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Dawson:
Mi chiedo perché Los Angeles
questa volta sembri così profondamente diversa. Lo scorso
anno ero l'ingenuo goffo, l'ingenuo idealista con progetti
grandiosi e senza l'immediata intenzione di metterli in
pratica. Invece di tracciare il mio sentiero e di
conquistare di colpo l'universo cinematografico, questa
volta la mia riconosciuta egocentrica e grande fama mi
costa la mia germogliante carriera. Ma per fortuna la vita
mi ha dato una seconda chance. E credo di aver imparato
dai miei errori. Devo confessarlo, questa volta è più
semplice - invece di servire del caffè a dei produttori
presuntuosi, loro mi incontrano per un caffè. Ok, loro non
mi offrono ancora una cena all'Ivy... ma non penso che sia
fuori dalla sfera delle possibilità. In più, qui ho degli
amici. Benché non sappia per quanto tempo Audrey e Pacey
resteranno nei paraggi visto che i genitori di Audrey la
fanno un po' impazzire... sembra che si stiano divertendo.
La scorsa notte, infatti, noi tre abbiamo cenato al Jerry's
Deli, ed è stata un'esperienza quasi surreale. Voglio
dire, pensaci... due ragazzi di Capeside che cenano con
questa bionda attrice di Los Angeles che abbiamo
conosciuto a Boston, nel cuore di Los Angeles... a due
tavoli di distanza da David Duchovny e Tea Leoni. E Pacey
ed io potevamo giurare che il tipo vicino al nostro tavolo
era Ryan Seacrest di American Idol, ma non secondo Audrey.
Era quasi come un sogno - eccetto che non lo era, e noi
eravamo là. E per una volta nella mia vita mi sembrava,
per un minuto, che tutto fosse apposto. L'unico problema è
Oliver. Forse questa è un'ingiusta svalutazione da parte
mia. Dopo tutto le mie esperienze sociali Hollywoodiane
non erano esattamente migliori rispetto alla mia prima
volta qui. Ma Oliver non sembrava voler imparare. Ho
cercato di dargli i benefici della mia esperienza, ma li
rifiutava per il semplice fatto che a Oliver non sarebbe
dispiaciuto fare dei film indipendenti e mediocri a basso
budget per il resto della sua vita, partecipando ai
festival di piccole città come Hooksett, nel New
Hampshire, chiedendo fondi per una serie di progetti mai
del tutto portati a termine. Non so perché lui non sembra
voler più di questo. Lui dice che non è così, e già le sue
azioni indicano certamente il contrario. Tutto questo
potrebbe essere semplice, lui lo complica molto. Tutto
questo potrebbe andare liscio, lui trova il modo di
costruire blocchi stradali. Io sto facendo del mio meglio
per distillare le ostilità che lui sta cominciando a
portare fuori dalle persone, ma ad essere onesti... non
sono certo quanto ancora possa tollerare il suo
comportamento ridicolo... o quanto tempo ancora prima che
lui faccia perdere ad entrambi l'ingaggio.

Joey:
Ho lasciato questo diario solo per
tutto l'anno, non perché non voglia scrivere, ma perché scrivere
su me stessa è diventato sempre più uno sforzo non abbastanza
stimolante. Sono stanca dell'auto-analisi. Non sono dell'umore per
un racconto in prima persona da studentessa del secondo anno. Il
professor Wilder una volta mi disse che lui teneva un diario non
per raccontare le sue storie, ma per esprimere la sua
immaginazione. Lui diceva che scriveva storie, poesie, versi, dei
pezzi drammatici inconclusi che non aveva mai mostrato a
nessuno... erano solo degli esercizi per esplorare le voci dentro
di lui. Quindi immagino che questo sia quello che sto cercando
quest'estate... le voci dentro di me. Così stanotte sono seduta
tutta sola in un posto silenzioso, e sto scrivendo questa
poesia...
Su una strada una volta familiare
e così tanto sconosciuta
la mia storia non è ancora finita.
