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Una fan incontra Joshua
Ecco come Cristina descrive il
suo speciale incontro con Joshua Jackson avvenuto lo scorso 30
aprile 2004 a Roma.
Bene, prima di tutto mi chiamo Cristina e sono di Roma, Italia.
Stavo dormendo profondamente ieri alle 11 quando la mia migliore
amica mi chiama. Lei è Annalisa e vive a Oxford. Ha appena sentito
alla radio mentre era sul bus per andare in classe che Josh
sarebbe andato a fare una conferenza nella sua università. Lei e'
una grande fan, proprio come me! Così era molto eccitata e mi
stava chiamando x informarmi sulla grande coincidenza: "devi
venire qui stanotte!" lei urlava "non potrai mai credere chi c'è
qua!". Lasciatemelo dire, 10 minuti dopo stavo già facendo le
valigie e avevo quasi prenotato il volo per le 2.45 pm, quando
accendo la tv e sento del cambiamento totale che i voli con le
compagnie italiane, con il quale sarei dovuta partire, erano
rimandati (più tardi sentii che tutti i voli dalle 2 alle 6 pm
erano stati cancellati!)... E se questo non e' abbastanza,
improvvisamente le cose iniziarono ad andare peggio.
Annalisa mi informò che non permettevano a coloro che non
appartenevano all'università di entrare, era solo una notte per i
membri, ed era permesso solo agli studenti di Oxford perciò non
c'era nessuna possibilità di entrare. In più il ticket del volo
era di quasi 400 euro e senza alcuna certezza di entrare
onestamente non ero pronta a spendere così tanto. Beh, per
accorciare un po' la storia, a pranzo mi sono convinta... che non
sarei andata. E' stato il peggior pomeriggio! La mia amica e io
abbiamo sempre fatto questo genere di cose insieme ma adesso
eravamo da sole, io nel mio letto pregando per Josh di spostare
l'evento al giorno successivo così sarei potuta andare, e Annalisa
di fronte alla Oxford Union 3 ore prima che aprissero i cancelli,
mentre nessuno era lì! Forse lei stava un pochino meglio di me
dopotutto!
Comunque dovevo uscire con i miei amici per cena, così avevamo
deciso che Annalisa mi avrebbe chiamato quando Josh arrivava, in
modo che avrei potuto almeno sentirlo parlare. Era tutto
organizzato, avevo due cellulari con me, sapete, nel caso!! Ma non
appena ero pronta per ordinare la mia pizza lei mi chiama e mi dà
la notizia più triste: i cellulari dovevano essere spenti e chi
non lo faceva lo cacciavano fuori, stessa cosa per le foto!
Allora, e solo allora, ho perso tutte le mie speranze! Mi dissi:
ok, va tutto bene, divertiti! Ma non era tutto a posto, la stanza
sembrava più scura e le persone che mi circondavano non le sentivo
più. La mia testa era ovviamente con la mia amica e Josh e ogni
volta che guardavo l'orologio le mie mani iniziavano a tremare!
Non ero sola e sentire la gente chiacchierare felicemente intorno
a me mi fece sentire ancora più triste!
La seconda chiamata arrivò finalmente. La conferenza era finita e
Annalisa mi stava chiamando x dirmi che era "bello, bellissimo,
perfetto!". Molte altre chiamate seguirono questa, dicendomi che
lo stava aspettando fuori o che era triste perché se ne era già
andato, o che faceva molto freddo. Tutte le volte gli ricordai che
i miei 2 cellulari erano ancora di fronte a me sul tavolo, nella
speranza di avere qualche chance di sentire anche un briciolo
della sua voce, o sentirlo tossire o ridere dalla distanza. Non
stavo chiedendo tanto. Ma Annalista mi fece ritornare alla realtà
e disse: "Si certo! Ci sentiamo più tardi!". La serata era finita,
e nonostante fossi triste, cercai di intromettermi in qualche
chiacchierata che prendeva luogo intorno a me, quando
improvvisamente squillò ancora. Era lei, come al solito. Questa
volta ero sicura, stava per dirmi che era dispiaciuta, che non lo
aveva incontrato e che stava tornando a casa. Tenendo questo a
mente presi il cellulare e schiacciai il pulsante "Pronto", quando
totalmente inaspettato non sentii la voce di Annalisa, ma la voce
di qualcun altro che conosco altrettanto bene, e improvvisamente
il mondo ebbe senso nuovamente! "Ciao, sono Joshua Jackson
dall'università di Oxford che ti augura buon compleanno!" Credo
proprio che il mio cuore si sia fermato per circa un paio di
secondi, poi restai in silenzio abbastanza emozionata per quasi
un'eternità.
