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Nello
stile di una serie televisiva a carattere drammatico,
Dawson's Creek, nei suoi 6 anni di programmazione (1997 -
2003), ha raccontato, con anche un velato e distorto
umorismo, gli anni inevitabilmente intensi dell'adolescenza
di un gruppo di ragazzi. Un sorprendente e realistico
ritratto che ha raccontato il duro periodo di passaggio che
sposta ogni ragazzo e ragazza dall'adolescenza alla sua
maturità. Questo è stato Dawson's Creek, una serie di
successo a livello mondiale che si è conclusa dopo 6
stagioni di programmazione (128 episodi complessivi)
permettendo a tutti i suoi milioni di fans di scoprire
finalmente le risposte alle tante domande che erano state
poste automaticamente quando lo Show venne lanciato anni fa.
Tutto è
cominciato dunque 6 anni fa nella piccola cittadina di
Capeside (un paesino del Massachusetts, Usa, volutamente
inventato dalla produzione ma realmente esistente e meglio
conosciuto come Wilmington, nel North Carolina) dove un
giovane ragazzo, Dawson (James Van Der Beek), cominciava ad
assaporare i primi piaceri e dispiaceri della vita,
dell'amicizia e dell'amore con la sua amica d'infanzia Joey
(Katie Holmes). A contrastare e contornare le loro vicende
c'erano poi Pacey (Joshua Jackson) il combina-guai e Jen (Michelle
Williams) l'attraente ma non equilibrata ragazza venuta
dalla grande città. Negli anni, poi, le loro vicende si sono
intrecciate inverosimilmente e in modo complicato non solo
tra di loro, ma anche con altri personaggi di primo piano
che si sono aggiunti quali Jack (Kerr Smith), il ragazzo
rivelatosi gay ed Andie (Meredith Monroe), la studentessa
modello ma segnata da una psiche non equilibrata. Entrambi
sono entrati d'ufficio nel cast dalla 2^ stagione, e ci sono
restati sino al termine della serie, ad esclusione della
Monroe che per dovere di copione è stata assente dalle due
ultime stazioni dove si è visto invece il personaggio di
Audrey (Busy Phillips), la ragazza volutamente trasgressiva
e compagna di Joey al college. Abbiamo visto questi ragazzi
crescere, raggiungere il tanto ambito college e scoprire
come le loro vite sentimentali e professionali si sono
risolte. Tanti momenti difficili hanno dovuto attraversare e
tante complicazioni hanno avuto le loro relazioni d'amicizia
e non solo. Molti equilibri sono stati sfalsati e non sono
mancati poi i momenti d'allegria e di puro divertimento...
questa è la vita di ogni adolescente, questo ha voluto
raccontare più approfonditamente Dawson's Creek:
»
Riassunto dell'intera serie
Sicuramente
una storia affascinante, che ha rapito i suoi telespettatori
come nessun altro telefilm aveva fatto sino ad oggi; perché
Dawson's Creek ha raccontato loro e non ha voluto raccontare
a loro.
Quindi, il
successo del telefilm è stato assicurato da quall'argomentazione
sino ad oggi tanto poco trattata perché, erroneamente,
ritenuta non interessante. Invece, è stato proprio quel
riconoscimento e quell'impersonificazione dei telespettatori
nel telefilm a fare dello stesso un prodotto di grande
prestigio e di grandissimo interesse. La stessa WB,
l'emittente americana che ogni mercoledì sera mandava in
onda una nuova puntata del telefilm, ha fondato su questa
produzione il suo successo garantendosi una grossa fetta di
pubblico che da oggi la riconosce come il miglior network
per la diffusione di telefilm e di elevato riferimento e
ispirazione anche per le altre numerose emittenti televisive
di tutto il mondo (inclusa Italia 1 della Mediaset su cui
vengono mandate le puntate italiane della serie).
Ma un doveroso
complimenti va fatto anche a tutta la produzione che ha
lavorato dietro a questo prodotto; primo fra tutti il famoso
Kevin Williamson. E' stato lui che ha ideato Dawson's Creek
e che, come tutti gli altri, ha costruito il suo successo
attorno ad esso. Ha lanciato timorosamente quest'opera
rivelando che si trattava di qualcosa di autobiografico, questo
almeno fino a quando dopo due anni non ha abbandonato la
produzione per altri impegni lavorativi tornando sul set
solo 4 anni dopo quando la stessa serie si avviava alla sua
storica conclusione. Ma non solo. Un doveroso complimenti va
fatto anche ai produttori Paul Stupin, Tom Kapinos e Greg
Prange che insieme a tutti gli altri hanno lavorato per la
grande casa Sony Pictures Television Inc..
E che dire poi
degli attori. Certo, hanno dimostrato le loro grandissime
capacità recitative in questa produzione, ma la stessa gli
ha permesso di accaparrarsi un grande posto nel panorama
cinematografico odierno in cui grandi registi se li dividono
a suon di milioni di dollari. Ed è stato proprio questo
spropositato successo a portare all'inevitabile conclusione
di mettere fine alle vicende dopo 6 anni di lavori. Il cast
era troppo attratto dalle nuove proposte e di restare a fare
felici i
milioni di fans non si è potuto.
Fa lo stesso...
porteremo ugualmente nei nostri cuori questa malinconica
sensazione, accontentandoci di quello che ci è stato dato che,
siamo certi, non dimenticheremo mai. |