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Dawson:
Beh, non riesco a crederci.
L'estate è arrivata, è finita, e sembra che io abbia
ritrovato me stesso pericolosamente vicino all'esatto
punto in cui ho cominciato. Il mio professore ha avuto una
reazione favorevole nei confronti del mio film rudemente
montato, e ha suggerito di interessarmi per lo stage con
Todd Carr di cui ha sentito parlare alla Meanwhile Films.
Tuttavia, Kessie, ha avuto un responso tutt'altro che
favorevole al mio uso della sua vita personale nel mio
film, e di conseguenza ha smesso di parlarmi. Lei ha detto
che la mia arte era per me più importante della nostra
amicizia... vorrei potesse capire che in quella situazione
particolare, loro erano la stessa cosa... io speravo che
vedendo la sua esperienza di vita, in technicolor, avrebbe
acquisito qualche valore. Comunque, a quanto pare questo
non è successo, e proprio quando pensavo che l'estate
fosse stata un totale fallimento, ho parlato con Joey! Non
so perché, ma solo sentire la sua voce mi ha tirato un po'
fuori dalla malinconia. Lei mi ha chiesto se tutto andava
bene... E io le ho risposto che tutto era apposto. Le
stavo mentendo? Non più di quando stia mentendo a me
stesso. Ma forse l'onestà su tutti i fronti è eccessiva.
Non credevo ci fosse alcun motivo per far preoccupare Joey
visto che sta per imbarcarsi nel viaggio verso il college,
in cui gli amici, specialmente i migliori, sono difficili
da trovare, e che io sono qui da tre mesi e non ne ho
trovato ancora uno. Qual è il punto di questo tipo
d'onestà? O forse è solo orgoglio. Forse non voglio
ammettere la verità... che non ho più idea di quello che
voglio. L'onestà è un modo di tornare indietro a quello
che ti perseguita. Guarda "Creek Daze", il mio omaggio
sottilmente nascosto a Dawson e Joey... nel quale mi sono
celato dietro la prolissità esoterica e la recitazione
quasi decente di Chris Wolfe. Ed è finito irrisolto,
proprio come Joey e me adesso. Lei partirà per Worthington
domani... non riesco a fare a meno di desiderare di stare
là con lei. Le ho detto che andrò presto a farle visita...
e a questo punto, ammessa la siccità nel reparto amici
senza menzionare quello delle anime gemelle, sto contando
i minuti. E' l'unica cosa che devo attendere con ansia...
oh, ed interessarmi anche allo stage alla Meanwhile. Ma è
strano... mentre sono cautamente emozionato per quello
(cautamente perché non ho ancora ottenuto il posto)... non
vedo l'ora di vedere Joey... so che quello che è successo
prima che io partissi è stata una pazzia, una strana
anomalia... ma non riesco a fare a mano di chiedermi se il
nostro "film" è davvero finito.

Joey:
Finalmente è arrivato... il mio
ultimo giorno a Capeside. In qualche modo ho sempre immaginato che
sarebbe stato il più importante... ma con Dawson e Tobey lontani
da tanto, e Jen, Jack ed io ci raduneremo a Boston molto presto,
non ci sono molti addii da fare. E naturalmente, c'è Pacey. Non lo
sento da tutta l'estate. Non che io me lo aspettassi... immagino
che una parte di me sperasse che mi telefonasse prima di partire
per Boston. C'era un tempo in cui immaginavo che io e Pacey avremo
trascorso insieme questo giorno, cercando di non pronunciare la
parola che comincia per "A". Ma questo era tanto tempo fa. Ad ogni
modo... questa mattina Bessie voleva che andassi con lei a trovare
papà, ma ho usato la scusa del "fare le valige" e me ne sono
tirata fuori. Andare al college è già una cosa che devo
affrontare... certamente non ho bisogno di pensare anche a papà.
La verità è che sto impacchettando da giorni... ma è solo che...
non lo voglio vedere. Dopo che Bessie si è messa in viaggio per
Daleman, ho avuto il desiderio di prendere la barca a remi per
l'ultima attraversata lungo il fiume, e ho capito che prima di
partire verso il grande ignoto volevo davvero vedere i genitori di
Dawson. Così ho remato e ho trascorso alcune ore con Mitch, Gale,
e la bambina con il nome di mia madre. E' adorabile. Davvero -
mamma non poteva chiedere un'omonima più perfetta! Mitch e Gale
erano così carini! Erano così contenti della mia visita... Mi
hanno mostrato tutte le fotografie che Dawson ha spedito loro da
Los Angeles. E' meraviglioso. La fotografia con lui di fronte alla
scritta Hollywood mi ha fatto sorridere. Ma era strano - voglio
dire, non ho detto niente a Mitch e Gale di questo - ma per
qualche ragione a me non sembrava felice. So che può suonare una
pazzia, ma io ho visto Dawson felice e quello non era un Dawson
felice. Lui sembrava... non lo so... diverso. Non riesco a
spiegarlo. Sono sicura che ci sto vedendo troppo. Voglio dire,
perché non dovrebbe essere felice? Forse non voglio che lui sia
completamente felice se è 3000 miglia lontano da me. Questo è
terribile? Ad ogni modo, mentre ero là, Dawson ha chiamato!
