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DAWSON'S CREEK - Terza stagione » Commento episodio dieci.

 

In questa pagina puoi leggere il Commento fatto da Paul Stupin e Kerr Smith (Jack McPhee nella serie) all'episodio dieci della 3^ stagione in Dvd di Dawson's Creek. 

Salve a tutti eccoci di nuovo qua, io sono Paul Stupin, Produttore Esecutivo di Dawson’s Creek e stavolta non sarò da solo in questo commento.

Infatti Paul, io sono Kerr Smith, in arte Jack McPhee.

 

Devo dirti, Kerr, che ho fatto così tanti commenti audio in queste ultime due stagioni che è bello avere qualcun’ altro con cui parlare.

Sono contento di farti compagnia Paul.

L’ultima volta che ti ho visto a Los Angeles fu quando venni per il provino e qualcuno mi disse questo viene da New York è veramente bravo.

Si, avevo passato circa tre anni a New York poi decisi finalmente di trasferirmi a Los Angeles e venni scritturato poco dopo in questa bellissima serie, ho avuto molta fortuna.

Ricordo quando stavamo facendo il casting per il tuo ruolo, stavamo cercando il meglio, perché avevamo un gruppo con molto talento nella prima stagione e questo sarebbe stato il nuovo interesse romantico di Joey, sapevamo che dovevamo trovare qualcuno veramente grandioso. Ricordo che vedemmo centinaia di persone. Quando entrasti tu ci guardammo e ci dicemmo, grazie a Dio l’abbiamo trovato.

E’ bello quando sai che i produttori ti vogliono.

Quindi ti sei dovuto trasferire a Wilmington?

E’ si, da Los Angeles a Wilmington! E’ stato divertente comunque.

Quindi quanto tempo sei rimasto?

Per 5 anni.

E quando sei arrivato e ti sei ritrovato in mezzo a questi ragazzi che credono di essere le future stelle del cinema, come ti hanno trattato?

Sai ero in albergo una sera...

Quello dei fantasmi?

Si proprio quello.

 

Scusami Kerr voglio dire una cosa al nostro pubblico. Noterete che c’è una canzone diversa come sigla di apertura qui. E’ la canzone di Jann Arden che fu usata originariamente per la distribuzione internazionale delle prime stagioni. Mi è sempre piaciuta e ho pensato di cambiare un po’. Così abbiamo inserito questa canzone nella versione DVD della 3^ stagione. Credo che questo sia qualcosa di nuovo, dato che la canzone di Paula Cole l’abbiamo sentita infinite volte, pensavo che un cambiamento sarebbe stato originale e simpatico e onestamente c’era anche una piccola realtà economica, ma ad ogni modo spero che vi piaccia.

 

Ora torniamo a Kerr che si trova nell’albergo infestato.

La prima notte lì non avevo idea di dove fossi e squilla il telefono, era Katie.

Carino da parte sua.

Davvero si, mi dice “Lo so che sei appena arrivato, ma stiamo cenando tutti insieme, vieni?” Andai e mi fecero sentire subito a casa.

Ti hanno un po’ squadrato quando sei arrivato? “Chi è questo? Deve essere bravo, altrimenti non l’avrebbero scritturato.

Meredith ed io entrammo a far parte dello show allo stesso tempo e quindi fu bello attraversare quel processo insieme invece che da solo, ma non credo che mi squadrarono veramente. Ci accolsero a braccia aperte. Fu fantastico.

Quindi quella fu un’esperienza che unì te e Meredith?

Sì, Mer ed io siamo ancora grandi amici. Usciamo spesso insieme.

Come se la passa?

Sta benissimo. Lei e suo marito hanno appena comprato una casa, che hanno ristrutturato e che è straordinaria.

Ottimo. Ho sentito che Meredith faceva una cosa sul set e non credo di essere mai stato lì per vederla coi miei occhi. Era una cosa tipo Capitan Amicizia, o roba del genere? Si metteva un mantello e scorazzava per il set? Di cosa si trattava?

