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Dawson:
Ho sguazzato abbastanza a
lungo. Dopo una serata particolarmente sgradevole passata
a lamentarmi del mio destino e a maledire questa città per
la sua mancanza di integrità, mi sono ripreso, ho
rispolverato me stesso ed ho capito che ci sono altri
pesci nel mare, per così dire. Ho sborsato 60 $ per la mia
copia personale dell'elenco degli artisti di Hollywood -
li chiamerò uno ad uno se necessario. Ho preso l'Hollywood
Reporter e il Variety nell'edicola alla fine della strada.
Sto anche ingoiando il mio orgoglio e sto chiamando
persino i contatti dell'industria cinematografica più
inutili ed anche un paio di vecchi amici dell'U.S.C..
Penso che alcuni di questi sforzi siano legati a
ricompensa. E se così non fosse, beh, io non ho perso
nulla e torno dove ho iniziato. Ma per lo meno potrò dire
che ho fatto del mio meglio. Anche Audrey pensa di avere
un paio di conoscenze che potrebbero aiutarmi. Pacey
sembrava un po' seccato del fatto che Audrey fosse così
pronta ad aiutarmi ad ottenere un impiego, e tuttavia
sembrava tenere lui in ostaggio dal mondo degli affari. Ma
credo sia abbastanza chiaro il perché lei mi voglia fuori
da casa sua e Pacey dentro. Fra qualche settimana
inizieranno i corsi del Wortington, e benché Audrey sembri
contenta di rinviarli a tempo indeterminato, penso che
Pacey non veda l'ora di ritornare in un posto in cui lui
ha un po' più di indipendenza. Forse questa è qualcosa che
sarò in grado di raggiungere una volta che mi procurerò un
lavoro qui.

Joey:
Una poesia.
Io ti piacevo molto
quando ero una bambina
e non conoscevo le parole,
e tanto meno ciò che significavano.
Io ti piacevo molto
quando appartenevo a qualcun altro
come un giocattolo costoso
che i tuoi genitori non vorrebbero lasciarti avere.
Io ti piacevo molto
quando tu non riuscivi a lasciarmi andar via
e io sono rimasta
lasciando che il mondo mi passasse davanti.
Io ti piacevo molto
quando mi sono vestita elegante,
quando ho cercato qualcosa di nuovo,
quando tu sei andato via.
Tu mi piacevi molto
proprio per come eri.
Quindi come mai adesso,
non sono abbastanza?

Jen:
Adesso la casa sembra un po'
più vuota. Ok, molto più vuota. Come posso far in modo di
evitare il mio giudizio secondo cui questo posto è troppo
grande solo per mia madre e per me? Inoltre, mio padre
deve ancora rientrare dalla misteriosa emergenza d'affari
che lo ha fatto andare via in fretta. Penso che
probabilmente sia perché io sono qui. Già, sembra che io
sia ancora una persona a lui non gradita. Mia madre se la
passa un po' meglio - in realtà dopo che Jack ed Eric sono
partiti lei mi ha chiesto se mi sentivo sola. Naturalmente
le ho mentito, e le ho detto che mi stavo divertendo
molto. Era solo una bugia parziale perché, se devo dire la
verità, anche quando mia madre è vagamente lontana
dall'essere se stessa, devo ammetterlo mi piace starle
accanto. Voglio dire, ho capito che il semplice fatto che
lei non mi abbia ancora abbandonata, tuttavia non dovrebbe
darmi così tanta consolazione, ma conoscendo la mia
storia, ho imparato a non dare per scontato le semplici
cose come la presenza dei miei genitori nella mia vita.
Noi siamo andate a prendere un caffè in uno di quei
piccoli locali alla moda di Southampton, e io alla fine ho
preso coraggio per chiederle se era ancora arrabbiata con
me per... le sconsideratezze che mi avevano bandito a
Capeside cinque anni fa. E ascolta questo - non solo lei
ha detto di non esserlo... ma ha detto che come madre
sentiva di aver fallito. Lei mi mandò a vivere da Grams
perché sentiva di avermi deluso, e che forse Grams sarebbe
potuta essere il genitore che volevo. Ho cercato di
spiegarle che gli errori che avevo fatto erano colpa mia.
L'ho imparato in terapia... che i tuoi genitori, il tuo
passato, le persone attorno a te, potrebbero contribuire
al perché tu sei come sei, sai, a come ti senti... ma le
tue azioni sono qualcosa di cui sei responsabile solo tu.
Sto cercando di essere responsabile delle mie. E suppongo
che forse lei stia finalmente cercando di essere
responsabile delle sue. Grams sarebbe orgogliosa. Parlando
di Grams, mi manca. Penso che adesso le scriverò una
lettera.

