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Dawson:
Mi sto davvero seccando con
Kassie. Voglio dire, lei ha accettato di fare da garante
ad una pre-studentessa del primo anno, e non si sta
assumendo nessuna responsabilità per la sua esperienza
qui. C'è poco da meravigliarsi se Rachel sembra così
triste. Mi sono imbattuto in lei ieri alla libreria, fra
tutti i posti, mentre leggeva un libro. Kassie non si
poteva trovare da nessuna parte, e a quanto pare la scorsa
notte era assente. Di conseguenza Rachel ha passato la
notte da sola nella camera del dormitorio di Kassie.
L'amica di Rachel sembra che abbia trascorso la notte
nella stanza di un ragazzo di nome Renaldo. Non ho fatto
altre domande. Ho accompagnato Rachel a pranzo, dato che
ancora una volta sembrava avere un disperato bisogno di
qualche tipo di amicizia... ma sembrava continuamente
distratta da qualcosa. Alla fine le ho chiesto che cosa
avesse proiettato quest'ombra fissa sopra di lei...
sull'angustia generale degli adolescenti ero in torto in
modo imbarazzante. E' venuto fuori che suo padre è morto
di recente... e che da allora si sente insopportabilmente
persa. Mi sentivo un po' in imbarazzo... voglio dire, lei
con me ha diviso qualcosa di inaspettatamente personale,
con un completo estraneo... ma questo non è come se non la
compatissi con tutto il cuore. Le ho detto del Sig. Brooks...
di come qualcuno che mi era vicino era morto meno di un
anno fa, penso che ciò l'abbia aiutata perché di sicuro si
è aperta un po' di più con me. Le ho persino detto di Joey
e sua madre, ma ammetto che anche se avessi qualche grado
di empatia, sapevo che il dolore che uno prova è diverso
per ciascuno. Non avevo nessun indizio di cosa stesse
passando adesso. Sembrava molto più matura di quanto
facciano solitamente credere i suoi sedici anni. Non che
io non lo fossi... ma forse non era maturità ma
semplicemente una lontananza, livello di allontanamento
dai suoi pari. Per la prima volta da quando la conoscevo i
suoi occhi si illuminarono quando la portai al laboratorio
dei computer. E' stato divertente; mi sono semplicemente
fermato a controllare la mia graduatoria per una prova
scritta e l'ho lasciata a navigare in alcuni siti.
Immaginai che questo l'avrebbe tenuta occupata... ma chi
sapeva che avrei dovuto praticamente trascinarla fuori
dalla porta per portarla al cinema con me. Non so che cosa
l'affascinasse così tanto... ma quando c'è ne siamo andati
il suo umore era sostanzialmente migliorato. Ad ogni modo
alla fine l'ho riportata da Kassie. Era buio... immagino
che Kassie non fosse in casa, ma Rachel mi ha promesso che
sarebbe stata bene. Quando me ne sono andato avevo una
strana sensazione. Spero sia solo la mia troppa
immaginazione cinematografica.

Joey:
E' stato un giorno interessante...
Prima di tutto la Sig.ra Valentine era ancora più paranoica del
solito. Questo pomeriggio a lavoro era assolutamente convinta che
Jen ed io avessimo architettato un piano per rubare soldi dallo
Yacht Club. Non sto scherzando! Abbiamo dovuto letteralmente
esaminare attentamente ogni singola ricevuta, e confrontarle con i
soldi nel registro per dimostrare che ogni cena a base di pesce
spada e bistecca era stata pagata. Una volta che finalmente
eravamo riuscite a discolparci da queste accuse, lei ha dichiarato
che non le piaceva come eravamo vestite e ha insistito che
tornassimo alla vecchia maniera, così come le mance. Perdiana,
tutto quello che abbiamo fatto è stato aumentare il fattore trucco
e tacchi alti; non è che abbiamo preso in prestito i vestiti da
Pure Gold! Jen ha detto che sta perdendo la pazienza e che
potrebbe andarsene. Non la biasimo... sfortunatamente io non ho
questa alternativa, quindi immagino che dovrò persistere con lei
fino a quando me ne andrò da questa città. Almeno me ne devo
andare. Drue deve viverci assieme... gli ho chiesto se aveva
ancora intenzione di trasferirsi a Boston, e lui ha risposto che
non lo sapeva. Sta diventando davvero strano, persino per Drue.