Lei lo chiamava Capitan Festosità. Quando il morale sul set era un po’ giù, sai quando capitavano quelle giornate di 14, 15 o 16 ore? Lei correva nella roulotte del guardaroba, si metteva la sua calzamaglia rossa, con il suo mantello giallo fatto in casa con sopra una F, di Capitan Festosità e andava in giro facendo ridere tutti. Aumentando l’energie sul set.

Oh mio Dio! Se qualcuno mi avesse detto che un attore faceva questo, probabilmente avrei detto Meredith.

Oh Si, perché è spumeggiante, ed è piena d’energia.

Buon per lei.

 

Volevo chiederti questo; io venivo a Wilmington circa una volta ogni mese e mezzo per 4 o 5 giorni e poi me ne tornavo a L.A., ma è un’esperienza del tutto diversa quando sei laggiù per quasi tutto l’anno specialmente se sei uno abituato alla vita di città. Come è stato per te?

Sì, io praticamente venivo dritto da New York. Mi ci sono voluti, non sto scherzando, 3 anni per abituarmi a Wilmington. Perché le cose si muovono molto più lente, c’è un ritmo molto più rilassato. Poi il quarto o quinto anno l’ho apprezzato e ho cominciato ad adorare Wilmington, fino ad oggi.

Ci fu un’estate quando tutti avevano un Jet Ski...

Si, credo che fosse colpa mia.

Probabilmente non te lo ricordi, ma mi hai dato un passaggio e ancora mi ricordo che tu stavi andando velocissimo e io mi reggevo con tutte le mie forze.

No, me lo ricordo. Sicuramente eri un po’ arrabbiato con me per aver fatto prendere al cast la mania del Jet Ski. Per fortuna non si è fatto male nessuno. Com’è che ci chiamavano? La banda del Bombo? Una stupidaggine simile, perché i Jet Ski erano gialli e neri.

Il fatto è che Wilmington, essendo sull’acqua, ha davvero una comunità molto acquatica e sono sicuro che durante l’inverno, quando fa freddo e piove, non c’è molto da fare.

 

Quindi non ti vedo da un anno. Ti sei trasferito a Los Angeles, hai comprato casa, ti sei sposato. Gira voce che stai facendo qualcosa di nuovo.

Si. Si, ho appena firmato un contratto per una nuova serie di Spelling, si chiama “Silver Lake”. E’ uno show drammatico, ma è anche molto comico. Immagino che si possa definire una drammedia. Cominciamo fra pochissimo e sono molto emozionato.

 

Mi rivolgo al pubblico. Per le ultime collane di DVD, generalmente, ho fatto un commento audio della prima e dell’ultima puntata. E questa volta, noterete, che non l’ho fatto. Infatti cominciamo con la 10° puntata della stagione. Parte del motivo è che penso che la terza stagione sia un po’ difficile da incapsulare, perché secondo me avemmo delle puntate straordinarie e in particolare ne avemmo qualcuna che fu un pochino problematica. Vorrei spiegare brevemente che tipo di ambiente c’era. Kevin se ne andò alla fine della seconda stagione e io feci venire un mucchio di nuovi autori e produttori, ma la loro sensibilità non credo fosse esattamente alla pari di quella della serie. Specialmente le prime puntate, le abbiamo concluse con delle cose come l’arrivo di Eve, è la sorella di Jen oppure no?

Era un po’ troppo sexy la nostra serie, credo.

A questa sorta di sguardo infuocato, che lancia a Dawson in quella prima puntata. Poi ci sono delle cose, a cui penso adesso, francamente mi turba un po’ l’intera faccenda di Eve. Poi Kerr, ti ricordi quella puntata in cui Jen ed Henry (Michael Pitt), mettono in scena questa sorta di evento noioso ed assumono tutti questi uomini travestiti da donna per andare lì a cantare? Credo che sia la sesta puntata e mi turba quando la guardo, all’epoca, forse, sembrava una buona idea...

Ma come fai a ricordartelo? Io non ricordo nemmeno la quinta stagione!

