|
»
Settimana:
1
|
2
|
3
|
4
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
10


Dawson:
Quando i Liddell salutano le
persone, lo fanno certamente con stile. Per stasera noi
abbiamo tenuto una grandiosa festa d'addio, che non
sembrava sorprendere Audrey, ma che di certo ha sorpreso
Pacey! L'ambiente era spettacolare, per non parlare dalle
cinque stelle per l'antipasto e la presenza delle
celebrità. Ho visto un paio di registi, e ho vagamente
riconosciuto alcuni produttori, un ragazzo che penso
lavori in "General Hospital", e diversi membri del cast
del film Blue Crush. Audrey mi ha sfidato a parlare con
uno dei registi, questo ragazzo fa dei film a basso costo
che, anche se stroncati nella scuola di cinematografia,
vanno a finire nella lista dei film da vedere. Così mi
sono avvicinato a lui e mi sono presentato. In realtà, lui
era abbastanza simpatico. Gli ho chiesto se aveva bisogno
di un assistente, e ha risposto di no. Va bé, almeno ho
fatto ciò che mio padre chiamava un tentativo. C'erano
delle altre persone che mi sembravano vagamente familiari
come gli strani vicini di Audrey... ma ero troppo
impegnato a parlare per capire chi fossero. Audrey dice
che ai suoi genitori va bene se io rimango qui anche se
lei e Pacey partono, ma mi sembra un po' imbarazzante.
Tuttavia, fino a quando non mi procuro un lavoro, non so
se ci siano delle opzioni alternative oltre a quella di
ritornare a Boston, ed io ora non mi sento pronto a farlo.
Ci sono tante potenziali opportunità qua fuori... molte
ancora intentate. Io non posso ritornare a Boston senza
almeno essere certo di aver esaurito ogni possibile
alternativa, esaurito ogni risorsa. Io non posso
continuare a scappare da qui ogni volta che le cose non
vanno esattamente come io le avevo immaginate. E per
dimostrarlo, domani ho un incontro con un tizio poco
promettente. Se questo incontro va bene dimostrerò che la
vita in realtà è sorprendentemente imprevedibile...

Joey:
Un sogno.
Ho sognato di ritornare al Worthington... ma non avevo idea di
dove si tenessero i miei corsi. Ero nella mia stanza del
Dormitorio, eccetto che non era la mia stanza - non sono certa
dove fossi. Audrey e Pacey erano nel letto di Audrey, in posizioni
di cui preferirei non entrare nel dettaglio, ed io cercavo di
chiederle dove fossero i miei orari, ma lei rideva e mi chiedeva
perché stavo andando in classe quando non c'era nessun altro. Non
so cosa significhi, ma improvvisamente ero fuori dal campus... ma
non era il Worthington, era la Capeside High. E di colpo mi sono
ricordata che alla prima ora avevo Inglese e sono andata in classe
dove il Professor Wilder stava spiegando. C'era anche la Sig.ra
Jacobs, e loro stavano flirtando di fronte all'intera classe. Poi,
in modo pietoso, mi sono svegliata.
Non so cosa significhi, all'infuori che ho bisogno di tornare
presto a scuola...

Jen:
Una lettera a Grams.
Grams,
Ehi là. Come vanno le cose a Boston? Mi dispiace non
averti scritto tante lettere. Non sono ancora
esattamente abituata all'intera faccenda dello scrivere a
mano. Lo so, lo so, la mia generazione è completamente
troppo dipendente dalle tecnologie moderne. Ma dato che tu
probabilmente hai mandato un'e-mail in più di quanto sia
stata io in grado di fare questa estate, prendi una
tregua. Le cose stanno andando bene... ma sto iniziando a
sentire la nostalgia di casa. Questa è una parola
divertente, non trovi? Voglio dire, proverbialmente è dove
tu appendi il tuo capello. Ma secondo questo piccolo
cliché, questa è stata la mia casa per circa due mesi...
ma non potrei sentirmi meno casalinga. Quindi stavo
cercando di capire perché quando penso a casa, mi viene in
mente Boston. Non Capeside, e nemmeno New York. Allora ho
capito che è così perché là è dove sei tu. Per un motivo o
per l'altro tu fai sempre sentire la nostra casa come una
casa. E anch'io la sento come un posto mio... non come
questa stanza in prestito in una casa in affitto... e il
tempo in prestito che ho trascorso con mia madre prima che
mio padre ritorni e le vecchie tensioni scoppino un'altra
volta. Quindi, suppongo di volerti dire che mi manchi. Ciò
nonostante tornerò a casa tra un paio di settimane. Questa
estate è stata un bene per me. Ma non vedo l'ora di
tornare a casa...
Con amore, Jen.

