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restavano
molto legati a quei
personaggi i quali ormai avevano abituato la loro esistenza a
quella dell'isola, da molti definiti “maledetta”, che ogni giorno
li ha condotti verso avventure straordinarie.
Una rinascita
dunque, che ci ha riempiti di aspettative - e con la terza
stagione non le ha certo deluse - e che ci ha di nuovo sommersi di
domande, misteri ed enigmi. In questo alternarsi di successi e
sconfitte, in questo percorso tortuoso fatto di critiche ma anche
di tanti consensi, quello che probabilmente Lost non ha
mai smesso di fare è stupire. Una caratteristica che davvero
non è mai venuta meno è stata proprio quella di avere la capacità
ad ogni episodio di lasciare tutti con il fiato sospeso a porsi
una sola e apparentemente banale domanda: Perché?
Al termine
della seconda stagione, i nostri eroi incappucciati ci avevano
lasciato con l’amaro in bocca, e la nostra fantasia ha iniziato a
fare voli pindarici per tentare di immaginare cosa sarebbe potuto
succedere. La terza stagione ha risolto alcuni di questi quesiti,
mentre per altri bisogna ancora avere un po’ di pazienza. Ecco
dunque alcune delle questioni apparentemente risolte, rimandando
ogni certezza alla conclusione di tutte e sei le stagioni,
perché Lost ci ha sempre abituati a non mettere mai la
parola fine.
Gli Altri
Finalmente
scopriamo chi sono gli “Altri”: con a capo Benjamin Linus, vivono
su un’altra isola, alla stazione Hydra. Conducono una vita
pressoché normale: hanno case, ognuno ha un impiego o compito, e
da lontano osservano i nuovi arrivati, spesso infiltrandosi tra
loro nell’anonimato. Scopriamo che Ben conosce alla perfezione
la vita di ciascuno: ha dei veri e propri file su ognuno dei
passeggeri del volo 815, i quali contengono ogni minimo
particolare sui loro trascorsi. Tuttavia, anche noi riusciamo a
scoprire qualcosa in più su questi personaggi e soprattutto su Ben
e Juliet. Un infanzia intera trascorsa sull’isola e un padre che
presto lo abbandonerà completamente ci farà capire come Ben abbia
poi sviluppato l’attuale personalità: i diversi flashback ci
fanno capire quanto in realtà sia pericoloso quest’uomo e di cosa
sia capace per raggiungere i propri obiettivi. E se Juliet ci
era sembrata apparentemente più dolce e mansueta, anche lei
nasconde verità non semplici da accettare: è un medico della
fertilità arrivato sull’isola per studiare uno strano fenomeno che
non permette alle donne di portare a termine una gravidanza.
Niente che stupisca particolarmente, ma nel corso degli episodi
abbiamo scoperto che Juliet è brava a mentire e nascondere un
segreto.
L’operazione Dharma
Altro tassello aggiunto
è quello riguardante la Dharma Initiative: fino a che punto
una persona è pronta a ripetere una stessa operazione, vivendo
nella convinzione che in questo modo possa salvare il mondo.
Vivere per anni rinchiusi in una botola a premere un bottone,
convinti di servire l’umanità intera. Difficile realtà da
accettare, e difficile il compito di chi avrà il coraggio di non
eseguire più l’ordine.
Continua a pagina 2.
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