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decisamente interessante. Upfronts a
parte, occasione nella quale vengono messe in atto le logiche più
strane e incomprensibili, vediamo insieme nel dettaglio quali sono
state le 10 migliori nuove proposte dell'ultimo anno. Ovvero quali
sono le serie tv al debutto di cui, con ogni probabilità,
sentiremo parlare anche nei prossimi anni... upfronts permettendo.
10. What About Brian (ABC)
Anche i geni a volte hanno le loro giornate storte. JJ Abrams con
What About Brian non ha sicuramente eguagliato il successo
avuto con altre serie quali Lost e Alias, però, al
di là dell'apprezzamento del pubblico e della critica, che ci è
andata decisamente pesante, è riuscito a creare una serie
divertente e al tempo stesso molto drammatica. La storia è quella
di Brian Davis (Barry Watson, Settimo Cielo), un 34enne di
Los Angeles, unico rimasto single nel suo gruppo di amici formato
da tre coppie. Loro, quasi totalmente entusiasti delle loro
reciproche relazioni, cercano in ogni modo di accasare anche il
loro amico. Ci sono Adam (miglior amico di Brian) e Marjorie
(Sarah Lancaster, Everwood), la coppia uscita da una crisi;
la sorella di Brian, Nic, sposata con Angelo (Raul Bova), i due
stanno cercando di avere un bambino; e Dave e Deena, i veterani,
sposati da tredici anni e con tre figlie. Dave lavora con Brian,
il quale sta aspettando che l'amore della sua vita bussi alla sua
porta. In Italia la serie sarà programmata prossimamente da
FoxLife con il titolo di A proposito di Brian.
9. Big Love (HBO)
"Riuscirà HBO a salvare il mondo ancora una volta? Scopritelo con
noi nella prossima puntata". La rete più innovativa d'America sta
davvero attraversando il suo periodo più buio? Sembra proprio di
si. Infatti, neppure la sua nuova creatura, piccante come le
altre, Big Love, è riuscita ad ottenere i risultati
speranti, anche se, bisogna dirlo, puntata dopo puntata il
telefilm è riuscito ad ampliare la cerchia del suo pubblico
abituale. Nello stile di HBO, questa volta la storia è quella di
un uomo, Bill Henrickson, sposato non con una, non con due, ma con
ben tre mogli. Il sogno di ogni uomo? Bill vi dimostrerà che la
poligamia non è poi così entusiasmante, specie quando, oltre a tre
mogli, ci sono da mandare avanti anche sette figli. Un piccolo
errore nel bilanciamento delle finanze, un investimento sbagliato
sul posto di lavoro (una catena di negozi fai da te), e la morte
non te la evita nessuno. Pensate poi come può essere una vita
perennemente scandita dai turni: con quale moglie devo dormire
questa sera? Barb, Nicki, o Margene? In quale delle tre case il
frigorifero va rifornito? Come bisogna porsi nei confronti della
comunità per la quale la poligamia, oltre ad essere un tabù, è
anche un divieto della Chiesa Mormome? Provate a mettervi nei
panni di Bill, a confrontarvi con i diversi caratteri contrastanti
delle sue tre mogli, e capirete quanto una sola concubina forse è
anche troppo.
8. Commander in Chief (ABC)
Ecco la dimostrazione di quanto gli upfronts sono qualcosa di
davvero incomprensibile per noi comuni mortali. Commander in
Chief, sicuramente una delle nuove serie tv più seguite
dell'ultima stagione, vincitrice persino di un Golden Globe, è
stata cancellata dalla ABC dopo solo diciotto episodi, programmati
anche piuttosto irregolarmente. Sarà stato forse colpa del tema
alla base dello show ad aver dato qualche grattacapo e
ripensamento alla rete Disney? Eppure la possibilità di un
Presidente degli Stati Uniti donna, sembra meno improbabile di
quanto sicuramente lo era prima dell'arrivo di questo telefilm in
tv (andate ad informarmi in merito a quello che sta accadendo
intorno alla figura di Hillary Clinton). Geena Davies è Mackenzie
Allen, Presidente non per scelta del popolo americano, che aveva
eletto Teddy Bridge. Popolo che si ritrova una donna alla Casa
Bianca quando Teddy si ammala gravemente, muore, ed Allen deve
prendere il suo posto. Da qui inizia per lei un periodo difficile.
