|
In questa pagina puoi leggere
il Commento fatto da Paul Stupin all'episodio della 2^ stagione in
Dvd di Dawson's Creek "Addio Joey".
"Lo stato
d’animo, al 22 episodio, è leggermente diverso. Con questo voglio
dire che, quando iniziammo a girare il primissimo episodio di
questa stagione, e parlo del lontano luglio di quel anno, c’erano
alte aspettative, un atmosfera di nervosismo generale e il
costante tentativo di migliorare il lavoro fatto nella stagione
precedente. Alla fine del 22 episodio si è esausti e stanchi
morti. Qui, credo fosse la fine di
marzo, o gli inizi di aprile quando girammo questo episodio.
Quando mi tuffo
nei miei ricordi personali di questa stagione, mi vengono
in mente tanti piccoli e strani
momenti.
Durante il primo
episodio, portai sul set la ragazza con cui uscivo. Lei mi fece
vergognare immensamente, chiedendo l’autografo ad ogni attore!
Ecco
un’altro dato interessante, sul mio
rapporto con Wilmington. Alloggiavamo tutti in un alberghetto
molto vecchio e c’era una stanza, dietro al banco delle reception,
chiaramente infestata da spiriti. Io, essendo molto superstizioso
ero facilmente suggestionabile e questa cosa
mi terrorizzava.
Ora vi racconto
un aneddoto su Josh Jackson. Un giorno mentre lui stava facendosi
una nuotata vicino alla costa, una ragazza rimase intrappolata
nella corrente ed era sera, quindi c’era poca luce, ma Josh la
vide, nuotò fino a là e la riportò a riva sana e salva.
Ricordo che finì sui giornali, osannato come
un eroe. A Wilmington era il tipo che aveva salvato la
ragazza. E ricordo che un giorno, sul set, organizzammo una
grande cerimonia.
Dove gli consegnammo un salvagente in memoria delle sue eroiche
gesta. Questi sono i ricordi più divertenti e belli che ho
di quel periodo.
L’altra cosa che
sicuramente avrete notato, in questo
episodio, è la storia tra Joey e suo padre.
Alla fine della
prima stagione, trovammo che uno degli
episodi più speciali in assoluto fosse quello in cui Joey va in
prigione a trovare il suo tristissimo genitore. Era un episodio
così toccante e intenso che pensammo di escogitare un altro modo
per far tornare il padre. Così alla fine decidemmo che l’avremmo
fatto tornare a casa dalla famiglia e che Joey avrebbe avuto
problemi a gestire la sua improvvisa ricomparsa. Avremmo poi
girato un paio di episodi in cui Joey
avrebbe lentamente accettato il suo ritorno, per poi farle
crollare il mondo addosso, quando si rende conto che lui stava
riprendendo le vecchie abitudini.
Lo trovo ancora
commuovente, ma all’improvviso diamo fuoco all’Ice House, Joey ha
un microfono spia e non stavamo girando
un episodio di Wise Guy.
In oltre pensammo che questo poteva essere un bel
modo per far rompere Dawson e Joey e deteriorare il loro rapporto.
Infatti, se fosse stato Dawson la persona ad averlo scoperto per
primo, e quello colpevole di avere
spinto Joey a denunciarlo, questo, naturalmente, porterebbe Joey a
odiarlo e a infuriarsi con lui. E anche qui secondo
me siamo riusciti nel nostro intento.
Ma avevamo un po’ tutti la sensazione
che non rispettasse il concetto. Quando si pensa a Dawson
infatti, vengono in mente relazioni delicate e
romanticismo. Non credo che a nessuno venga in mente di dar fuoco
all’Ice House, al traffico di droga, a microfoni spia e tutto il
resto. Per certi versi quindi funziona, per altri no. Posso però
dirvi, senza ombra di dubbio che gli
attori sono stati fantastici. E Garreth
Williams, che qui interpreta il padre di Joey, è un grande attore.
Trasmette a mio avviso una sensazione di vita vissuta e di
tristezza interiore. E trovo che renda
il personaggio molto credibile. Questo, è sia merito della
recitazione, che di un’ottima sceneggiatura e di una combinazione
delle due cose.
Siamo alla fine
della serie e credo valga la pena
ricordare alcuni elementi chiave della stagione. Vi racconterò la
mia versione dei fatti. Dawson e Joey hanno passato dei momenti
strani. Adoro il romanticismo del loro primo appuntamento.
All’improvviso però si lasciano. Per ragioni al quanto vaghe, a
mio avviso, ma poi hanno trovato il modo di rimettersi insieme.
Credo che, in parte, ci sembrasse bello
concludere la stagione su una nota più positiva. Ma considerando
quante volte negli anni, si sarebbero rimessi insieme e poi
lasciati, mi chiedo se questo non fosse
l’inizio di quello che sarebbe poi diventato un ciclo continuo.