Beh, non importa. Almeno non si è interrato a casa mia. Ma questa
non è la cosa interessante che è accaduta oggi. Quando sono
tornata a casa, il B&B era occupato... dalla famiglia di Bodie! Ad
essere onesta, non ho mai saputo molto della famiglia di Bodie.
Ero piccola quando lui e Bessie si misero insieme... tutto quello
che sapevo e che lui rimase a Capeside quando i suoi imballarono
tutto e si trasferirono nel Connecticut. Bodie non ha mai parlato
molto di loro, e quindi immaginavo che non fosse rimasto molto in
contatto con loro. Mi sento male per non averglielo mai chiesto.
Ad ogni modo i suoi genitori e sua sorella Claudia sono qui.
Evidentemente, adesso Claudia sta tentando di riparare i dissensi
familiari di anni e anni... E' imbarazzante quanto cose non
conoscessi... e non perché non mi sono state dette... ma perché
ero troppo occupata a fare le mie cose per disturbarmi a
scoprirle. Adesso Claudia è la redattrice del giornale locale a
West Hartford (Ho detto che mi piacerebbe lavorare per lei invece
che per la malvagia strega dell'Ovest ... e lei ha risposto che
farebbe piacere anche a lei). E' meravigliosa... affettuosa,
divertente, amichevole e... multitalentuosa. Lei ha detto che è
stato Bodie ad insegnarle tutto quello che sa di cucina. Un bel
po', devo aggiungere! Stanotte lei ha cucinato una cena favolosa
per tutti noi (con un piccolo aiuto da parte di suo fratello,
naturalmente!). Mi sento come se Claudia fosse la cugina che non
ho mai avuto! Vorrei aver avuto più tempo da trascorrere con lei
prima che se ne andasse... ma parte domani! Comunque, sembra che
sia riuscita a far sorridere anche Bodie. E si è completamente
legata ad Alexander! La situazione con i suoi genitori è un po'
più incerta. Sono venuta a sapere che il dissenso iniziò quando
Bodie mise incinta Bessie, e si solidificò quando Bodie decise di
non andare all'Università. Povera Bessie, era davvero nervosa con
loro attorno... ma immagino non ci sia nessuna ferita che il tempo
e la lontananza non possano guarire. Beh, soprattutto guarire.
Voglio dire, loro sono tutti molti civili l'uno con l'altro,
benché non possa davvero dire come si concluderà questo weekend.
Tuttavia, sono felice che siano qui. Perché parentele tese o no,
Bessie ed io accetteremo qualsiasi cosa simile ad una famiglia noi
possiamo avere.

Jen:
Non riesco a crederci! Ho
appena ricevuto i miei "compiti estivi" per posta dal
Boston Bay College! Ok, non è che non mi aspettassi che al
college non avrei fatto i compiti a casa, ma esattamente
non mi aspettavo che iniziassero nell'istante in cui
ricevessero il deposito delle tasse scolastiche! Pensai
che per lo meno avrei avuto un po' di tregua fino a quando
il college effettivamente sarebbe iniziato. In più, voglio
dire, se non altro Boston Bay è conosciuta per essere una
scuola-party. Non che questo sia il motivo per cui stia
andando là o qualcos'altro... ma ad ogni modo Joey sta per
andare al Worthington e non ha un "compito estivo". E non
solo questo, ma poiché il mio amico Jack qui non ha
espresso interesse nella specializzazione in Inglese
mentre io stupidamente l'ho fatto - non ne ha alcuna.