Alla fine cercai di farfugliare qualcosa del tipo "Non posso
crederci! Sei davvero tu?". Poi, come se stessi parlando con un
mio amico, entrambi ci chiedemmo come stavamo allo stesso tempo;
lui disse che stava bene, io che stavo alla grande, adesso! A quel
punto ho riacquistato la mia confidenza ma la mia lingua non
sembrava aiutarmi... Avevo cose da dire ma in qualche modo non
venivano fuori bene, in più ero così emozionata! Ho dovuto fare
una gran fatica per capire che cosa stava dicendo! Comunque gli
dissi tutto quello che avevo affrontato quel giorno, che sarei
dovuta essere lì a Oxford e che ho trascorso tutta la sera
pensando a lui. Lui disse che era dispiaciuto che io non ce
l'avevo fatta a venire e mi augurò buon compleanno dicendomi che
doveva tornare alla festa che c'era dopo la conferenza. Gli dissi
che mi aveva rallegrato la serata e che lo amavo. Penso di averlo
ringraziato un centinaio di volte e poi la chiamata era finita.
Così com'è. Stavo tremando, sorridendo come un'idiota, potevo
respirare a fatica e tutto quello a cui potevo pensare era: Ho
appena parlato con Josh!
Vedete, credo che siano le piccole cose che ti rendono la vita più
bella e questa è una di quelle. Al solo pensiero che lui ha preso
5 minuti della sua vita e li ha dedicati a me è sopra ogni cosa
immaginabile. Senza menzionare il fatto di sapere che ho una così
preziosa amica che ha fatto questa cosa per me. Dopo tutto, sono
un po' gelosa che non ero lì ma allo stesso tempo sono molto
felice di poter ancora sentire le farfalle nello stomaco... Spero
di avere la possibilità di incontrarlo qualche volta dal momento
che verrà in Italia per un po'. Adesso penso di andare a vedere il
set di Shadow Dancer l'11 Giugno così posso ritornare il favore e
augurargli buon compleanno.
[...]
Così pensate che qualcuno mi sentirà ancora dire che non sono una
ragazza fortunata? Non credo! Perché, non importa quello che mi
accadrà in futuro, credo di essere stata la ragazza più fortunata
sulla terra. Ricordate che ho parlato con Josh al telefono? Beh,
sentite questa. Ad Annalisa, la mia migliore amica, che
sicuramente ricorderete, è stato detto che lui sarebbe stato a
Roma sicuramente il giorno seguente, mi disse che quello era il
piano, lei l'aveva visto ad Oxford ed io l'avrei potuto vedere a
Roma. Sapete, io credo in questo genere di cose. Non bisogna mai
arrendersi perché se credi nei tuoi sogni tutto può diventare
realtà. In altre parole se ti dai una mano, il destino dà una mano
a te. E questo è esattamente ciò che è successo. Non appena sono
tornata a casa da quella cena ho cercato on-line se qualcuno
sapesse qualcosa, dove e per quanto tempo Joshua sarebbe stato a
Roma. Sapevo di The Shadow Dancer, ma quello che non sapevo è che
ci sarebbe stata una conferenza stampa per presentare il film di
lì a due giorni. chiaramente questa era la mia chance!
