|
di:
Jessica Shaw
Fonte:
Entertainment Weekly
Traduzione:
Michela Marinelli
Il bacio arriva velocemente, con
folle abbandono, ma sembra destinato a durare per sempre. Gli
spettatori restano senza fiato e sorridono a questa ostentazione
di passione scandalosamente incontrollabile. Betty Suarez, la
destinataria di questo improvviso bacio, ha forse trovato un amore
proibito in ufficio? Ma per piacere. Basta un solo sguardo
all’aria afflitta del barocco (e decisamente non eterosessuale)
assistente Marc (Michael Urie), che ha affibbiato il bacio
sdolcinato, per capire che questa relazione non ha futuro.
La Ferrera ed Urie si sbellicano dalle risate alla fine di ogni
ripresa. Forse i due attori sono particolarmente frivoli perché |
|
 |
 |
|
America Ferrera nei panni di Betty, la protagonista decisamente racchia della serie di ABC Ugly
Betty. |
|
|
|
|
|
loro stessi hanno escogitato l’idea
per l’episodio di questa settimana: Betty finge di essere la
fidanzata di Marc quando sua madre, Mrs. Weiner (Patti LuPone), e
la sua gatta da mostra, Lady Buttons of Camelot, sono in visita a
New York. La trama è in perfetto stile Ugly Betty, ilarità,
melodramma ed emozione in parti uguali. Durante la lettura del
copione della puntata, intitolata Don’t Ask, Dont’ Tell
(andata in onda lo scorso 22 marzo sulla ABC), ci sono state
risate in abbondanza, la maggior parte del cast è finita
addirittura in lacrime. “Riguarda quanto è incredibile essere te
stesso e non avere problemi se agli altri non piaci così come
sei”, dice la Ferrera. “Betty aiuta Marc a raggiungere quel luogo
in cui vivere la tua vita essendo completamente te stesso non è
realmente vivere la tua vita. E’ divertente e piacevole, ma con
momenti di reale serietà”.
La miscela di comicità e cuore è il motivo per cui questa serie al
primo anno, sulle vicende di una assistente dallo stile
discutibile che lavora per un rampollo/editore di una rivista di
moda (Eric Mabius) playboy incallito, ha vinto un Golden Globe
come miglior comedy dell’anno e uno come migliore attrice per
America Ferrera. E’ anche il motivo per cui gli episodi inediti
della dramedy attirano più di 14 milioni di spettatori in una
fascia oraria in cui l’ABC è stata latitante per anni. “Sentiamo
come se ora c’è una piccola tasca della storia della televisione
che occupiamo”, dice la Ferrera. “Potrà diventare più grande,
oppure no, ma noi siamo davvero agguerriti”.
Ma per tutti i colpi perfetti - l’amicizia codarda e
malfunzionante tra Marc e Amanda (Becki Newton), la stregoneria
del direttore creativo di Mode Wilhelmina (Vanessa
Williams), l’estro preadolescenziale di Justin (Mark Indelicato),
il nipote di Betty - la serie ha pagato anche la sua parte di
fallimento, come l’intreccio secondario sulla figlia dell’energica
Wilhelmina o la noiosa storyline sull’assicurazione medica di papà
Suarez (Tony Planta). “Spesso con la prima stagione di una serie,
non fai altro che tirare cose contro un muro per vedere cosa
rimane attaccato”, afferma il produttore esecutivo Marco Pennette.
“Constatiamo che qualcosa ha avuto più successo di qualcos’altro,
qualcosa si è concluso più elegantemente di qualcos’altro, cose
che ovviamente riprenderemo in seguito”.
A un solo episodio dalla fine della stagione, come pianifica
questa serie di restare forte nel tempo? Come evitare le trappole
di lungo periodo in cui altri drama targati ABC, che un tempo
sembravano intoccabili, sono inciampati? E visto che la prima
serie ha già incluso un omicidio, un cambiamento di sesso, una
quasi deportazione, e un sacco di sesso in ufficio, dove diavolo
potrebbe dirigersi la telenovela a partire da qui? Ecco, in cinque
punti, il nostro piano per mantenere Ugly Betty in perfetta
forma.
Numero 1 - Trovare il giusto
equilibrio
Trovare il perfetto equilibrio tra i due mondi di Betty.
Non ci sono molte serie televisive che riescono a mettere vicende
d’ufficio seguite da una storia scalda-cuore di un padre che lotta
per essere orgoglioso del figlio amante dei musical.
“Attraversiamo spesso il confine tra sentimentale e troppo
sentimentale” dice la Ferrera. “Lo sappiamo”. Secondo Pennette, è
proprio questo gioco da acrobati che rende lo show così speciale.
“E’ come se avessimo un bel grafico a torta equamente diviso tra
storie di casa e di ufficio”, dice, “Abbiamo due grandi mondi che
vanno avanti, indietro e si alternano”.
Ciò non significa che questo andare avanti e indietro non abbia
causato momenti di mal di mare. “Ho pensato che stessimo scavando
una specie di solco nella lotta di Betty tra il Queens e New York”
dice Pennette. “Ad esempio credo che la sottotrama
sull’immigrazione (su Ignacio, il padre di Betty) sia stata
inorganica con il resto della storia, almeno fino all’entrata in
scena del personaggio di Constance (l’assistente sociale). Il
tentativo di ottenere una carta verde non è facile da
drammatizzare in televisione a meno che non si stia facendo un
reality show. E’ difficile mantenere tutti questi livelli
narrativi quando hai anche un personaggio transessuale e tutto il
resto che accade alla redazione di Mode”.
Le storie che i produttori amano di più sono quelle in cui i due
mondi di Betty si scontrano: prendete l’episodio del 22 marzo ad
esempio, quando Marc e sua madre si presentano a casa Suarez per
una cena disastrosa. “Avremo sempre il melodramma di Mode e
la vita domestica” dice Pennette. “La cosa più importante è
mantenere un fondo emozionale. E’ così che sopravvive lo show. Gli
elementi comici sono soltanto la ciliegina sulla torta”.
Continua a pagina 2.
...................................................................................................................................................................
Pagina 1 di 3
AVANTI
 |