Come ho detto però, trovo che funzioni
nel contesto di questa particolare stagione. Che
infatti possedeva un elemento di circolarità.
Come
avrete notato, questa puntata, è
percorsa, in maniera costante dal tema dei padri e dei figli. C’è
tutta una storia tra Joey e suo padre, fra Josh e un attore di
nome John Finn, che interpreta il padre di Pacey.
Il bello di John
Finn e anche di Garreth Williams è il fatto
che sono visi noti al pubblico, per il loro smisurabile
talento e negli anni hanno partecipato a tantissimi film e
telefilm. E contribuiscono, secondo me,
e dare un senso di realtà alla cosa. Josh, personalmente, adora
lavorare con John Finn.
10 episodi prima
di questo, ce n’era stato uno in cui Dawson, Pacey, Mitch e John
Witter, andavano a pescare sul fiume. Era l’episodio in cui
vedevamo il padre di Pacey per la prima volta. Di
quel episodio viene ricordata
soprattutto la bellissima scena finale tra padre e figlio. Il
pezzo che la precedeva però, non credo
sia stato tra i più riusciti. I dirigenti erano perplessi. La
storia non li convinceva, in pratica ci dissero che non volevano
mandarlo in onda! Avrebbero tolto l’episodio dalla programmazione
regolare e l’avrebbero poi mostrato in estate. Qualunque cosa
pensassero era un episodio importante,
perché presentavamo il padre di Pacey. Volendolo far tornare alla
fine della stagione in un momento molto intenso… Come potevamo
farlo tornare, se non l’avevamo mai presentato? Fortunatamente
riuscimmo a convincere il Network. Loro si addolcirono e alla fine
l’episodio andò in onda. In questo modo, quando si rivedrà il
personaggio si saprà almeno chi è e si avrà un’idea dei rapporti
passati fra padre e figlio e delle ragioni per cui possono esserci
dei problemi tra loro.
In oltre, quando ripenso a questa stagione, penso
senz’altro alla storia di Jack.
Nel senso che quando scritturammo il personaggio interpretato da
Kerr, lui avrebbe dovuto essere solo il ragazzo di Joey. Sapevamo
che, ad un certo punto, avrebbe avuto un ruolo attivo nella
rottura tra Dawson e Joey all’inizio della stagione. Quello che
non sapevamo era che ruolo avrebbe avuto nella rottura.
E poi come e perché avrebbe rotto lui stesso
con Joey. Ricordo che dopo sei o sette episodi circa, saltò
fuori l’idea che Jack potesse essere
gay. In un modo o nell’altro avremmo affrontato i vari elementi
che l’avrebbero portato ad accettare la sua omosessualità.
Trovo che sia stato uno degli elementi
più convincenti della serie e credo che abbia funzionato davvero
molto bene e trovo che l’attore ci si sia immerso da vero
professionista.
Quando si tenta
di filmare un incendio per la
televisione è molto difficile perché c’è tutta una serie di regole
e regolamenti e di cose che si possono e non possono fare. In
pratica abbiamo appiccato il fuoco in uno spazio limitato. Fu
un effetto speciale molto difficile, tutte
queste scene sono state girate alla fine dell’episodio. Furono
l’ultima cosa che filmammo prima della
fine della stagione. Questa determinata scena, quella in cui
Dawson entra e fa l’eroe, fu
l’ultimissima che girammo. Erano le quattro di
mattina di un venerdì, eravamo tutti esausti. Come ho detto
Dawson entra correndo e spegne le fiamme e alla fine riesce a
salvare il padre di Joey. Credo che dato il budget limitato e le
risorse che avevamo, riuscimmo a filmarlo in modo relativamente
convincente.
Il personaggio
di Jen, in questa stagione, ha una storia tutta sua. Credo che
volessimo mostrare il dramma di un suo
possibile ritorno alle abitudini di New York. Ancora una volta
trovo che Michelle abbia recitato alla
perfezione.
L’altro elemento
chiave che noi tutti ricordiamo di questa stagione e mi auguro
anche voi, se siete arrivati al 22° episodio, è l’uccisione di uno
dei personaggi principali.
Una delle cose
che ci sembrava mancasse nella prima stagione era una sorta di
personaggio che arrivasse a incasinare
tutto. Una sorta di carognetta che si fosse
immischiata nella vita di tutti. Per questo, creammo il
personaggio di Abby.
Scritturarla fu
molto difficile, perché Monica Keena era a New York. Non poteva
venire a Los Angeles per fare un provino nel mio ufficio. Lo fece
quindi su cassetta e noi ci innamorammo
di lei.