Ricordo che ne rimasi turbato. Probabilmente ricordi il giorno del Ringraziamento più strano che secondo me sia mai esistito, sia nella finzione, che nella vita. Sarà stata l’ottava puntata.

Si, me lo ricordo.

L’intreccio di Eve si stava concludendo, meno male, e ci fu l’arrivo della madre di Jen. E poi non lo so, ma credo che faccia molto freddo il giorno del Ringraziamento, ma loro sono tutti seduti fuori a quel tavolo da pick nik.

Per quelli che non lo sanno, quando abbiamo queste puntate festive di solito significa che in una scena c’è l’intero cast. Il che non è molto divertente, cioè lo è perché ci sono tutti, ma si fanno così tante riprese, ci vuole così tanto tempo. Rifai la stessa scena cinquanta volte.

A me viene sempre da ridere quando riguardo la scena in cui arrivano tutti, in cui la nonna si offre di prendere i loro cappotti e io penso “Perché prende i cappotti? Mangeranno fuori! Si gela!”

 

Comunque, questa che stiamo vedendo adesso è la 10° puntata e credo che segnò un po’ il punto di svolta. Da qui cominciammo a tornare a quello che doveva essere Dawson. Una delle cose che la rete voleva, da parecchie puntate, era che Joey avesse una sua storia, che la parte di Joey fosse più attiva. Quindi volevamo iniziare una storia d’amore che fosse legata al suo amore per le cose scolastiche. Volevamo che l’università le aprisse un nuovo mondo di vedute. In oltre, trovo anche che per te, Kerr, sia una puntata interessante da commentare. Perché tu incontri...

E’ l’episodio del bacio?

No quello è nella puntata di cui parleremo più avanti. Qui è dove incontri il personaggio per la prima volta.

Il personaggio di Adam Kaufman, certo. L’ho visto l’altro giorno.

Come sta?

Benissimo. Lo vedo spesso ai provini.

 

Questa è una cosa che ho sempre desiderato chiederti. Come hai reagito quando ti hanno detto che il tuo personaggio sarebbe diventato gay?

Beh, immaginate questo amici. Siete appena stati scritturati per la serie numero uno...

...Al mondo.

...giusto. Come nuovo rubacuori della protagonista, per creare un triangolo amoroso tra Joey, Dawson e Jack. Quindi io sono bello pronto. Arrivo a Wilmington e siamo a circa due o tre mesi dall’inizio. Arriva Kevin, con un paio di altre persone. Io penso, “Qui sta succedendo qualcosa.” Così Kevin fa “Andiamo giù al caffè a prendere qualcosa.

A questo punto eri nervoso? Avevi qualche timore?

Avevo un presentimento. Così siamo lì che beviamo il caffè e lui mi da questa notizia. Mi dice “Cosa ne pensi se Jack prende una strada diversa?” io rispondo “Quale strada?” “Beh lo vogliamo far diventare gay. Io penso  “Cavolo. Okay, eccoci qua.” Poi ne parlammo un altro po’, mi alzai e dissi “Dammi qualche ora per rispondere. Voglio pensarci su.” Perché è una grande decisione per me.

Certo.

Ora, voi probabilmente, l’avreste fatto comunque. Qualsiasi cosa avessi deciso alla fine non credo che poi avessi molta scelta.

Si, ma se per esempio avessi chiamato e detto “Odio questa idea e non voglio farlo. Hai ragione, probabilmente l’avremmo fatto e poi escogitato un modo per il personaggio di uscire di scena.

Esatto! E sarei stato mandato a casa, cosa che sapevo.

Giusto.

Quindi dovevo decidere se rimanere in questa serie di successo come gay, o andarmene come eterosessuale. Così chiamai tutte le persone dalle quali volevo un parere e presi una decisione. Scandagliai bene i pro e i contro. Pensai che poteva essere un enorme opportunità per me, perché sarebbe stata la prima volta che un personaggio gay veniva introdotto in un gruppo demografico di quell’età.

E’ giustissimo. Adesso si dice che non c’è niente di strano, ma quattro o cinque anni fa era diverso. Noi siamo stati i primi a farlo.

Assolutamente.

