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Dawson:
Non ho mai pensato che avrei
dovuto prendere una decisione del genere. O, per lo meno,
non all'inizio della mia carriera cinematografica. Pensavo
di poter almeno raggiungere un po' di successo prima di
essere costretto a scegliere tra il successo e le persone
a cui tengo. E Oliver si qualifica davvero tra le persone
a cui tengo? Sto facendo carriera da solo. La verità è che
questo film a cui Oliver ed io stiamo apparentemente
lavorando qui sembrava più indefinibile del precedente. Il
nostro agente continua a rinviare, e un gran numero di
incontri sono diventati pochi incontri, e l'assurdo
comportamento di Oliver durante uno degli ultimi incontri
ha probabilmente segnato il nostro destino. Voglio dire,
noi non siamo stati ufficialmente licenziati, ma
l'inafferrabile luce verde sembra poco a poco illuminare
sempre meno la nostra strada. Il fatto è che alcuni
produttori pensano che io abbia le potenzialità e vogliono
convincermi a lavorare con loro nei loro progetti... senza
Oliver. Quindi, cosa faccio? Afferro quest'opportunità?
Oppure rimango fedele a qualcuno che non sono certo lo
meriti? Voglio dire, in ogni caso, Oliver è in realtà più
un collega che un amico, giusto? Ed in primo luogo è la
ragione per cui questo film non funziona, quindi come
posso rivolgermi a lui come a qualcosa che non sia uno
svantaggio? Ma non riesco più a sentire nella mia testa
tutti gli aneddoti delle persone che hanno avuto successo
solo per aver lasciato la loro integrità sulla porta. Ma è
sbagliato liberarsi di Oliver se la metà delle volte
sembrava fosse lui a volersi liberare di me! Il problema
non è la sua mancanza di abilità ad avere successo, è che
non sono certo che lui lo voglia. Non è
questione se sia o meno la scelta giusta quella che
prenderò... vorrei... se solo sapessi quale sia la cosa
giusta.

Joey:
E' divertente come trascorre
lentamente il tempo quando sei sola con te stessa per così tanto
tempo... i giorni passano veloci perché c'è sempre qualcosa di
interessante... che stimola la mia mente. Ho conosciuto qualcuno
del Perù oggi, se puoi crederci... è sorprendente per me vedere
quante persone viaggiano nel mondo, e quante altre non lasciano
mai la loro città natale. Ma quando il giorno arriva al termine,
le notti sembrano senza fine. Fuori fa caldo ed io sono seduta
nella mia stanza, e penso a quanto lontana mi sembra la mia
vita... o forse... forse sei solo tu. Quindi sono seduta qui, che
scrivo una lettera che non invierò mai...
24 Luglio, 2002
Ciao straniero...
Sembra che abbiamo parlato a malapena per tutta l'estate. E ancora
c'è tanto di non detto, non trovi? Non è come se il tempo e la
distanza e tutte quelle cose non rendano quasi impossibile
comunicare tra noi, in più tu sei impegnato, io sono impegnata, e
queste cose tendono a capitare lungo la strada. Questo è quello
che accadrà sempre? Tu ed io in angoli dell'universo separati,
pensieri a malapena riconosciuti, nascosti nel profondo delle
nostre menti? E' questa la strada che volevi? Forse sto dicendo
troppo... forse noi abbiamo sempre detto troppo di tutto questo.
Ma tu hai sempre fatto in modo di farmi vedere le cose più
chiaramente, e con te in California, un mondo lontano da qui,
credo che sto perdendo quella visione. Probabilmente sono solo
malinconica, giusto? E tu sei solo l'immagine che evoco quando mi
sembra che questo è tutto ciò che posso trattenere. Oggi ho
incontrato un ragazzo del Perù. Aveva gli occhi scuri che
brillavano e mi ha sorriso, ed ho pensato alle centinaia di facce
affascinanti che ci sono là fuori... e in qualche modo mi sono
ritrovata a pensarti. Così, volevo solamente dirti questo e non
dirti questo, perciò non ti manderò questa lettera. Ma l'ho
scritta ugualmente, e se non faccio altro, almeno, ricorderò...
Sempre, Joey.