Ho fatto qualche telefonata perché la fortuna non basta, e ho
saputo dove esattamente si sarebbe tenuta la conferenza stampa, ho
messo su un vestitino carino e dopo aver dichiarato di essere una
studentessa che studia i film (cosa che sono davvero) e
pretendendo di essere anche una specie di giornalista sono
riuscita ad intrufolarmi. Non c'erano altri fans, credo che nessun
altro lo sapesse, praticamente avevo Josh tutto per me! Non c'è
bisogno di dire che venerdì 30 aprile è stata una lunga giornata.
Ero seduta in quinta fila nella sala delle conferenze e vedevo
Josh attraverso la porta. Successivamente ha fatto il suo ingresso
nella stanza per venti minuti e ha camminato passandomi vicino.
Ragazzi! potrebbe essere abbastanza! Ma sembra che il buon vecchio
destino volesse davvero premiarmi.
Durante la conferenza non sono riuscita a staccare gli occhi di
dosso, lui è come la più grande calamita che possiate immaginare,
parla e ride con la sua co-star Claire Forlani e beve molta acqua.
Inoltre, quando rispondeva alle domande dei giornalisti lui era
solo un uomo! Quando gli hanno chiesto se lui ha mai avuto una
relazione a tre come succede nel film simpaticamente ha risposto:
"che razza di attore sarei se prima non facessi le prove?" La
conferenza è andata avanti per più di un'ora, e probabilmente uno
degli organizzatori ha detto che era abbastanza. Immediatamente
tutti si sono alzati e si sono diretti verso il tavolo dove si
trovava l'intero cast, per fare altre domande e richiedere
autografi e foto. Non ho perso un solo secondo e ho subito cercato
di aprirmi un varco tra la folla. Velocemente sono arrivata al
tavolo, ho alzato la testa e lui era lì, quei suoi bellissimi,
dolci, profondi occhi blu guardavano verso di me! Mio Dio ho
bisogno di un paio di secondi prima di andare avanti!
Nel più breve tempo possibile ho preso coraggio e gli ho detto "Hi
Josh!". Si è girato e mi ha stretto la mano e da quel momento era
mio! Gli ho detto che avevamo parlato al telefono due giorni
prima. Lui l'ha ricordato e ha firmato il suo autografo senza
chiedermi il nome. Mi ha detto che quella telefonata era stata
strana. Ero d'accordo con lui e poi mi sono scusata perché ero
così emozionata da non riuscire a dire una parola! Poi gli ho
chiesto se potevo avere un abbraccio. Non mi ha fatto neanche
finire la richiesta che le sue braccia erano già aperte. Quanto
sia stato bello? L'abbraccio è stato grande! Mi ha stretto così
forte che se tu me lo chiedessi potrei dirti che cos'è il
paradiso! Poi ho avuto anche qualche bacio e sono stata vicino a
lui mentre faceva foto con altre ragazze. Ero abbastanza eccitata
e lui rideva ad ogni battuta che io facevo. Non so se lui sia
semplicemente educato ma devo ammettere che lui è una persona
genuina. In qualche modo sono riuscita ad avere qualche altro
bacio e ad andare via con lui. Velocemente sono tornata alla mia
sedia ho strofinato le mie mani dietro di lui sussurrando tre
cordiali grazie. Lui si è girato, ha sorriso con dolcezza e ha
detto "è stato bello conoscerti". No Josh è stato un piacere per
me!
A questo punto ero molto confusa ed euforica, nel frattempo avevo
sentito dei giornalisti che dicevano che tutti sarebbero andati al
ristorante al piano di sopra. Pensai che anche Joshua doveva
esserci, così ho iniziato a salire le scale. Cinque piani più
tardi ero nel ristorante. Era scuro ed elegante, illuminato da
candele, una piccola stanza al lato era riservata al cast, e ad un
piccolo gruppo di giornalisti. Ovviamente non c'era posto per noi.
Una donna mi disse che potevamo andare lì e fare altre foto se
volevamo, ma io dissi che lui era già stato molto gentile con noi.
Così restai lì ancora un po', dopotutto avevo un autobus da
prendere!
Ecco alcune delle splendide foto
scattate da Cristina:

[Fonte Josh-Jackson.net]. |