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 Bones

Con le ossa e con il cuore

Continua negli USA il grande successo del crime drama della FOX Bones. In Italia i telespettatori non sono altrettanto clementi, in parte a causa di una programmazione a singhiozzo, su un canale per qualche motivo poco considerato dagli amanti dei telefilm cult. Eppure Bones è un telefilm come pochi, con tutti gli elementi tragici e scioccanti tipici di un thriller, ma anche ironico e maledettamente umano.

 
 
Scritto da:

Elena Romanello

 

Rete4 continua a trasmettere il sabato sera in prima serata Bones, serie poliziesca di grandi potenzialità e interesse, penalizzata oltre lo zoccolo duro dei fan per il canale di collocazione, da sempre poco considerato dagli amanti dei telefilm cult, e dalla concorrenza dell'imbattibile Cold Case (nonostante sia in replica) e dell'inglese Barnaby. Su un altro

I protagonisti di Bones Booth e Brennan, interpretati da David Boreanaz ed Emily Deschanel.

canale, con altra concorrenza, Bones potrebbe fare molto di più, anche perché si tratta di una serie diversa nel vasto campo dei telefilm thriller e gialli. Non è un clone di CSI, pur partendo sempre dal campo delle indagini scientifiche, non è un nuovo X-Files, pur presentando due personaggi, un uomo e una donna, in contrasto e in attrazione tra di loro. Contiene invece molti altri elementi, non ultimi toni da commedia brillante decisamente assenti dai thriller di questi ultimi anni, improntati spesso a toni rigidamente scientifici e seri.

 

I personaggi di Bones ridono e scherzano, interagiscono tra di loro, fanno battute, e ciascuno di loro ha una vita al di fuori del lavoro nel prestigioso Jeffersonian di Washington, vita che non interferisce nei casi, ma li supporta e influenza facendo sì che diventino personaggi vivi, simpatici, divertenti, degli amici che fa piacere rivedere per sapere come stanno andando le loro vite, fosse anche quella del giovanissimo psicologo Lance Sweets, ultimo arrivato a destabilizzare equilibri innanzitutto con se stesso. Il colpo di scena su Zach, coinvolto nella mitologia della terza stagione in maniera drammatica come complice del serial killer (ma ci saranno delle evoluzioni), è stato un risvolto poco piacevole, così come la rottura (si spera forse ricucibile) tra Angela e Jack. I protagonisti e coprotagonisti della serie, tuttavia, continuano a vivere le loro storie umane in parallelo alle indagini, sempre centrali per gli episodi, ma non l'unico fulcro.

 

I fan dei libri di Kathy Reics, ispiratrice della serie, forse possono essere un po' delusi per l'idea originale della storia tradita: la Temperance Brennan dei libri, cinquantenne antropologa forense, single, divorziata, con gatto a seguito e figlia non bambocciona che vive per conto suo, è molto lontana dalla Temperance della serie, giovane, scienziata analista anche nella vita privata, con una famiglia disgregata suo malgrado alle spalle, che torna, tra padre latitante e fratello ricercato. Ma entrambi i personaggi sono interessanti, così come i libri sono altrettanto godibili.

 

I casi di Booth, Brennan e degli altri colleghi del Jeffersonian (tutti, tranne Brennan, personaggi inesistenti nei libri) partono sempre dal ritrovamento di resti umani, poco più che ossa, a volte recenti, a volte di tempo prima, e da lì la squadra cerca di ricostruire cosa è successo. I delitti sono di vario genere, dalle invidie sul lavoro ai drammi familiari, dalle sette ai crimini passionali, ma quello che rende il tutto originale, oltre all'humour nero che pervade il tutto sdrammatizzando storie spesso atroci, è l'interazione dei personaggi. A cominciare ovviamente da quella tra Booth e Brennan. Ai due opposti come Mulder e Scully, lui idealista ma ferito dalla vita, lei attaccata alla scienza per non avere altre ferite (per fortuna riesce a ritrovare padre e fratello), i due battibeccano, tra un sorriso e una frase brillante, di fronte ai casi e a tutte le implicazioni che questi portano nella vita, in particolare in quella sentimentale. Con una vita personale più vivace di quella dei due predecessori di X-Files, Booth è un papà single con un passato come cecchino nell'esercito che l'ha profondamente segnato, mentre Brennan ritrova la sua famiglia e tenta in maniera scientifica di avere una vita sessuale e sociale. I due protagonisti sono inevitabilmente attratti, ma il tutto per ora concorre a non far nascere una relazione tra di loro. C'è stata anche una parvenza di triangolo, con l'introduzione del personaggio della dottoressa Cam Saroyan, per un breve tempo legato a Booth, poi però si è preferito aspettare nuovi sviluppi tra i due protagonisti senza coinvolgere comprimari.

 

Bones è una serie in cui in uno stesso episodio si può rabbrividire di fronte all'efferatezza di un omicidio, ridere delle battute dei protagonisti, commuoversi per la sorte di un povero cane o di un bimbo che avevano scalfito la corazza ultra scientifica e poco incline ai sentimenti di Brennan, riflettere sulle considerazioni dei personaggi e sui fatti delle loro esistenze. Un thriller commedia umano, che ha reso famosa la sua protagonista, Emily Deschanel, arrivata da anni di gavetta in ruoli ultrasecondari al cinema, e che ha confermato al successo David Boreanaz, il quale rischiava di rimanere per sempre Angel, il vampiro con l'anima amato da Buffy, qui in una parte decisamente diversa e per alcuni anche più intrigante.

 

Dopo gli attuali episodi ci saranno ancora una quinta e sesta stagione di Bones: e vale la pena senz'altro, se non lo si è mai fatto, di superare qualche pregiudizio sul canale che lo trasmette e di lasciarsi avvincere da questa commedia umana in salsa thriller, tra ossa, risate, sentimenti, delitti e considerazioni sulla vita di ciascuno, non solo di Booth, Brennan e colleghi.

 

 

Pubblicato il: 6 febbraio 2010