Sembrava stesse bene... quindi sono sicura che mi stavo sbagliando
sul fatto che non fosse felice. E che razza di amica sarei se non
volessi che lui sia completamente felice? Quindi lo sono. Voglio
che lui sia felice. Ma lui ha detto che ad Ottobre verrà a farmi
una visita - forse durante la pausa autunnale. Naturalmente... non
abbiamo parlato di quello che è capitato l'ultima volta che ci
siamo visti, o di quello che ha significato, o di quello che
significa... e immagino non importi... perché proprio adesso Bodie
sta mettendo dentro l'auto la mia ultima valigia... sto per
cominciare il college... davvero! E ho tante cose a cui devo
pensare... e quello che è successo la notte prima che Dawson
partisse sarà l'ultima cosa che avrò in mente... Giusto?

Jen:
Eccomi qui nella nuova casa di
Boston... mi ricordavo che il posto fosse un po' più spazioso...
ma questo era prima che la riempissimo con tutti i nostri vari
oggetti indispensabili e sentimentali. Ho iniziato ad abbellire la
mia stanza e ho capito che questa è la mia prima camera tutta mia.
La mia camera da letto di New York era stata arredata
dall'arredatore di mia madre... certo, tutte le mie cose erano lì,
ma non mi sono mai sentita legata ad essa. La sentivo... quasi
presa in prestito, come una macchina noleggiata... che sto
cercando di restituire intatta e incolume. A casa Grams, ho
cercato di rendere quella stanza tutta mia... ma questa volta la
stanza era davvero di mia madre... e anche dopo che Grams si è
addolcita ed ha permesso ad alcuni dei miei poco... raffinati
lavori artistici di adornare le mura, la sento ancora
schizofrenica. Quella stanza era più un'auto usata con una
riverniciata. Ma basta con le metafore sulle auto... perché la mia
nuova stanza non è come la macchina di qualcuno! In realtà
somiglia più ad una tela bianca... che sta aspettando il mio tocco
personale. Ho chiesto a Grams se era d'accordo che io appendessi
alcuni poster, e lei mi ha risposto che questa è anche la mia
casa. Le ho ricordato che lei non sempre è stata entusiasta del
mio stile decorativo, ma lei è diventata seria e mi ha detto che
adesso sono cresciuta. Lei ha detto di essere orgogliosa di tutte
le mie qualità - e soprattutto di aver fiducia in me. "E' tempo
per te di diventare una donna," questa è stata la sua ultima
parola sulla sottoscritta. E sì, l'ha proprio detto. E' strano,
Grams che pensa a me come una donna, e forse ha ragione! Tuttavia,
mi chiedo: cosa è cambiato negli ultimi tre mesi? Voglio dire, non
è che la maturità è una cosa che acquisisci subito dopo aver
compiuto diciotto anni. Cosa definisce un adulto? Il college? E'
una copertura. La patente? Da verificare. L'indipendenza? Non so
se vivere con tua nonna davvero ti qualifichi. Non sono sicura di
essere già un'adulta... ma so di essere felice di stare qui. A
Boston ci sono circa 38 gradi, ma non m'importa perché sono qui.
Non capivo quanto mi mancasse la confusione di una città perché
New York è sempre disonorata dal mio passato... questo è un posto
magnifico. Qui tutto può accadere. E non devo più vivere nella
stanza di qualcun'altra. Posso essere chiunque voglio essere.

Pacey:
Proprio quando le cose
stavano cominciando ad andare bene... abbiamo fissato la
rotta a nord verso casa. Immagino che al Worthington il
semestre comincerà molto presto. Mi chiedo se Joey sia già
a Boston. Ho pensato di chiamarla, per augurarle buona
fortuna ecc... ma in qualche modo non mi sembrava giusto.
Suppongo di aver avuto paura. Come se dopo averla chiamata
entrambi ci rendevamo conto che non avevamo molto da dirci
e tutto ciò sarebbe stato pietoso. E poi mi preoccuperei
che lei fosse andata al college arrabbiata con me e
fondamentalmente non mi sembra valga la pena rischiare. Ma
alla fine suppongo che saremo costretti ad imbatterci l'un
l'altro... il preside ha detto che posso rimanere su
questa barca tanto quanto voglio dato che non la userà
durante l'anno accademico. Visto? Io non ho bisogno del
college. Mi sono già procurato un alloggio gratis, senza
litigare per il modo in cui vivo. L'unica insidia è che
lei attraccherà a Boston. Quindi immagino sia quello il
posto che frequenterò. Melanie andrà alla scuola di legge.