Questo sentiero che percorro da sola
questo volto che è sullo specchio
sembra forte e maturo e alto,
ma in questo lato dello specchio
sta in piedi una bambina, spaventata e piccola.
E qui incontro un bivio
una radura nel bosco,
prendo il proverbiale sentiero meno attraversato
mi ci precipito di corsa dentro?
Sono pronta a saltare
ma in vista non c'è un precipizio.
Sono pronta ad urlare
ma le parole non escono nel modo giusto.
Voglio essere presa
dalla mia storia, libera da me stessa,
ma se avessi dovuto scegliere
saprei quale ero io?

Jen:
E' ufficiale. Grams ha
sempre detto che il mio nichilismo, anarchismo, ateismo e
cinismo erano destinati a raggiungermi, e aveva ragione.
Lo so, perché a quanto pare io sono morta e andata
all'inferno altrimenti conosciuto come Long Island, New
York. Certo, non mi mancano le amenità... C'è una pletora
di boutique carissime, nessuna mancanza di saloni di
parrucchieri, saloni di bellezza e di estetica... e se
stai cercando dei posticini deliziosi per pranzare,
saresti felice. Certo, andarci potrebbe essere un altro
problema perché non c'è il trasporto pubblico, ma
diversamente da Capeside, camminando niente sembra essere
distante. Voglio dire, niente. Questa strada è una distesa
senza fine di tenute appariscenti seguite da tenute
appariscenti. Il più vicino cinema è lontano 20 miglia e
in qualche modo io non sono riuscita a convincere mia
madre ad andarci cosicché lei possa accompagnarmi ad uno
spettacolo di "The Dangerous Lives of Altar Boys." I Club
sembrano non esistere nelle immediate vicinanze. Il
giornale locale ha un calendario di eventi che include il
4° Concorso Annuale di castelli di sabbia, una vendita
all'asta di scapoli (rabbrividisco solo ad immaginare i
concorrenti), e - sei pronto per questo? - L'Orchid Ball,
presidiata dalla presidentessa d'onore Laura Bush.
Qualcuno, vi prego, mi uccida adesso e mi spieghi perché,
perché ho rinunciato alla Costa Rica per questa insulsa,
pretenziosa brutta copia di periferia. Eccetto
l'occasionale avvistamento di una quasi celebrità (questa
settimana ho visto Melissa Rivers), sin da quando sono
arrivata non è successo niente. Niente. E se vedo un'altra
casalinga dai capelli laccati con dieci centimetri di
unghie false acriliche parcheggiare la sua Lexus su un
posto riservato agli handicappati per andare al Power
Yoga, non rispondo più delle mie azioni. Ma ad ogni
modo... ho appena scoperto che mio padre è tornato in
città per degli affari. Questo è... a) buono perché è
freddo è distante come sempre b) brutto, perché mia madre
si aspetta che io la intrattenga? La verità è che, non mi
mancherà... e credo neanche a lei. Per adesso è tutto.

Pacey:
Hey! Finalmente ho scovato
il mio diario ed ho capito che non ho scritto una parola
da prima di questa improvvisa scappatella che si è
trasformata in una meravigliosa estate. Non penso di poter
navigare su e giù per l'intera costa... e dopotutto la
crociera nei Caraibi l'ho fatta la scorsa estate, e
adesso... beh, dopo un fantastico viaggio in auto, siamo
finalmente arrivati in una piccola città conosciuta come
Beverly Hills! Devo ammettere che ero un po' scettico.