Pacey:
Non posso crederci! Sono
stato in giro per questo castello per tutta l'estate - e
fino a ieri non sapevo che lo scalo n. #156 a San Pedro
potesse racchiudere il più grande divertimento che abbiamo
finora avuto. Ho detto a Audrey che ero scontento - che
volevo andare a pesca o qualcosa di simile - trascorrere
del tempo in mare aperto prima di tornare ad Est, dove ben
presto saremmo stati troppo infreddoliti per andare in
barca... e lei subito ha accennato che, oh si, suo padre
ha uno yacht che a mala pena usa! E' persino una bella
barca. Quando gli ho detto di aver trascorso la miglior
parte delle mie scorse due estati in mare, lui mi ha detto
che confidava in me per tenere la barca in buone
condizioni. Io non l'ho innervosito parlandogli
dell'improvvisa morte della True Love, ma da allora non ci
sono più state tempeste all'orizzonte, pensavo fosse una
scommessa sicura che noi l'avremo riportata indietro
indenne. E avevo ragione. Neanche un graffio. Abbiamo
trascorso un giorno bellissimo. Il vento ci ha trasportato
proprio nel modo in cui volevamo... era bello stare fuori
in mare con Audrey. Ok, lei ha trascorso la maggior parte
del tempo in cabina perché non voleva scottarsi col sole,
ma ehi, lei non ha sofferto il mal di mare. Non sono
certo, ma sto pensando che lei potrebbe assaporare la
fredda aria dell'oceano... di certo è meglio dello smog
della città! Un bellissimo yacht, una bellissima
ragazza... la vita non può essere più piacevole.

Jack:
Sono tornato a Beantown (soprannome
della città di Boston). Grams e Clifton sono al Bingo e a dire la
verità, in realtà, mi piace avere un po' di tempo per me stesso.
Eric è fantastico, ma 48 ore di fila erano un po' troppe. Voglio
dire, 25 ore di guida con nient'altro che rock classico per tutto
il viaggio, stava iniziando ad innervosirmi. Ero il solo a
guidare, giusto? Non è dell'autista la priorità nella selezione
musicale? In più la sua macchina fotografica ha smesso di
funzionare mentre noi eravamo in viaggio e lui insisteva per
fermarci ogni tre uscite per cercare di trovare un negozio che
vendesse batterie per macchine fotografiche mentre io gli dicevo,
amico, prenditi una batteria a Boston; ma lui era come fissato -
temeva che in qualche modo avrebbe perso tutte le sue foto se non
le sostituiva... è troppo ridicolo spiegare la sua teoria.
Comunque ci siamo fermati a 7-11 da qui, a Montauk. Fortunatamente
lui ne ha trovata una in qualche posto del Connecticut. Lo so, non
dovrei lamentarmi. Voglio dire, ci siamo divertiti molto, anche se
ha rifiutato di mangiare da McDonald's (Ehi? Questa era una road
trip!) perché lui mangia solo cibo macrobiotico o simili.
Nonostante questo, e nonostante le sue insistenze per continuare a
tenere la nostra relazione nascosta, è stato un bel viaggio.
Parlando della nostra relazione... non posso dire di sapere per
certo in che status siamo. Proprio adesso, noi ci stiamo
divertendo... ma non so se sia solo una cosa estiva... o una cosa
vera. |