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canale, con altra
concorrenza, Bones potrebbe fare molto di più, anche
perché si tratta di una serie diversa nel vasto campo dei
telefilm thriller e gialli. Non è un clone di CSI, pur
partendo sempre dal campo delle indagini scientifiche, non è un
nuovo X-Files, pur presentando due personaggi, un uomo e
una donna, in contrasto e in attrazione tra di loro.
Contiene invece molti altri elementi, non ultimi toni da
commedia brillante decisamente assenti dai thriller di questi
ultimi anni, improntati spesso a toni rigidamente scientifici e
seri.
I personaggi di Bones ridono e scherzano, interagiscono
tra di loro, fanno battute, e ciascuno di loro ha una vita al di
fuori del lavoro nel prestigioso Jeffersonian di Washington,
vita che non interferisce nei casi, ma li supporta e influenza
facendo sì che diventino personaggi vivi, simpatici, divertenti,
degli amici che fa piacere rivedere per sapere come stanno
andando le loro vite, fosse anche quella del giovanissimo
psicologo Lance Sweets, ultimo arrivato a destabilizzare
equilibri innanzitutto con se stesso. Il colpo di scena su Zach,
coinvolto nella mitologia della terza stagione in maniera
drammatica come complice del serial killer (ma ci saranno delle
evoluzioni), è stato un risvolto poco piacevole, così come la
rottura (si spera forse ricucibile) tra Angela e Jack. I
protagonisti e coprotagonisti della serie, tuttavia, continuano
a vivere le loro storie umane in parallelo alle indagini, sempre
centrali per gli episodi, ma non l'unico fulcro.
I fan dei libri di Kathy Reics, ispiratrice della serie,
forse possono essere un po' delusi per l'idea originale della
storia tradita: la Temperance Brennan dei libri,
cinquantenne antropologa forense, single, divorziata, con gatto
a seguito e figlia non bambocciona che vive per conto suo, è
molto lontana dalla Temperance della serie, giovane, scienziata
analista anche nella vita privata, con una famiglia disgregata
suo malgrado alle spalle, che torna, tra padre latitante e
fratello ricercato. Ma entrambi i personaggi sono interessanti,
così come i libri sono altrettanto godibili.
I casi di Booth, Brennan e degli altri colleghi del Jeffersonian
(tutti, tranne Brennan, personaggi inesistenti nei libri)
partono sempre dal ritrovamento di resti umani, poco più che
ossa, a volte recenti, a volte di tempo prima, e da lì la
squadra cerca di ricostruire cosa è successo. I delitti sono
di vario genere, dalle invidie sul lavoro ai drammi familiari,
dalle sette ai crimini passionali, ma quello che rende il tutto
originale, oltre all'humour nero che pervade il tutto
sdrammatizzando storie spesso atroci, è l'interazione dei
personaggi. A cominciare ovviamente da quella tra Booth e
Brennan. Ai due opposti come Mulder e Scully, lui idealista ma
ferito dalla vita, lei attaccata alla scienza per non avere
altre ferite (per fortuna riesce a ritrovare padre e fratello),
i due battibeccano, tra un sorriso e una frase brillante, di
fronte ai casi e a tutte le implicazioni che questi portano
nella vita, in particolare in quella sentimentale. Con una vita
personale più vivace di quella dei due predecessori di
X-Files, Booth è un papà single con un passato come cecchino
nell'esercito che l'ha profondamente segnato, mentre Brennan
ritrova la sua famiglia e tenta in maniera scientifica di avere
una vita sessuale e sociale. I due protagonisti sono
inevitabilmente attratti, ma il tutto per ora concorre a non far
nascere una relazione tra di loro. C'è stata anche una
parvenza di triangolo, con l'introduzione del personaggio della
dottoressa Cam Saroyan, per un breve tempo legato a Booth, poi
però si è preferito aspettare nuovi sviluppi tra i due
protagonisti senza coinvolgere comprimari.
Bones è una serie in cui in uno stesso episodio si può
rabbrividire di fronte all'efferatezza di un omicidio, ridere
delle battute dei protagonisti, commuoversi per la sorte di un
povero cane o di un bimbo che avevano scalfito la corazza ultra
scientifica e poco incline ai sentimenti di Brennan, riflettere
sulle considerazioni dei personaggi e sui fatti delle loro
esistenze. Un thriller commedia umano, che ha reso famosa la sua
protagonista, Emily Deschanel, arrivata da anni di
gavetta in ruoli ultrasecondari al cinema, e che ha confermato
al successo David Boreanaz, il quale rischiava di
rimanere per sempre Angel, il vampiro con l'anima amato da Buffy,
qui in una parte decisamente diversa e per alcuni anche più
intrigante.
Dopo gli attuali episodi ci saranno ancora una quinta e sesta
stagione di Bones: e vale la pena senz'altro, se non
lo si è mai fatto, di superare qualche pregiudizio sul canale
che lo trasmette e di lasciarsi avvincere da questa commedia
umana in salsa thriller, tra ossa, risate, sentimenti, delitti e
considerazioni sulla vita di ciascuno, non solo di Booth,
Brennan e colleghi.
Pubblicato il: 6 febbraio 2010 |