Ora c’è un personaggio gay su tutti i canali.

E’ vero.

Ci sono attori gay che interpretano personaggi gay, e attori eterosessuali che interpretano personaggi gay. Non fa differenza, sono orgogliosi di questo.

Questi stereotipi adesso non ci sono quasi più. Ora l’altro lato della medaglia era che avrebbe potuto danneggiare la mia carriera. Perché potevo essere stereotipato in questo personaggio.

Giusto. Ma alla fine tutti volevano bene al tuo personaggio. E secondo me tu hai sempre dimostrato di essere all’altezza ed eri particolarmente apprezzato, dagli autori e da tutti i produttori. Il fatto che tu ti fidassi di noi, del fatto che tu credessi che avremmo davvero dato a Jack una grande anima è stato importante per noi. Nel corso degli anni il tuo personaggio divenne quello per cui tutti gli autori volevano scrivere. Perché era il più interessante.

Grazie per averlo detto. Lo apprezzo molto. Ma hai ragione, un attore deve lasciare che gli autori e i produttori facciano il loro lavoro senza interferire, io ho il compito di leggere e interpretare le battute per portarle alla realtà. Ma le parole erano sempre così belle che non fu mai molto difficile.

 

Volevo chiederti, essendo un ragazzo molto bello, avevi, ed hai ancora i tuoi fan. Come reagirono i fan?

Io ci tenevo molto al loro giudizio e la maggior parte delle lettere venivano da donne, per quanto sia incredibile, credo si tratti della teoria che la gente vuole quello che non può avere. Ma c’erano anche molte lettere di ragazzi e ragazze che stavano combattendo con la stessa situazione in cui si trovava Jack. Ricordo una lettera in particolare. Di questa lettera ne ho parlato molto, perché credo che mi abbia fatto capire qualcosa. Un ragazzo mi scrisse, “Ho appena visto le puntate dove il tuo personaggio di dichiara a suo padre...”

Una puntata straordinaria.

Mi scrisse “...ho appena visto quelle puntate, ho spento la tv, sono andato dai miei e ho detto loro che ero gay.”

Oh Dio!

Ora, avere un effetto così profondo su qualcuno di quell’età mi ha davvero spaventato a morte, perché mi ha mostrato il tipo d’influenza che abbiamo su di loro.

Questo è davvero interessante, perché quando giri una serie tv e tu sei in questo guscio a Wilmington ed io sono in questo guscio a Los Angeles, arrivi al punto in cui non ti rendi conto che miliardi di giovani e di persone impressionabili guardano la serie, questa è una grande responsabilità. Hai un impatto incredibile.

Io e Meredith facemmo un viaggio in America Latina durante la terza stagione, io non c’ero mai stato e non ne sapevo niente. Andammo in Venezuela ed andammo a Caracas, a San Paulo in Brasile, a Buenos Aires, e quando ci fermammo negli hotel c’erano centinaia di persone la fuori che aspettavano che noi uscissimo. Questo è un paese dove non ero mai stato prima e ci sono centinaia di persone che gridano il tuo nome e si strappano i capelli. Era straordinario e spaventoso allo stesso tempo. In quelle situazioni ti rendi conto dell’impatto che ha avuto questa serie.

 

Hai mai avuto, dopo aver interpretato il personaggio di Jack, problemi nella tua vita personale? La gente pensava che tu fossi gay?

Sempre. Questa storia va avanti da cinque anni. Adesso è finita, ma se leggi mai le discussioni su internet, cosa che io feci solo per i primi due anni… insomma, non farlo, perché la gente dice ciò che vuole senza conseguenze. Tutti hanno la propria opinione. Sai essendo un attore devi imparare a fregartene, perché altrimenti impazzisci.

 

Oh ecco Bianca Lawson che sorride...

In questa inquadratura, dietro a Dawson, c’è il mio amico Greg Herrison, lavorava sempre per noi come comparsa.

 

Avendo molta familiarità con questa puntata, mi stupiva il fatto che nel corso degli anni continuavamo a dire a tutti che Dawson era un bravissimo regista e le brevi scene che abbiamo visto di questo suo film in gara, riguardo Wich Island, non sembrano molto ben fatte.