Voglio dire, una macchina, senza viaggiare di fantasia, è
una barca. Stando nel traffico mentre attraversavamo a
fatica la costruzione da incubo altrimenti conosciuta come
lo stato dell'Arkansas, non posso dire di non aver
desiderato la fresca brezza e il mare aperto. Ma i viaggi
in auto non sono senza fascino. Tanto per dirne una, tu
puoi scendere e sgranchirti le gambe senza preoccuparti
degli attacchi da parte degli squali. E per dirne
un'altra, un desiderio di pollo fritto del Kentucky può
essere soddisfatto in un istante. Potrebbe non essere il
burrascoso blu, ma ho di sicuro imparato ad apprezzare la
strada. Specialmente adesso che ci siamo intrufolati nella
casa dei genitori di Audrey e mi sento come il Principe di
Bel Air. Ma questa è un'altra storia. Una cosa che
l'oceano ed le autostrade hanno in comune è che ti danno
non metà del divertimento - ma tutto il divertimento.
Immancabilmente la corsa supera in splendore la
destinazione...
Questo non vuol dire che Los Angeles non ha le sue
gratifiche. Oggi sto lasciando che Audrey mi porti in
tutte le attrazioni turistiche dove lei in altre
circostanze non andrebbe mai neanche morta. Sai, Hollywood
Boulevard, Rodeo Drive, gli Universal Studios... Se fossi
davvero cattivo... potrei persino trascinarla ad una
registrazione del Tonight Show. Heh heh, presto mi
ucciderà... ma al contrario delle sue proteste, so che lei
si sta davvero divertendo. In più Dawson è qui intorno, ed
è fantastico. Guardarlo litigare con Oliver è meglio che
guardare le repliche via cavo di "Una strana coppia". Sto
pensando che da questo viaggio se ne potrebbe ricavare un
reality show su un killer, se prendi le avventure che
Audrey ed io abbiamo in videocassetta... le avventure
adatte a tutte le età. Tutto il resto sarebbe, beh, un
altro tipo di show. A più tardi!!

Jack:
E' strano come l'estate di colpo
trascorra lentamente per me. E' come se un minuto era primavera e
Jen ed io ci stavamo preparando per il nostro viaggio... poi c'è
stato il fiasco dell'aeroporto e il cambio dei piani all'ultimo
minuto, mi sembra fosse ieri - ma poi ho capito di essere
sprofondato nell'estate e di non aver niente per dimostrarlo,
nemmeno un'annotazione sul diario. Così, ho capito che ora era il
momento giusto per fare delle annotazioni su di me. E' una strana
estate. Non so se potrei dire che tutte le mie precedenti estati
siano state "normali", ma questa è di certo diversa. Tanto per
dirne una, sto vivendo con Grams, cosa non così strana quando Jen
era qui, ma devo ammetterlo, qui è abbastanza strano senza di lei.
Credo che Grams si meriti del tempo per se stessa... o per lo meno
per se stessa e Clifton, non che io voglia pensare al tempo che
loro trascorrono insieme. Alcune cose è meglio lasciarle fuori dal
diario!!! Ad ogni modo, ritengo di non dover invadere il suo
spazio in questo modo... ma non ho davvero molti altri posti in
cui andare. Eric per l'estate è alla Confraternita. Io non so
davvero cosa farà l'anno prossimo quando tutti ritorneranno - se
rimarrà là, dopo tutto quello che è successo, o se andrà avanti. E
se va avanti, ammetterà mai il perché? Ad ogni modo io non mi
sento molto a mio agio a stare là, anche se la maggior parte dei
ragazzi sono partiti. E in questi giorni Eric non sembra sentirsi
molto a suo agio da qualunque parte e se c'è qualcosa a cui posso
collegarlo, è a quella sensazione di non appartenenza. Voglio
dire, in primo luogo questo è il motivo per cui mi ero unito alla
Confraternita. Solo che non è andata a finire nel modo in cui
l'avevo pianificato. Ma Eric è diverso - lui potrebbe stare in
quel mondo... lui potrebbe andare avanti, sai? Lui potrebbe
adattarsi - ma penso lui sappia che mentirebbe a se stesso se lo
facesse. Io so quanto sia difficile uscire da te stesso, per non
parlare dal mondo... quindi immagino che Eric abbia bisogno di un
po' di tempo. E nel frattempo, entrambi siamo grati di avere un
amico che lo capisca. Sai? |