Il suo
personaggio era una grande botta di
vita nelle cose che stavano succedendo nella serie, ma più
andavamo avanti più si aveva la sensazione che a Monica non
piacesse fare la pendolare e che non si vedesse come parte
integrante della serie. A noi piaceva molto come attrice e
volevamo che fosse felice. La mia regola generale, quando qualcuno
non è contento, è quella di trovare il modo di eliminarlo in
maniera interessante. Da quello ci venne l’idea di “farla fuori” e
pensammo che avrebbe potuto anche inserirsi nello storyline di Jen.
Perché se l’avessimo coinvolta lei si sarebbe
sentita in colpa, responsabile e arrabbiata e avremmo potuto
mostrare tutto quello.
Quando infine
l’abbiamo fatta cadere da quella torre vicino all’acqua
è stata una delle poche volte in tutta la serie in cui abbiamo
ucciso qualcuno. Io la considero una parte molto riuscita della
storia. Abbiamo raggiunto lo scopo che ci
eravamo prefissati. Ha influenzato in modo molto
interessante Jen, ed era un fatto
inaspettato e molto interessante.
Un’altra cosa
che dovrei dirvi riguardo alla seconda
serie ha a che fare con il modo in cui è stato girato questo
telefilm. Dovete sapere, che il copione deve sempre essere
spedito, sette giorni prima delle riprese, che
è quando arriva il regista della puntata. Funziona così in
quasi tutte le serie ben organizzate per tutta la stagione.
Una delle
caratteristiche delle nostre sceneggiature era il costante
perfezionismo nell’assicurarci che ogni scena fosse perfetta e che
ogni pagina di dialogo filasse alla perfezione e una delle cose
che successero in questa determinata stagione fu che consegnavamo
i copioni sempre più tardi ogni volta. Ci furono momenti in cui,
durante la seconda serie, il copione a volte non arrivava fino
al giorno prima delle riprese. Il
regista doveva quindi preparare una traccia e gli attori avevano
solo una vaga idea di quello che avrebbero dovuto fare. C’era
quindi una crescente sensazione di malcontento specie da parte di
James, Katie, Josh e Michelle.
Questo contribuì
notevolmente alla stanchezza generale, allo stress e al forte
bisogno di una vacanza.
Nella testa di
tutti quindi c’era una sensazione di sollievo all’idea
di essere sopravissuti alla stagione.
Fu senz’altro una cosa che correggemmo nel lanciarci nella terza
stagione.
Questa scena è
particolarmente intensa. Voi ovviamente non potete sapere che
questo non è solo l’ufficio del capo della polizia, ma anche
quello del preside del liceo di
Capeside. Subito fuori, quindi, c’è il corridoio principale della
scuola. Qui Joey farà tutto il possibile per cercare di difendere
suo padre per evitargli di finire di nuovo in prigione. Ma ancora
una volta mi chiedo se era veramente la
cosa migliore che potevamo inventarci per farli rompere. Ormai
avrete capito che sono molto combattuto.
Qui vediamo che
Mitch e Gale hanno superato parecchi problemi quest’anno. Mitch è
uscito con varie donne nel corso della stagione. Ricordo che una
delle cose più strane secondo me è
stata la piccola relazione aggiuntiva tra lui e Tamara. Credo che
la ragione per cui abbiano riportato
Tamara a Capeside sia un po’ spuria, ed era il fatto che doveva
liberarsi di una certa proprietà immobiliare. Ci scherzammo sopra
per tutta la stagione! Dicevamo “Facciamo
tornare Tamara anche quando andranno a Boston, quando Pacey
lavorerà al ristorante. Magari Tamara ne sarà la proprietaria.” Fu
leggermente immorale e divertente vedere Tamara e Mitch insieme,
ma non credo sia stata un’idea tra le
più riuscite.
Poi è uscito con
Madchen Amik. L’insegnante di cinema, che in
pratica aveva distrutto il film di Dawson. Io
trovo che fosse, per certi versi,
divertente.
Non so bene cosa
pensare dei capelli di John qui. Sembrano un po’ i capelli di Josh
nella prima stagione. Gran parte del suo tempo libero lo passava
in palestra. C’erano momenti in cui assomigliava ad Arnold
Schwarzenegger. Aveva un fisico stupendo, ma non sapevamo se il
padre di Dawson sarebbe stato così muscoloso. Ad ogni modo Mitch,
John Whesley-Shipp, è davvero un grande attore e credo che
entrambi stanno dando il meglio in
questa scena.
Osservando
invece i capelli di Mary-Margareth Humes qui, finalmente li
abbiamo azzeccati. Rispetto hai capelli
gonfiati dall’umidità del fiume della prima puntata ora stanno
molto meglio.