In questa puntata lo bastonano.

Credo che sia convinto che il suo film è capolavoro, quando invece non vale niente.

 

Riparlando di Bianca Lawson, pensavamo che fosse divertente creare una storia d’amore-amicizia interrazziale e creare un’amicizia tra Dawson e un’altra regista, figlia del preside. Quando scritturammo Bianca, c’erano lei e un’altra attrice, erano tipo le finaliste, Gabrielle Union che fece poi Abandon con la nostra Katie Holms e credo fosse anche in Bad Boys.

Un’altra cosa riguardo a Bianca è che credo che lei stesse girando un altro film, Save the last dance quindi dovemmo continuamente adattare la tabella di marcia della produzione alla sua disponibilità e a quella di James.

 

Tornado al personaggio di Jack, fu molto difficile nel corso delle stagioni inventarsi nuove storie per Dawson e Pacey e quello che rese il personaggio di Jack attraente per gli autori fu che la sessualità di Jack indicava delle emozioni diverse da tutti gli altri protagonisti. E ripensandoci forse avremmo potuto sviluppare ancora meglio il suo carattere.

Beh per un po’ ci sono stati sei protagonisti ed io ero l’ultima ruota del carro. Non si può stare moltissimo tempo su sei personaggi diversi.

Però quando ripenso ai momenti più emozionanti ripenso a una scena tra te e David Dukes nell’ultima puntata, di cui parleremo. E ancora, a te che leggi quella poesia. E penso alle difficoltà e alle tribolazioni che aveva il tuo personaggio quando entrò nella confraternita e sono fiero di tutte queste cose.

Quella storia fu divertente, anch’io ero in una confraternita, mi riportò alla mente molti ricordi.

 

Una cosa che mi sono chiesto è questa. Sei a Wilmington con un sacco di attori giovani, ma cosa facevi d’inverno, quando avevi del tempo libero?

Un attimo che ci penso… niente.

Uscivi con gli amici? Non andavi al cinema?

Ecco perché le estati erano tanto attese. Gli inverni erano una bastonata. Cosa vuoi fare? Vai in palestra. Vai al cinema. Vai a mangiare fuori. Mi feci fare molti massaggi. La mia fidanzata di allora abitava con me, quindi questo ha aiutato.

Harmony, devo dire, è una delle più belle donne che io abbia mai visto. Come l’hai conosciuta?

Ci conoscemmo a Vancouver. Lei è canadese. Ero li per lavoro, in un film chiamato Pressure. Anche lei lavorava in quel film.

Amore a prima vista.

No.

Quindi era, odio a prima vista.

Pensava che fossi un donnaiolo. Disse che non sarebbe mai uscita con un attore. Noi siamo vittime di questi stereotipi. Così dovetti lavorare duramente per dimostrarle che non lo ero.

Ti credeva gay?

No. Ma il primo giorno di questo film, la scena era in un bar, c’erano 60 bellissime donne in questa scena, perché c’era un convegno di ragazze pom pom. Quindi mi sentivo a mio agio, mi dico ci sarà da divertirsi. Vedo lei ed è l’unica che ha l’aria di una che vorrebbe essere altrove, quindi mi ha subito attratto.

Certo, non ti biasimo. Scommetto che lei era la più bella li.

Assolutamente la più bella. In realtà fummo messi insieme da uno degli aiuto registi. Lui le disse che io ero interessato, e viceversa, nessuno dei due l’aveva mai detto. Non so perché lo fece, era una sorta di Cupido. Successivamente mi disse che aveva messo insieme 4 coppie e si sposarono tutte, noi siamo i quinti.

Credo che dovrei andare in Canada.

 

Sto guardando, c’è questa bella scena. Con Joey e Robin Dunne. Robin era un personaggio che volevamo personificare. L’immagine del classico ragazzo universitario. E credo che ci siamo riusciti in pieno. Questa relazione tra loro era una fase in mezzo alla stagione. Tra l’inizio, dove Joey aveva tutti quei problemi, alla fine, con l’unione con Pacey. Cosa che secondo me riscattò la stagione e cambiò davvero le cose per il meglio.

