Sei in: Home Page » Diari estivi » Stagione 2002

  Menu

 

Diari estivi

Stagione 2002.

 

» Settimana: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10

 

Dawson:

Quando i Liddell salutano le persone, lo fanno certamente con stile. Per stasera noi abbiamo tenuto una grandiosa festa d'addio, che non sembrava sorprendere Audrey, ma che di certo ha sorpreso Pacey! L'ambiente era spettacolare, per non parlare dalle cinque stelle per l'antipasto e la presenza delle celebrità. Ho visto un paio di registi, e ho vagamente riconosciuto alcuni produttori, un ragazzo che penso lavori in "General Hospital", e diversi membri del cast del film Blue Crush. Audrey mi ha sfidato a parlare con uno dei registi, questo ragazzo fa dei film a basso costo che, anche se stroncati nella scuola di cinematografia, vanno a finire nella lista dei film da vedere. Così mi sono avvicinato a lui e mi sono presentato. In realtà, lui era abbastanza simpatico. Gli ho chiesto se aveva bisogno di un assistente, e ha risposto di no. Va bé, almeno ho fatto ciò che mio padre chiamava un tentativo. C'erano delle altre persone che mi sembravano vagamente familiari come gli strani vicini di Audrey... ma ero troppo impegnato a parlare per capire chi fossero. Audrey dice che ai suoi genitori va bene se io rimango qui anche se lei e Pacey partono, ma mi sembra un po' imbarazzante. Tuttavia, fino a quando non mi procuro un lavoro, non so se ci siano delle opzioni alternative oltre a quella di ritornare a Boston, ed io ora non mi sento pronto a farlo. Ci sono tante potenziali opportunità qua fuori... molte ancora intentate. Io non posso ritornare a Boston senza almeno essere certo di aver esaurito ogni possibile alternativa, esaurito ogni risorsa. Io non posso continuare a scappare da qui ogni volta che le cose non vanno esattamente come io le avevo immaginate. E per dimostrarlo, domani ho un incontro con un tizio poco promettente. Se questo incontro va bene dimostrerò che la vita in realtà è sorprendentemente imprevedibile...

 

Joey:

Un sogno.
Ho sognato di ritornare al Worthington... ma non avevo idea di dove si tenessero i miei corsi. Ero nella mia stanza del Dormitorio, eccetto che non era la mia stanza - non sono certa dove fossi. Audrey e Pacey erano nel letto di Audrey, in posizioni di cui preferirei non entrare nel dettaglio, ed io cercavo di chiederle dove fossero i miei orari, ma lei rideva e mi chiedeva perché stavo andando in classe quando non c'era nessun altro. Non so cosa significhi, ma improvvisamente ero fuori dal campus... ma non era il Worthington, era la Capeside High. E di colpo mi sono ricordata che alla prima ora avevo Inglese e sono andata in classe dove il Professor Wilder stava spiegando. C'era anche la Sig.ra Jacobs, e loro stavano flirtando di fronte all'intera classe. Poi, in modo pietoso, mi sono svegliata.
Non so cosa significhi, all'infuori che ho bisogno di tornare presto a scuola...

 

Jen:

Una lettera a Grams.
Grams,
Ehi là. Come vanno le cose a Boston? Mi dispiace non averti scritto tante lettere. Non sono ancora esattamente abituata all'intera faccenda dello scrivere a mano. Lo so, lo so, la mia generazione è completamente troppo dipendente dalle tecnologie moderne. Ma dato che tu probabilmente hai mandato un'e-mail in più di quanto sia stata io in grado di fare questa estate, prendi una tregua. Le cose stanno andando bene... ma sto iniziando a sentire la nostalgia di casa. Questa è una parola divertente, non trovi? Voglio dire, proverbialmente è dove tu appendi il tuo capello. Ma secondo questo piccolo cliché, questa è stata la mia casa per circa due mesi... ma non potrei sentirmi meno casalinga. Quindi stavo cercando di capire perché quando penso a casa, mi viene in mente Boston. Non Capeside, e nemmeno New York. Allora ho capito che è così perché là è dove sei tu. Per un motivo o per l'altro tu fai sempre sentire la nostra casa come una casa. E anch'io la sento come un posto mio... non come questa stanza in prestito in una casa in affitto... e il tempo in prestito che ho trascorso con mia madre prima che mio padre ritorni e le vecchie tensioni scoppino un'altra volta. Quindi, suppongo di volerti dire che mi manchi. Ciò nonostante tornerò a casa tra un paio di settimane. Questa estate è stata un bene per me. Ma non vedo l'ora di tornare a casa...
Con amore, Jen.

