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 Lost

Un viaggio tra i misteri di Lost

L'attesa è finita! La quarta stagione di Lost è arrivata in anteprima assoluta su Fox. A poche ore dal grande evento, ecco un riepilogo dei tantissimi interrogativi che hanno caratterizzato le tre stagioni già viste. Un riassunto degli enigmi apparentemente risolti e di quelli invece per i quali attendiamo ancora una risposta.

 

di: Rossella Cacace

 

Dopo una prima stagione davvero unica con ascolti altrettanto forti, Lost ha affrontato una seconda stagione un po’ tormentata, dove sembrava, secondo alcuni, aver perso quel suo naturale sex appeal che aveva incollato milioni di telespettatori alla tv. Nonostante questa leggera “caduta”, alla fine della seconda stagione era chiaro che la serie aveva ancora molto da raccontare e che tutti

John guida una spedizione nel tentativo di trovare un sistema per salvare i compagni rapiti dagli Altri. Nella foto, da sinistra: Henry Ian Cusick, Kiele Sanchez, Terry O'Quinn, Naveen Andrews e Rodrigo Santoro.

restavano molto legati a quei personaggi i quali ormai avevano abituato la loro esistenza a quella dell'isola, da molti definiti “maledetta”, che ogni giorno li ha condotti verso avventure straordinarie.

 

Una rinascita dunque, che ci ha riempiti di aspettative - e con la terza stagione non le ha certo deluse - e che ci ha di nuovo sommersi di domande, misteri ed enigmi. In questo alternarsi di successi e sconfitte, in questo percorso tortuoso fatto di critiche ma anche di tanti consensi, quello che probabilmente Lost non ha mai smesso di fare è stupire. Una caratteristica che davvero non è mai venuta meno è stata proprio quella di avere la capacità ad ogni episodio di lasciare tutti con il fiato sospeso a porsi una sola e apparentemente banale domanda: Perché?

 

Al termine della seconda stagione, i nostri eroi incappucciati ci avevano lasciato con l’amaro in bocca, e la nostra fantasia ha iniziato a fare voli pindarici per tentare di immaginare cosa sarebbe potuto succedere. La terza stagione ha risolto alcuni di questi quesiti, mentre per altri bisogna ancora avere un po’ di pazienza. Ecco dunque alcune delle questioni apparentemente risolte, rimandando ogni certezza alla conclusione di tutte e sei le stagioni, perché Lost ci ha sempre abituati a non mettere mai la parola fine.

 

Gli Altri

Finalmente scopriamo chi sono gli “Altri”: con a capo Benjamin Linus, vivono su un’altra isola, alla stazione Hydra. Conducono una vita pressoché normale: hanno case, ognuno ha un impiego o compito, e da lontano osservano i nuovi arrivati, spesso infiltrandosi tra loro nell’anonimato. Scopriamo che Ben conosce alla perfezione la vita di ciascuno: ha dei veri e propri file su ognuno dei passeggeri del volo 815, i quali contengono ogni minimo particolare sui loro trascorsi. Tuttavia, anche noi riusciamo a scoprire qualcosa in più su questi personaggi e soprattutto su Ben e Juliet. Un infanzia intera trascorsa sull’isola e un padre che presto lo abbandonerà completamente ci farà capire come Ben abbia poi sviluppato l’attuale personalità: i diversi flashback ci fanno capire quanto in realtà sia pericoloso quest’uomo e di cosa sia capace per raggiungere i propri obiettivi. E se Juliet ci era sembrata apparentemente più dolce e mansueta, anche lei nasconde verità non semplici da accettare: è un medico della fertilità arrivato sull’isola per studiare uno strano fenomeno che non permette alle donne di portare a termine una gravidanza. Niente che stupisca particolarmente, ma nel corso degli episodi abbiamo scoperto che Juliet è brava a mentire e nascondere un segreto.

 

L’operazione Dharma

Altro tassello aggiunto è quello riguardante la Dharma Initiative: fino a che punto una persona è pronta a ripetere una stessa operazione, vivendo nella convinzione che in questo modo possa salvare il mondo. Vivere per anni rinchiusi in una botola a premere un bottone, convinti di servire l’umanità intera. Difficile realtà da accettare, e difficile il compito di chi avrà il coraggio di non eseguire più l’ordine.

 

Continua a pagina 2.

 

 

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