 

In questa scena, in particolare, entro in questo bar gay e sono nervosissimo perché è la mia prima esperienza con questo genere e sto testando il terreno. Sono terrorizzato.

Guardo la tua interpretazione e la cosa che hai azzeccato in pieno è la vulnerabilità e la confusione.

Ci sono due cose su cui mi concentrai per Jack. Una, l’hai centrata in pieno, è la vulnerabilità, perché stabilisce un personaggio che per me è innocente. Innocente e più giovane, avendo io 32 anni, interpretavo un ragazzo di 18. Devi mantenerlo innocente e ingenuo. E qui c’è questo tipaccio che vuole abbordarti. Questo tipo mi spaventò. Qui non sto recitando, mi stava spaventando. Vedi? Ecco che scappo. Devo andare. Dov’è che firmo per andare a casa? Per oggi ho finito. Ma credo che in parte quello fosse il motivo che fece impazzire i fan.

Grazie, chiaramente alle tue avventure, vincemmo diversi premi sui tipi di storie che creammo per Jack. Chi c’era a ritirarli tu?

C’ero sempre io.

Erano divertenti quei party.

Ah si molto. Erano, diversi.

 

Questo ambiente universitario che cercammo di creare era un miscuglio di molte location diverse. Qui dove camminano Bianca e James in realtà è a Wilmington. Invece le grandi panoramiche sull’università vennero girate a Ritchmond. Questa stazione ferroviaria, in realtà non è una stazione, è un edificio in centro a Wilmington, eccetto quando andiamo fuori. Non ricordo i dettagli, ma ricordo che la nostra produzione fece i miracoli per trovare la carrozza di un treno e trasportarla in un punto dove potessimo girare tutti quanti all’interno. Questa fu una puntata molto cara per noi. Dovevamo andare a Boston, ma quando vedemmo quei bellissimi campi attorno all’università di Ritchmond, credo sia la Boston più idealizzata che uno potrà mai vedere.

Questo non era un bel giorno per i miei capelli. Okay, puoi dire capelli a caschetto.

Qui arriva finalmente Adam Kaufman ed è stato un giorno di prova per Jack. Ha provato ad affrontare le cose, ha provato ad accettarsi, è andato in un bar gay ed è stato terribile e ora gli si presenta l’amore.

Non è buffo come tutti i personaggi finiscono sullo stesso treno? Bianca Lawson va a Capeside, Adam Kaufman va a Capeside… In oltre non solo Bianca va a Capeside, ma è anche la figlia del preside! Ed ecco il signor Van Der Beek! Il quale sta drammatizzando!

E qui ci sei tu, fai uno sguardo grandioso in questa scena.

Con il caffè?

Si. Appena l’ho vista ho chiamato il montatore e gli ho detto “C’è una ripresa bellissima di Kerr. Mettiamola nella versione finale.

E qui ci sono naturalmente A.J. e Joey che sono molto promettenti. In questa puntata stavamo preparando il terreno, sapevamo che tra qualche puntata A.J. sarebbe tornato per far visita a Joey. La stessa cosa valeva per Jack e Ethan, per Dawson e Nikky.

 

Kerr venne da me all’inizio della quinta stagione ed espresse un interesse per la regia e fu un’esperienza davvero positiva. Credo che nel prossimo commento dovremmo parlare di come fu, per te, dirigere i tuoi colleghi.

Bellissimo. Miglior scelta mai fatta.

Naturalmente l’ultima scena con Dawson e Joey. Però, la mia assistente mi ha fatto notare che Joey in questa scena mette questi anfibi poco attraenti sul letto di Dawson.

E lui è scalzo.

Esatto. E’ una di quelle cose che passano inosservate. Qui viene sottolineato di nuovo quanto sia eternamente ambiguo il loro rapporto. Ed ecco che esce dalla finestra. Lei esce e parte la musica. E Dawson, ancora una volta, ha l’aria confusa.

 
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