Suppongo che non verrò espulsa se non li faccio. Voglio
dire, non è per qualche corso particolare... chi lo verrà
a sapere se li ho fatti o no? Ma... naturalmente c'è
questo fastidioso senso del dovere e responsabilità che mi
dice che Grams sta pagando una fortuna per farmi andare a
quel college, e io non voglio iniziare ad evitare i
compiti prima di aver messo piede nel campus! In più, non
è che non mi piaccia leggere... ok, forse "Libra" di Don
Delillo non sarebbe esattamente la prima cosa che tirerei
giù dagli scaffali... ma chi lo sa? Immagino che forse
imparerei qualcosa... ho smesso di lavorare presto (e sto
pensando di lasciare il lavoro in modo permanente. Tra
parentesi, sin da quando la Sig.ra Valentine è diventata
una completa, beh, sapete cosa... ma parlerò di quello in
un altro momento) e sono andata in libreria, solo per
scoprire che ne erano sprovvisti. Tipico. Questo è uno dei
vantaggi di andare in una grande città il prossimo anno.
Per lo meno sai che se hai bisogno di una delle più
importanti novelle del 20° secolo, puoi essere
dannatamente sicura di trovarlo sempre, giorno o notte.
Quindi, quando proprio stavo per rinunciare all'intera
cosa, almeno per quel giorno, mi è capitato di farne cenno
al Sig. McPhee, che ne ha tirato fuori una copia dallo
scaffale del suo studio privato, e poi ha cominciato a
dirmi di quanto pensasse fosse importante quel libro. Non
riusciva a crederci che non ne avevo mai sentito parlare.
E' un tipo interessante, il padre di Jack. Lui mi ha
proprio ispirato a cominciare a leggerlo, e beh, è...
leggermente interessante. Tuttavia, stavo iniziando a
leggere il libro nella mia ufficialmente autorizzata pausa
pranzo allo Yacht Club quando la Sig.ra Valentine ha perso
il controllo nei miei confronti e ha detto che avrebbe
perso il lavoro se i clienti vedevano una dipendente
poltrire leggendo, quando dovrebbe servire calamari. Le ho
quasi detto che cosa ci poteva fare con i suoi calamari...
ma mi sono calmata, ed ho fatto prevalere i pensieri
razionali. Comunque non so cosa le stia succedendo. E Drue
sembra un disperato. Joey ed io gli abbiamo detto che
stanotte saremo usciti con lui. Forse capiremo cosa sta
succedendo.

Pacey:
Grandi stranezze nel mare.
Continuavo a sentire strani rumori provenire dall'armadio
della dispensa ogni volta che ci passavo vicino. In un
primo momento pensavo fosse un problema meccanico, e se
quello era il motivo, questo significava una maggiore
spiacevolezza per me da affrontare, perciò l'ho ignorato
per un giorno, sperando che sarebbe sparito. Incominciai a
convincermi che a bordo avevamo un fantasma fino alla
scorsa notte, quando finalmente andai in giro a
controllare la situazione. E' venuto fuori che non era
nessuno dei due suddetti; infatti, avevamo un passeggero
clandestino! Il ragazzo era sorpreso di vedermi tanto
quanto lo ero io di vedere lui. Pensai di farlo morire
dalla paura, ma sembrava così scarno e terrorizzato che mi
dispiaceva per lui. Così invece di ammonirlo severamente
(cosa che, intendiamoci, il preside avrebbe voluto farmi
fare) l'ho accompagnato fuori dalla barca e gli ho offerto
un caffè e un sandwich. Si chiamava Peter. Non aveva soldi
(ovviamente, dato che aveva tentato di viaggiare gratis
sullo yacht del preside) ed era abbastanza disperato per
uscire fuori da lì. Gli ho chiesto il perché - voglio
dire, questo posto è il paradiso su un albero (navale). Ma
alcune delle sue lamentele avevano un suono familiare...