Ma stiamo contando ogni minuto sin dalla notte che ci
siamo baciati per la prima volta. Non stiamo fingendo di
essere innamorati o prosaici com'è tutto questo... ma
siamo sicuri che ci "piacciamo". Non parlerò di chi ha
fatto cosa, dove e come... ma è sufficiente dire che
adesso siamo... beh, più che amici. Il mio tempismo è
impeccabile come sempre. Ci rimangono solo un paio di
settimane da trascorrere assieme sulla barca... e so che
la nostra relazione non deve finire il giorno che
raggiungiamo la riva... ma il mondo reale ha l'abitudine
di incasinare le cose. In qualche modo ogni cosa sembra
migliore fuori nel mare aperto. Se potessi trovare un modo
per rimanere qui fuori per sempre, penso lo farei. Credo
di aver finalmente trovato "Vero amore". Non la mia
barca... lei è sprofondata assieme ad un paio di sogni
circa un anno fa... ma quando le diedi il nome, io avevo
in mente Andie. E quando Joey e io salpammo, immagino
fosse più che appropriato. Ma quest'estate credo di aver
capito cosa sia il "Vero amore". Si tratta sempre
dell'oceano... guardare le onde che ondeggiano, lontane
dalla terra ferma e asciutta. Non riesco a credere di
avere per tutto l'anno questo posto per me! Beh, per me e
per gli ospiti a cui concederò il permesso di salire a
bordo, come una certa studentessa di legge bionda con cui
ho navigato... E ho guadagnato abbastanza soldi con cui
sono certo di esser capace a cavarmela per un po'... non
so cosa mi aspetta. Ma sono felice che non sia il college!
Tuttavia, in un certo senso, sono un po' contento di
andare a Boston. Non so se le cose torneranno mai alla
normalità, o come erano tra me e Joey. Ma forse si... e
ehi, anche Jen e Jack saranno lì, e mio padre no, e questa
è la cosa più allettante dell'intera situazione. Quindi...
devo dirlo, è stata una bella estate. Ho incontrato una
bellissima ragazza che dice di essere la mia fidanzata e
che adora stare con me. Ho avuto cura di uno yacht - per
un preside - tutto da solo. E non sono rimasto
intrappolato nei rimpianti che avrebbero potuto
tormentarmi... Invece, ho lasciato che la mia vita
continuasse... e andasse dove mi ha portato il mare.

Jack:
Ieri notte siamo arrivati a
Boston... E' stato strano dire addio a papà. Voglio dire, non
fraintendermi, siamo vicini più di quanto lo siamo mai stati... ma
non avremo mai quella... intensità che suppongo avremmo dovuto
avere. Papà mi ha augurato buona fortuna per il college... ma non
credo che lui si sarebbe mai aspettato che io sarei stato il suo
unico figlio al college - Tim non lo ha mai terminato, ed Andie
non ha ancora cominciato. Sono sicuro lo farà, uno di questi
giorni... voglio dire, tu non puoi non andare ad Harvard, giusto?
Ad ogni modo, papà mi ha dato una carta di credito per le
emergenze, ricordandomi di non essere troppo di peso per la Sig.ra
Ryan, e di non mettermi nei guai. Non sono sicuro se lui ha notato
che io non mi sono mai messo nei guai. Lui a volte lo fa, in
quelle rare occasioni in cui esprime le sue emozioni. Ma la
maggior parte delle volte... immagino abbia troppe cose per la
testa. Tuttavia sentirò la sua mancanza. Lui venderà la casa di
Capeside, e probabilmente si prenderà un appartamento vicino alla
clinica dove è la mamma. Ho salutato anche lei, prima di partire,
ma lei era ancora più fuori di quanto l'abbia mai vista da un po'
di tempo a questa parte. A dire la verità è stato abbastanza
deprimente. Per una volta, ero contento che Andie non fosse là.
Quindi non è stato uno degli addii migliori, ma il proposito è
stato portato a termine, immagino perché subito dopo ci stavamo
trasferendo nella nuova casa, e adesso... eccoci qui. E la cosa
più bella che fino ad ora potesse succedere è che Tobey questa
mattina ha chiamato! E' stato bello sentire la sua voce - è stato
così occupato con l'orientamento e io con il trasferimento che non
abbiamo avuto molto tempo per parlare. Ma la buona notizia è che
lui non ha un nuovo ragazzo o qualcosa del genere. Questo è un
sollievo... voglio dire, sono sicuro che non c'è carenza di
ragazzi gay carini a Stanford. Quindi, immagino che stiamo ancora
insieme... e finche riusciamo a farlo funzionare, sono
riconoscente. Tuttavia, è strano - pensavo che una volta arrivati
qui e cominciato il college, Tobey e io saremo stati nella stessa
situazione - per lo meno che facevamo parte dello stesso mondo. Ma
in qualche modo non credo abbia qualcosa a che fare con quello che
Tobey sta facendo. Lui vive al "Out-House" - la casa dolce casa
per gli studenti omosessuali di Stanford. E io sono qui che vivo
con la mia migliore amica e sua nonna. Ma non sono geloso. Grams
ha annunciato che ogni Domenica sera, faremo una speciale cena in
famiglia tutti insieme - anche con Joey! E questo è quello che ho
sempre voluto, immagino... una famiglia a cui appartenere. |