La piccola barca
a vela sullo sfondo era un modo per vivacizzare le cose.
Ogni volta che
pianificavamo un episodio con riprese vicino all’acqua
era importante assicurarsi che fosse in un orario che rendesse il
fiume più spettacolare.
Una delle cose
che dicevo sempre di Wilmington era che si trattava di
una location mitica, dove la luce del
sole si rifletteva sempre sull’acqua e la luna risplendeva sul
fiume. Era un look che tentavamo di fare sempre e io volevo
soprattutto che i telespettatori, nel guardarci, avessero voluto,
non solo conoscere i nostri personaggi e far parte delle loro
vite, ma volevo che sentissero di voler vivere a Capeside. Credo
che quando si gira l’ultimo episodio di una stagione si vogliano
esagerare le emozioni e sfruttare ciascun personaggio in modo
gratificante e interessante.
Avevamo creato,
nel corso di questi ultimi episodi, una vera spaccatura nel
rapporto fra Jen e la nonna.
In oltre abbiamo preparato il terreno con qualche
piccola interessante anticipazione sul futuro di Jack…
Questa scena la
girammo in una bellissima giornata. Ed
è quella in cui Pacey e suo padre finalmente si ritrovano. Qui si
capisce quanto sia Josh che John Finn siano
bravi. Perché il personaggio di John Witter
era apparso solo in un altro episodio della stagione e per
rendere bene questa scena dobbiamo essere parecchio coinvolti
nella spaccatura tra loro cosa che credo avvenga. Io
trovo che sia un bellissimo modo per
concludere la storia di Pacey in questa stagione.
Il fiume sullo
sfondo, a detta di qualcuno, è uno dei fiumi più inquinati del
paese. Se sia vero o meno non lo so, ma
so per certo che più a Sud ci sono fabbriche di ogni tipo. C’è
un’area, lì vicino, dove noi abbiamo filmato molte volte e
ripensare alle scene che abbiamo girato, mi viene la nostalgia.
E’ molto
difficile dire addio a una parte della
tua vita per sei anni. Come certamente lo fu anche per gli attori
e gli sceneggiatori. Io adoro registrare
questi commenti, mi danno l’opportunità di tornare col
pensiero a quei momenti. Ricordare come fosse,
ricordare l’eccitazione generale e la sensazione di essere in
procinto di costruire il monumentale edificio di Dawson’s Creek,
che alla fine superò i 120 episodi.
Avremmo poi
fatto tornare il padre di Pacey nel corso delle stagioni, ma
secondo me non abbiamo mai più
raggiunto i livelli di questa scena.
Ora stiamo per
entrare nella scena finale. Come probabilmente saprete Joey
ha un microfono addosso e sta cercando
di convincere il padre ad ammettere le sue colpe. In pratica sarà
la macchina che riporterà suo padre in galera.
Uno degli
elementi di questo telefilm è che ci sono stati senz’altro altri
show incentrati sui ragazzi e ce ne saranno sicuramente altri in
futuro, ma credo che noi siamo stati davvero molto fortunati
nell’avere avuto un cast davvero straordinario. Credo che per
molti versi sarò prevenuto, ma guardo gli attori
di altri telefilm di gruppo, uno in
particolare che ha appena debuttato, e nessun cast è forte quanto
il nostro. Non credo che nessun attore sia lontanamente
paragonabile a questo gruppo di ragazzi.
Per questo
secondo me si tratta di un telefilm unico, perché ognuno di loro è
una star del cinema. Credo che sentirete parlare di Katie,
Michelle, Josh e James. Faranno senz’altro altre cose
interessanti.
Una delle cose
più difficili, all’inizio della 3° stagione, era il modo di far
tornare amici Dawson e Joey. Perché, al contrario della fine della
prima stagione, dove avevano una lunga
ed intensa conversazione, qui volevamo che fosse molto più corta.
Niente lunghi discorsi, lei gli dice che non vuole più vederlo e
che non lo vuole nella sua vita. Niente di più e fu una decisione
creativa molto chiara.
Però
dentro di me pensavo: “Dawson è stato poi così cattivo?” Infondo
si era comportato così perché voleva bene a Joey e aveva sempre
avuto un alto senso della moralità e della giustizia e cercava
sempre di lottare per quello in cui credeva. Parte di me quindi,
pensa che Joey si stia comportando irragionevolmente
nell’arrabbiarsi così con Dawson. Queste erano le questioni che ci
trovammo ad affrontare all’inizio della 3° stagione e che in
pratica abbiamo risolto ignorando quasi questo dissidio e
facendoli parlare quasi subito.
Io credo che
Joey qui, sia chiaramente molto provata emotivamente, o forse non
ragionava del tutto. Forse inizierà a
ragionare solo all’inizio della 3°serie…". |