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Le 10 migliori nuove proposte

Per ogni serie che muore, un'altra ne nasce; il ciclo della vita è sempre lo stesso. Il problema è un altro: riusciranno i nuovi neonati a diventare i cult dei prossimi anni? Non tutti ovviamente, ma c'è chi è già sulla buona strada. Ecco la classifica del meglio offertoci dalla tv americana in quest'ultima stagione, ovvero le serie che non potrete assolutamente perdervi.

 

di: Emanuele Manta

 

Come ogni anno, la chiusura della stagione televisiva americana, decisamente la più importante, corrisponde poi a tutta una serie di dibattiti, classifiche, sondaggi e quant'altro utili a capire cosa il pubblico ha davvero apprezzato, cosa veramente si è contraddistinto, in poche parole, cosa varrà la pena rinnovare il prossimo anno. Sicuramente la 2005/06 non è stata una stagione così fiacca come molti hanno scritto. Certo, non ha avuto nulla a che fare con le precedenti, basti pensare a cosa è riuscita a fare la sola ABC nel 2004, ma gli sforzi della tv americana di riprendersi si sono visti eccome, specie ora che i veri successi sono ormai oggetto del passato (HBO ne sa qualcosa). Una stagione di transizione, con pochi, forse nessuno, successi eclatanti, ma comunque in grado di essere ricordata per qualche nome

Dominic Purcell e Wentworth Miller sono Michael Scofield e Lincoln Burrows nella nuova serie carceraria Prison Break di FOX.

decisamente interessante. Upfronts a parte, occasione nella quale vengono messe in atto le logiche più strane e incomprensibili, vediamo insieme nel dettaglio quali sono state le 10 migliori nuove proposte dell'ultimo anno. Ovvero quali sono le serie tv al debutto di cui, con ogni probabilità, sentiremo parlare anche nei prossimi anni... upfronts permettendo.

 

10. What About Brian (ABC)
Anche i geni a volte hanno le loro giornate storte. JJ Abrams con What About Brian non ha sicuramente eguagliato il successo avuto con altre serie quali Lost e Alias, però, al di là dell'apprezzamento del pubblico e della critica, che ci è andata decisamente pesante, è riuscito a creare una serie divertente e al tempo stesso molto drammatica. La storia è quella di Brian Davis (Barry Watson, Settimo Cielo), un 34enne di Los Angeles, unico rimasto single nel suo gruppo di amici formato da tre coppie. Loro, quasi totalmente entusiasti delle loro reciproche relazioni, cercano in ogni modo di accasare anche il loro amico. Ci sono Adam (miglior amico di Brian) e Marjorie (Sarah Lancaster, Everwood), la coppia uscita da una crisi; la sorella di Brian, Nic, sposata con Angelo (Raul Bova), i due stanno cercando di avere un bambino; e Dave e Deena, i veterani, sposati da tredici anni e con tre figlie. Dave lavora con Brian, il quale sta aspettando che l'amore della sua vita bussi alla sua porta. In Italia la serie sarà programmata prossimamente da FoxLife con il titolo di A proposito di Brian.

9. Big Love (HBO)
"Riuscirà HBO a salvare il mondo ancora una volta? Scopritelo con noi nella prossima puntata". La rete più innovativa d'America sta davvero attraversando il suo periodo più buio? Sembra proprio di si. Infatti, neppure la sua nuova creatura, piccante come le altre, Big Love, è riuscita ad ottenere i risultati speranti, anche se, bisogna dirlo, puntata dopo puntata il telefilm è riuscito ad ampliare la cerchia del suo pubblico abituale. Nello stile di HBO, questa volta la storia è quella di un uomo, Bill Henrickson, sposato non con una, non con due, ma con ben tre mogli. Il sogno di ogni uomo? Bill vi dimostrerà che la poligamia non è poi così entusiasmante, specie quando, oltre a tre mogli, ci sono da mandare avanti anche sette figli. Un piccolo errore nel bilanciamento delle finanze, un investimento sbagliato sul posto di lavoro (una catena di negozi fai da te), e la morte non te la evita nessuno. Pensate poi come può essere una vita perennemente scandita dai turni: con quale moglie devo dormire questa sera? Barb, Nicki, o Margene? In quale delle tre case il frigorifero va rifornito? Come bisogna porsi nei confronti della comunità per la quale la poligamia, oltre ad essere un tabù, è anche un divieto della Chiesa Mormome? Provate a mettervi nei panni di Bill, a confrontarvi con i diversi caratteri contrastanti delle sue tre mogli, e capirete quanto una sola concubina forse è anche troppo.

