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prenda ancora il caffè da Luke's tutte le mattine, che
Babette e Patty sferraglino a maglia e
spettegolino sedute su una panchina nella piazza di Stars Hollow, che Sookie cucini
una delle sue prelibatezze al Dragonfly Inn, o che Rory intavoli
una conversazione di economia con il nonno in occasione della cena del
venerdì. Tutti questi personaggi sono stati talmente adorabili,
complessi e vulnerabili, che dimenticarsene è praticamente
impossibile. L'unica assenza di cui forse soffriremo
maggiormente si lega a quei dialoghi logorroici ed enciclopedici
che difficilmente riusciremo a strappare ad un nostro amico, a
nostra madre o alla nostra ragazza.
Dire addio ad
una serie, o ancora meglio ad un universo in cui tutto va a rotoli
eppure tutto appare così perfetto, è sempre difficile. Pensate:
gli americani sono stati costretti a farlo un anno fa, ma ancora
oggi discutono di Gilmore Girls, sperano nella produzione
di un film tv, nella riprogrammazione degli episodi, attendono
con curiosità morbosa la nuova creatura nata dalla mente di Amy
Sherman-Palladino. L'ideatrice di Una mamma per amica,
infatti, è attualmente impegnata nel nuovo progetto della FOX dal
titolo The Return of Jezebel James, in cui le protagoniste
sono ancora una volta due donne. E non pensiate che il calvario
verso l'inevitabile the end, tra notizie imprevedibili e immediate
smentite, abbia reso infernali solo le vite dei tantissimi fan.
Prendere una decisione simile, quella di cancellare uno degli show
più seguiti del network, ha fatto sudare anche i vertici della The
CW, che più volte hanno gettato il sasso nel lago senza tuttavia
provocare alcun tipo di reazione. Non solo le protagoniste,
Lauren Graham e Alexis Bledel, si erano oramai stancate
dei loro ruoli, c'era anche da considerare il fatto che l'anno
prima i Palladino erano andati via sbattendosi dietro la porta;
questo secondo alcuni stava già portando ad uno snaturamento della
serie.
Francamente,
se il livello fosse rimasto quello della settima ed ultima
stagione, in modo particolare della seconda parte di episodi, la
serie avrebbe potuto continuare ancora per anni. Sicuramente
Amy aveva uno stile tutto suo, inimitabile, capace di rendere
Gilmore Girls un cult della tv, ma bisogna dire che David
Rosenthal non è poi stato un completo disastro. Si deve avere
coraggio ad ereditare un progetto dopo sei stagioni, l'ultima
delle quali indubbiamente non meravigliosa, con un finale che
aveva portato al quasi linciaggio dei responsabili. All'epoca,
alcuni sospettarono che Amy e David Palladino arrivarono ad una
scelta così estrema
per indurre la rete a chiudere lo show parallelamente alla loro
uscita di scena. Una fortuna che non sia andata in questo modo. In
caso contrario avremmo perso momenti non meno indimenticabili come Lorelai cantare Will Always Love You, Taylor spiegare con
difficoltà all'assemblea cittadina l'imponenza del suo dedalo di
fieno, Lorelai imbucare la lettera per Luke al termine
dell'episodio La posta in gioco, o la conversazione
delirante tra Rory, Doyle e Paris in occasione dell'apertura delle
lettere arrivate dalle università nell'episodio E' come andare
in bicicletta.
Ora, dopo
essere andato in onda in USA lo scorso 15 maggio, l'attesissimo ed
emozionante episodio finale della serie arriva anche in Italia
(domenica 23 marzo alle ore 18:15 su Italia1), finalmente! Non vi
deluderà, poco ma sicuro, anche se la cara e buona Amy
Sherman-Palladino ha affermato tempo fa che la sua idea circa il
modo in cui la serie sarebbe dovuta finire è un'altra. Le è
talmente chiara da poterla riassumere in quattro semplici parole,
questo è quanto ha raccontato al giornalista di TV Guide
Michael Ausiello. Maggiori dettagli sono però assolutamente top
secret, questo perché Amy, l'ha anche detto, tra qualche anno
potrebbe decidere di scrivere quello che secondo lei è il vero
finale di Gilmore Girls. Credere quindi che la vita, a
Stars Hollow, continui ad andare avanti, non è poi così insensato.
Pubblicato il: 22 marzo 2008
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