Jen:
Il dott. Frost una volta mi
disse che avevo dei problemi nel fidarmi delle persone.
Beh, puoi biasimarmi? Non ho esattamente avuto molta
fortuna con le persone di cui mi sono fidata. Infatti mi
sono così abituata ad essere delusa a tal punto che sarei
totalmente sorpresa se qualcuno non mi deludesse. Perciò,
non sto esattamente prendendo gli ultimi capricci di mia
madre particolarmente sul serio... ma immagino di dover
far finta, giusto? In realtà mi sento costretta a buttare
giù queste righe per i posteri così che possa riderci
sopra fra qualche anno. Nell'episodio di questa settimana
di "La giovane e l'inutile", la mamma porta Jen a fare
shopping (il 19° shopping dell'estate, per tenere nota) e
la informa di non essere felice con mio padre. Jen
riflette ballando la danza della felicità, invece di
chiedere con calma il perché alla madre. Beh, te l'ho sto
dicendo, tu non hai mai visto mia madre così abbandonata
ai suoi sentimenti. Davvero, credo che per un momento
avrei potuto giurare di aver visto il suo occhio
contrarsi. Lei ha detto di avere parecchi rimpianti sulla
sua relazione con lui... e sulla loro relazione con me...
e che non ha affatto perdonato se stessa per avermi
spedito a Capeside. Le ho chiesto se lei avesse mai
sentito l'espressione "un po' troppo tardi"? Lei ha
risposto che era dispiaciuta. Allora mi ha comprato un
Cappuccio ed un paio di scarpe, e questo è tutto. Sono
stata troppo dura con lei? Dovrei davvero perdonarla,
dimenticare e dire "ehi mamma, adesso che hai fatto uno
sforzo, tutte quelle sgradevoli cose che mi hai fatto non
hanno più importanza"? Quindi, invece di perfezionare
l'arte di divertirmi coi ragazzi, sono qui in camera mia,
che scrivo lettere a Jack (sì, sono disperata al punto di
prendere carta e penna!!), che ascolto la prima Alanis e
dico a me stessa che c'è una ragione se sono qui.

Pacey:
Amico... pensavo che la mia
famiglia fosse incasinata. Non c'è niente come un paio di
settimane qui a casa Liddell per essere grato della
singolare disfunzione della mia famiglia. Almeno i miei
genitori mi dicono esattamente quello che provano. Se mio
padre è deluso da me, come accade solitamente, almeno me
lo dice in faccia. Con i genitori di Audrey, è più quello
che non dicono. E' non solo loro non la elogiano. Voglio
dire, neanche i miei genitori lo fanno il più delle
volte... Ma è il continuo "fissarla"... come se lei fosse
questo quadro sul muro a cui aggiustano continuamente lo
spigolo, convinti che sia leggermente spostato dal centro.
E' un continuo "sai, staresti meglio se perdessi un paio
di chili", quando invece lei è bellissima, oppure "allora,
hai già deciso la tua specializzazione?" Quando sanno
perfettamente che lei si sta specializzando nel teatro - a
loro non piace. Io voglio essere qui per lei, per
confortarla, per dimostrarle che ho capito, che so cosa
accade, ma lei ci ride sopra come se non la infastidisse.
Ma io so che non è così. Sono quasi sul punto di afferrare
Audrey e ritornare sulla strada per qualsiasi altro
posto... ma mi sembrerebbe strano lasciare Dawson allo
sbando. Immagino che per il bene di Dawson noi rimarremo
nei paraggi per un po', mentre proprio adesso Dawson ha
abbastanza problemi con tutto ciò che è successo con
Oliver. Relativamente a Oliver, non riesco a non provare
pena per quel povero ragazzo. Non è colpa sua se non
riesce a vivere ai sempre alti livelli di Dawson Leery. Io
so che è solo questione di tempo prima che la loro piccola
società si dissolva... Spero solo che la loro amicizia non
si perda per strada. E spero che Audrey ed io riusciremo a
sopravvivere a ciò che rimane della nostra estate con i
suoi pazzi genitori!!

Jack:
Oggi ho ricevuto una lettera da
parte di Jen - sì, una vera lettera, che strano? Lei ha detto di
aver avuto solo uno sporadico accesso alle e-mail da quando non ha
un computer nella casa di Long Island, ed era così annoiata che
alla fine mi ha scritto. Solamente sentire le lamentele sui suoi
genitori era così rinfrescante! So che lei ha fatto la cosa giusta
andando là, ma non posso non pensare a quanto ci saremmo divertiti
se lei fosse qui. In più alleggerirebbe il disagio con Eric. Mi
sembra di stare con lui ogni giorno, specialmente da quando sa che
non ho nient'altro di meglio da fare. In realtà potrei usare
alcuni saggi consigli di Jen a riguardo, poiché mi sento in
imbarazzo per la situazione con Eric. Il punto è che... il motivo
per cui ho inizialmente capito che Eric era gay era per il fatto
che manifestava interesse per me non così sottilmente. E benché
Eric mi piaccia, e io voglia davvero aiutarlo ad attraversare
tutto ciò che sta passando nella sua vita... lui non mi piace...
in quel senso, sai? E non so come dirglielo - o se dovrei,
considerando che è del tutto possibile che lui non provi neppure
più quei sentimenti, e non voglio imbarazzarlo o metterlo sulla
difensiva, o farlo sentire in colpa se prova qualcosa. Ma sembra
ci sia questo peso tra noi che non andrà via fino a quando non
capiremo questo. Abbiamo provato ad andare in questo locale
davvero bello di cui ho sentito parlare... non è un club per gay,
in se e per se, ma una specie di locale per tutti disgustosamente
bello, ma dovevamo essere registrati nella lista, quindi non siamo
potuti entrare. Non posso neanche dire di essere davvero deluso
perché tutte le persone ci guardavano come se loro venissero da un
qualche ultra, moderno, alternativo universo in cui noi non
potremmo mai adattarci in nessun modo. Almeno io non potrei. Non
so cosa Eric pensi in proposito. Ti ho accennato che mi manca Jen??? |