8. Commander in Chief (ABC)
Ecco la dimostrazione di quanto gli upfronts sono qualcosa di davvero incomprensibile per noi comuni mortali. Commander in Chief, sicuramente una delle nuove serie tv più seguite dell'ultima stagione, vincitrice persino di un Golden Globe, è stata cancellata dalla ABC dopo solo diciotto episodi, programmati anche piuttosto irregolarmente. Sarà stato forse colpa del tema alla base dello show ad aver dato qualche grattacapo e ripensamento alla rete Disney? Eppure la possibilità di un Presidente degli Stati Uniti donna, sembra meno improbabile di quanto sicuramente lo era prima dell'arrivo di questo telefilm in tv (andate ad informarmi in merito a quello che sta accadendo intorno alla figura di Hillary Clinton). Geena Davies è Mackenzie Allen, Presidente non per scelta del popolo americano, che aveva eletto Teddy Bridge. Popolo che si ritrova una donna alla Casa Bianca quando Teddy si ammala gravemente, muore, ed Allen deve prendere il suo posto. Da qui inizia per lei un periodo difficile. Occupare la poltrona del Paese più potente del mondo e conciliare ciò con l'altro lavoro, quello di madre di tre figli, non sarà impresa facile. Il resto potrete seguirlo su RaiUno già a partire da luglio.

7. Supernatural (WB)
Anche quest'anno la WB (ora diventata The CW dopo la fusione con la rete UPN) è riuscita a centrare il bersaglio. Gli adolescenti, fan da anni delle serie WB, sono avvisati. Questa volta la rete supera sé stessa, e produce una nuova serie, Supenatural, che cattura sin dal primissimo episodio, specie considerando il fascino esercitato dai due protagonisti. Sam (Jared Padalecki, Una mamma per amica) e Dean (Jensen Ackles, Smallville), meglio conosciuti come i fratelli Winchester, sono due ragazzi comuni, con alle spalle una situazione familiare non piacevole. Dopo la scomparsa della madre, il padre dei due si convince che la morte della moglie è stata causata da un'entità misteriosa e pericolosa (un mostro, un alieno, o un fantasma?), entità che l'uomo vuole combattere ad ogni costo. Ciò avviene quando Sam e Dean sono ancora dei ragazzi, ragazzi che col passare del tempo dimenticano il terribile avvenimento, o almeno è quello che cercano di fare, e si costruiscono due vite l'uno lontano dall'altro. Ma quando, molti anni dopo, scompare anche il padre, i due decidono di unire le loro forze per ritrovarlo. In viaggio per gli States, Sam e Dean dovranno affrontare forze ed entità soprannaturali che non immaginavano così potenti e spaventose. La serie, i cui diritti sono stati acquistati da RaiDue, arriverà qui da noi non prima della fine dell'anno.

6. Ghost Whisperer (CBS)
Ghost Whisperer ha molto in comune con quella serie prodotta da NBC Universal che da due anni ormai conosciamo con il nome di Medium. Tuttavia ha un approccio al paranormale del tutto diverso. Mentre Allison usa il suo potere, quello di vedere e parlare con i defunti, al fine di aiutare la giustizia (incastrare assassini a piede libero), Melinda Gordon, protagonista di Ghost Whisperer (prossimamente su RaiTre), anch'essa dotata del medesimo potere, un eredità lasciatale dalla defunta nonna, lo fa invece per aiutare più i defunti stessi che la polizia. Infatti, in Ghost Whisperer, le anime vanno da lei con un desiderio preciso: non quello di incastrare il loro assassino, ma di ottenere la pace eterna, questo perché c'è ancora qualcosa che le tiene legate al mondo dei vivi. Melinda diventa quindi un messaggero, un mediatore. La serie, che ha avuto un esordio sorprendente su CBS, si basa sull'esperienza di Mary Ann Winkowski, una medium che da più di 20 anni fa lo stesso "mestiere" di Melinda.

5. Weeds (Showtime)
Splendida come non lo era dai tempi di Angels in America, Mary-Louise Parker questa volta veste i panni di Nancy Botwin, una vedova che non vuole proprio rinunciare al suo stile di vita. Nancy, infatti, dopo la morte del marito, scopre di non avere più un quattrino perché nulla il compagno defunto le ha lasciato in eredità. Ora come può sopravvivere visti i due figli a carico e la villetta con giardino in uno dei quartieri più benestanti della città? Nancy lo fa spacciando marijuana, esattamente questo! Incensata dalla critica, il New York Post l'ha addirittura definita la prima della classe, davanti persino alle serie HBO, Weeds, con il suo umor nero, supera il ritratto della casalinga disperata e mette in scena la vita di una donna che, pur di non finire con il sedere per terra, arriva a diventare una delinquente in incognito e a piede libero. Una serie che si prende gioco delle ipocrisie e delle debolezze dei ricchi (i migliori clienti di Nancy sono proprio costoro), che affronta i drammi domestici della gente comune, e che ha permesso alla Parker di vincere nuovamente il Golden Globe, il primo nella storia della rete Showtime. In Italia la vedremo il prossimo autunno.