 

Pacey:

Qualcuno ha detto party? Be', nessuno mi ha detto qualcosa! Ma la scorsa notte quando Audrey ed io siamo rientrati, abbiamo trovato un perfetto party per il nostro addio di fronte al prato inglese. Noi partiremo domani per fare il nostro viaggio di ritorno a Boston... E torneremo a malapena in tempo prima che inizino i corsi di Audrey al Worthington... quindi immagino che questa volta non prenderemo la strada panoramica. Ma comunque era in modo evidente un non a sorpresa party per noi - a quanto pare questo è un evento ordinario a casa Liddell... non che lei si sia presa il disturbo di informarmi cosicché avrei perlomeno potuto schiaffeggiarmi con un po' di dopobarba prima di arrivare. La sua ragione fondamentale era che almeno uno di noi potesse essere sorpreso. E ti dirò, lo ero! Non capisco come lei riesca a prendere tutto questo per scontato. La casa, le feste, i genitori che si interessano effettivamente del tuo andirivieni... non penso di potermi abituare mai a questo universo. Ma di certo sono dannatamente contento di aver avuto la possibilità di vederlo. Allora, il party è stato fantastico. C'era una band dal vivo, e persino un ragazzo per parcheggiare le auto. Non conoscevo nessun altro oltre i genitori di Audrey e Dawson... ma c'era un sacco di gente interessante. C'erano gli strani vicini di Audrey... un gruppo che fa sembrare la mia famiglia i Waltons. E c'erano un paio di soci in affari del Sig. Liddell, e io ho tirato fuori lo charme di Pacey Witter per esser certo che piacessi a questi ragazzi... nel caso in cui il Sig. Liddell mi stesse realmente procurando le opportunità a Boston. A proposito di Boston, in realtà proprio ora dovrei fare le valigie.

 

Jack:

Allora, Eric sta lasciando la casa della Confraternita per trasferirsi al Dormitorio. Credo che questa sia una buona decisione. Lui non ha detto loro il perché, ha detto solamente che quest'anno voleva vivere al Dormitorio. Penso che tecnicamente sia ancora un membro, ma so che loro pensano sia un po' strano che lui non voglia vivere nella casa - voglio dire, chi preferirebbe volentieri il Dormitorio ad una vera casa? Se non odiassi così tanto l'idea, anch'io probabilmente andrei al Dormitorio... ma è difficile rinunciare alla cucina di Grams. Inoltre, penso forse di essere rimasto oltre la mia accoglienza di benvenuto. Grams non ha detto nulla, ma non penso che lei lo farebbe mai. Ma avere un omosessuale praticante sotto il suo tetto probabilmente non è il suo forte. Non che io "pratichi" spesso... ma, ehi, non importa. Ad ogni modo, la stanza del Dormitorio di Eric è ok. In realtà sono un po' geloso del fatto che nessuno dia molta attenzione a quello che lui fa... che nessuno chieda dove sta andando o quando ritorna. D'altra parte, lo so, lui è un po' invidioso che nella mia casa ci siano dei pasti, un bagno privato, e il fatto di non essere circondato da matricole. Suppongo che in realtà ciò che voglio è un appartamento in qualche posto... non che io possa permettermene uno qui intorno per conto mio. Ho pensato di chiederlo ad Eric... ma è troppo trasferirsi assieme, e non voglio pensare che siamo già a questo punto. Ma anche se avessi un posto per conto mio, penso che sarei a casa Grams molto spesso... Certamente le sue parole di buonsenso mantengono le cose in prospettiva.

 
Torna su Stampa