non andava d'accordo con i suoi genitori, i suoi amici si
sono tutti trasferiti sulla terraferma... e mentre io
potrei vedere questo posto come il paradiso, per lui è
come una prigione. Ho sentito da lui più cose di quanto
volessi. Ma gli ho ricordato che il piano d'azione del
viaggio gratis non avrebbe funzionato. Voglio dire, prima
di tutto, gli ho detto, se ti stai per imbarcare
clandestinamente su uno yacht, potrebbe esserti d'aiuto
prenderne uno che si stia effettivamente muovendo. La
nostra ancora è stata sganciata da almeno una settimana, e
noi rimarremo qui per almeno un'altra settimana. Secondo,
mi sono chiesto come avrebbe mangiato. Non lo avrebbe
aiutato molto farlo al litorale orientale se avrebbero
dovuto metterlo dentro ad una sacca per cadaveri una volta
arrivato là. Terza cosa, la più ovvia... non insinuarti in
una barca che trasporta solo due passeggeri. Perché sono
certi di trovarne un terzo. Prova una di quelle linee da
crociera che organizzano feste o qualche altro posto dove
ti puoi davvero nascondere. A questo punto, era un po'
arrabbiato, e ha detto che ha fatto solo quello che si
sentiva di fare... non lo aveva pianificato in anticipo.
Era un ragazzo con i miei stessi gusti. Gli ho dato dieci
dollari (hey, non è che stia accumulando molti soldi
qui...) e gli ho detto che se veramente voleva salpare, la
miglior cosa che poteva fare era risparmiare qualche soldo
e farlo alla vecchia maniera con stile. O tentare di
ottenere un ingaggio come marinaio di coperta come ho
fatto io. Non che io voglia essere un modello per
qualcuno... ma ho immaginato che questo ragazzino avesse
fatto meno per lui di quanto abbia fatto io, quindi non
potevo incasinarlo troppo. Ma mentre stavo dicendo al
ragazzino di pensare al futuro... mi sono ricordato che
neanche io voglio proprio pensarci.

Jack:
Proprio così, Tobey voleva
incontrare mia madre. Non ero proprio sicuro che fosse una buona
idea, e l'ho detto a Tobey, ma lui mi ha completamente frainteso.
Mi ha chiesto se fossi imbarazzato di lui e della nostra
relazione. Gli ho detto che non era così. Così gli ho finalmente
spiegato cosa fosse capitato a mia madre... gli ho dato una
versione, ma non gli ho spiegato esattamente l'estensione
dell'infermità di mia madre, o della sua incapacità di accettare
la morte di Tim. La verità è che avevo paura che potesse succedere
qualcosa di terribile se avessi tentato di presentarle Tobey. Come
avrebbe visto me... o lui, per quel che importa, e chiamare uno di
noi due "Tim". Non è che non l'abbia fatto prima. Voglio dire, lei
una volta lo ha fatto con Pacey, e con me lo fa continuamente. E
mi ferisce il cuore sapere che lui era l'unico figlio che ogni
tanto si ricorda di avere. Ad ogni modo, inutile dirlo, non volevo
che Tobey dovesse affrontare tutto questo. La maggior parte del
tempo non lo voglio affrontare nemmeno io. Ma Tobey mi ha detto
che tutto questo lo capiva - ma ciò non cambia il fatto che lei
sia mia madre. E vuole per lo meno solo l'occasione di
incontrarla. Ma ha promesso che non crederà a tutto quello che
farà contro di lui. Con riluttanza, ho accettato. Siamo andati a
vedere mia madre, ma era nel suo stato catatonico. E' come se
attorno a lei ci sia un muro dove non può né sentirti né vederti,
era seduta là che fissava uno spazio, come se non ci fossimo. Ad
ogni modo le ho presentato Tobey. E' strano... non so nemmeno se
mia madre sa che sono gay. Papà ha detto che gliene ha parlato, ma
non è sicuro di quale parte abbia capito, o di quale si ricordi.
Voglio dire, lei a volte ha i suoi momenti di lucidità... e quelli
sono i peggiori perché parla di voler tornare a casa. Papà sperava
che si sarebbe ripresa rapidamente, ma ultimamente lo stato
catatonico è ritornato... comunque non ne voglio davvero più
parlare. E anche se mi sia sentito piuttosto meschino quando ce ne
siamo andati, Tobey mi ha preso per mano e mi ha detto che questo
gli ha permesso di conoscermi meglio. Ciò significa molto per lui,
e anche se non ne sono del tutto sicuro, significa molto anche per
me. |