 

4. My Name Is Earl (NBC)
Dopo la brutta avventura di Joey, NBC, da anni maestra nella produzione di comedy di successo, mette in piedi una serie che finalmente appare originale e dissacrante... e il pubblico ha decisamente apprezzato. Earl (Jason Lee) fa ridere già in partenza. Con il suo modo di fare quasi sempre sopra le righe, il suo atteggiamento goffo, e l'espressione disincantata, Earl è la classica (mica poi tanto) principessa sul pisello. Scopre che la vita gli ha dato una seconda possibilità quando vince alla lotteria. Già si immagina nei panni di un uomo ricco, finalmente in grado di realizzare i sogni di tutta una vita, ma giusto il tempo di attraversare la strada, e una vecchietta lo investe con la sua auto mandandolo dritto in ospedale. Questione di karma Earl, proprio ciò a cui tu non hai mai creduto. Da qui, scoperto che nella vita è tutto un dare e avere, Earl inizia un viaggio all'incontrario nel tentativo di rimediare a tutti gli sbagli commessi in passato. Ovviamente facile da dirsi... tutt'altro da farsi.

 

3. The Unit (CBS)
Vista l'attuale situazione internazionale, la guerra, il dramma dei soldati caduti, e la conseguente disperazione delle centinaia di famiglie, c'era da aspettarsi che una serie come The Unit potesse raccogliere i risultati che poi sono stati effettivamente registrati: settima nella classifica delle serie tv più seguite, ovvero il piazzamento più alto di una serie tv alla sua prima stagione; secondo molte testate addirittura il miglior show dell'anno. Protagonista è una squadra di agenti speciali di cui il governo USA si serve per sbrogliare le situazioni più pericolose (sia dal punto di vista umano che politico) che possono verificarsi, come ad esempio un attacco terroristico. La serie sorprende soprattutto per la sua capacità di accostare alle scene maschiliste dei soldati, fatte di sudore e cameratismo, il dramma decisamente più femminile di quelle donne, mogli degli stessi, che per ragioni di sicurezza si trovano costrette a fare una vita da segregate nelle basi militari del governo, perennemente tormentate dalla paura di quello che può accadere ai loro cari. Nel cast spiccano soprattutto le interpretazioni di Dennis Haysbert (24), Scott Foley (Felicity) e Robert Patrick (X-Files).

 

2. Tutti odiano Chris (UPN)
Chi poteva immaginare che la testa di Chris Rock, comico famoso più in America che in Europa, fosse un vero e proprio vaso di Pandora, pronto a sprigionare idee incontrollabili in quel di Tutti odiano Chris, una sitcom da sballo! In realtà per Chris non è stato poi tanto difficile ideare la serie visto che buona parte della storia è autobiografica. Infatti è proprio lui il protagonista, ma ai tempi in cui era solo un ragazzino di tredici anni nei fermenti anni '80. Il titolo della serie richiama senza troppi indugi la condizione del giovane protagonista (interpretato da Tyler Williams). Ostracizzato da chiunque, dai compagni di scuola e dai fratelli, dai genitori e dalle maestre, Chris trascorre le sue giornate stando attento a non pestare i piedi ai bulletti di turno. L'ennesima storia di un teenager a contatto con le prime esperienze di vita, ma con un tocco sicuramente più originale e scanzonato (la colonna sonora prende il meglio della musica degli anni '80). Gag, battute esilaranti, e un cast che dire azzeccato e quasi un'offesa. RaiDue programmerà la prima stagione in inverno.

 

1. Prison Break (FOX)
Non ha ottenuto gli stessi ascolti di The Unit, ma è stata sicuramente la nuova serie tv più seguita sulla FOX. Inoltre, Prison Break si aggiudica anche il premio di seconda serie più apprezzata dal pubblico, un passo dietro solo a Lost. E che la serie sia piaciuta e continui a piacere ce lo conferma anche la realtà italiana, dove Prison Break ha esordito molto prima del previsto, con ottimi risultati nella seconda serata di Italia1. Michael Scofield (Wentworth Miller) è un giovane e arguto ingegnere che compie un gesto all'apparenza imprevedibile e insensato. Compie una rapina in una banca e si fa rinchiudere nella prigione di massima sicurezza Fox River, rifiutando la ben che minima difesa dell'avvocato Veronica Donovan. In realtà Michael ha un piano. Crede che il fratello Lincoln Burrows (Dominic Purcell), anch'egli rinchiuso nello stesso penitenziario, è stato incastrato in un affare molto grosso: l'omicidio del fratello del vicepresidente degli Stati Uniti. Ora Lincoln conta i giorni che lo separano dalla sedia elettrica, ma Michael è lì, pronto ad aiutarlo a fuggire dal carcere. Ci riuscirà? Questo lo si scopre guardando i primi ventidue episodi della serie. Un'idea geniale, un storia che tiene col fiato sospeso, ricca di colpi di scena e situazioni da cardiopalma. Paul Scheuring, con Prison Break, si è indubbiamente assicurato un posto nell'olimpo dei pezzi grossi della tv.

 

 

Pubblicato il: 22 giugno 2006