Pacey:
Qualcuno ha detto party? Be',
nessuno mi ha detto qualcosa! Ma la scorsa notte quando
Audrey ed io siamo rientrati, abbiamo trovato un perfetto
party per il nostro addio di fronte al prato inglese. Noi
partiremo domani per fare il nostro viaggio di ritorno a
Boston... E torneremo a malapena in tempo prima che
inizino i corsi di Audrey al Worthington... quindi
immagino che questa volta non prenderemo la strada
panoramica. Ma comunque era in modo evidente un non a
sorpresa party per noi - a quanto pare questo è un evento
ordinario a casa Liddell... non che lei si sia presa il
disturbo di informarmi cosicché avrei perlomeno potuto
schiaffeggiarmi con un po' di dopobarba prima di arrivare.
La sua ragione fondamentale era che almeno uno di noi
potesse essere sorpreso. E ti dirò, lo ero! Non capisco
come lei riesca a prendere tutto questo per scontato. La
casa, le feste, i genitori che si interessano
effettivamente del tuo andirivieni... non penso di potermi
abituare mai a questo universo. Ma di certo sono
dannatamente contento di aver avuto la possibilità di
vederlo. Allora, il party è stato fantastico. C'era una
band dal vivo, e persino un ragazzo per parcheggiare le
auto. Non conoscevo nessun altro oltre i genitori di
Audrey e Dawson... ma c'era un sacco di gente
interessante. C'erano gli strani vicini di Audrey... un
gruppo che fa sembrare la mia famiglia i Waltons. E
c'erano un paio di soci in affari del Sig. Liddell, e io
ho tirato fuori lo charme di Pacey Witter per esser certo
che piacessi a questi ragazzi... nel caso in cui il Sig.
Liddell mi stesse realmente procurando le opportunità a
Boston. A proposito di Boston, in realtà proprio ora
dovrei fare le valigie.

Jack:
Allora, Eric sta lasciando la casa
della Confraternita per trasferirsi al Dormitorio. Credo che
questa sia una buona decisione. Lui non ha detto loro il perché,
ha detto solamente che quest'anno voleva vivere al Dormitorio.
Penso che tecnicamente sia ancora un membro, ma so che loro
pensano sia un po' strano che lui non voglia vivere nella casa -
voglio dire, chi preferirebbe volentieri il Dormitorio ad una vera
casa? Se non odiassi così tanto l'idea, anch'io probabilmente
andrei al Dormitorio... ma è difficile rinunciare alla cucina di
Grams. Inoltre, penso forse di essere rimasto oltre la mia
accoglienza di benvenuto. Grams non ha detto nulla, ma non penso
che lei lo farebbe mai. Ma avere un omosessuale praticante sotto
il suo tetto probabilmente non è il suo forte. Non che io
"pratichi" spesso... ma, ehi, non importa. Ad ogni modo, la stanza
del Dormitorio di Eric è ok. In realtà sono un po' geloso del
fatto che nessuno dia molta attenzione a quello che lui fa... che
nessuno chieda dove sta andando o quando ritorna. D'altra parte,
lo so, lui è un po' invidioso che nella mia casa ci siano dei
pasti, un bagno privato, e il fatto di non essere circondato da
matricole. Suppongo che in realtà ciò che voglio è un appartamento
in qualche posto... non che io possa permettermene uno qui intorno
per conto mio. Ho pensato di chiederlo ad Eric... ma è troppo
trasferirsi assieme, e non voglio pensare che siamo già a questo
punto. Ma anche se avessi un posto per conto mio, penso che sarei
a casa Grams molto spesso... Certamente le sue parole di buonsenso
mantengono le cose in prospettiva. |