Occupare la poltrona del Paese più potente del mondo e conciliare
ciò con l'altro lavoro, quello di madre di tre figli, non sarà
impresa facile. Il resto potrete seguirlo su RaiUno già a partire
da luglio.
7. Supernatural (WB)
Anche quest'anno la WB (ora diventata The CW dopo la fusione con
la rete UPN) è riuscita a centrare il bersaglio. Gli adolescenti,
fan da anni delle serie WB, sono avvisati. Questa volta la rete
supera sé stessa, e produce una nuova serie, Supenatural,
che cattura sin dal primissimo episodio, specie considerando il
fascino esercitato dai due protagonisti. Sam (Jared Padalecki,
Una mamma per amica) e Dean (Jensen Ackles, Smallville),
meglio conosciuti come i fratelli Winchester, sono due ragazzi
comuni, con alle spalle una situazione familiare non piacevole.
Dopo la scomparsa della madre, il padre dei due si convince che la
morte della moglie è stata causata da un'entità misteriosa e
pericolosa (un mostro, un alieno, o un fantasma?), entità che
l'uomo vuole combattere ad ogni costo. Ciò avviene quando Sam e
Dean sono ancora dei ragazzi, ragazzi che col passare del tempo
dimenticano il terribile avvenimento, o almeno è quello che
cercano di fare, e si costruiscono due vite l'uno lontano
dall'altro. Ma quando, molti anni dopo, scompare anche il padre, i
due decidono di unire le loro forze per ritrovarlo. In viaggio per
gli States, Sam e Dean dovranno affrontare forze ed entità
soprannaturali che non immaginavano così potenti e spaventose. La
serie, i cui diritti sono stati acquistati da RaiDue, arriverà qui
da noi non prima della fine dell'anno.
6. Ghost Whisperer (CBS)
Ghost Whisperer ha molto in comune con quella serie
prodotta da NBC Universal che da due anni ormai conosciamo con il
nome di Medium. Tuttavia ha un approccio al paranormale del
tutto diverso. Mentre Allison usa il suo potere, quello di vedere
e parlare con i defunti, al fine di aiutare la giustizia
(incastrare assassini a piede libero), Melinda Gordon,
protagonista di Ghost Whisperer (prossimamente su RaiTre),
anch'essa dotata del medesimo potere, un eredità lasciatale dalla
defunta nonna, lo fa invece per aiutare più i defunti stessi che
la polizia. Infatti, in Ghost Whisperer, le anime vanno da
lei con un desiderio preciso: non quello di incastrare il loro
assassino, ma di ottenere la pace eterna, questo perché c'è ancora
qualcosa che le tiene legate al mondo dei vivi. Melinda diventa
quindi un messaggero, un mediatore. La serie, che ha avuto un
esordio sorprendente su CBS, si basa sull'esperienza di Mary Ann
Winkowski, una medium che da più di 20 anni fa lo stesso
"mestiere" di Melinda.
5. Weeds (Showtime)
Splendida come non lo era dai tempi di Angels in America,
Mary-Louise Parker questa volta veste i panni di Nancy Botwin, una
vedova che non vuole proprio rinunciare al suo stile di vita.
Nancy, infatti, dopo la morte del marito, scopre di non avere più
un quattrino perché nulla il compagno defunto le ha lasciato in
eredità. Ora come può sopravvivere visti i due figli a carico e la
villetta con giardino in uno dei quartieri più benestanti della
città? Nancy lo fa spacciando marijuana, esattamente questo!
Incensata dalla critica, il New York Post l'ha addirittura
definita la prima della classe, davanti persino alle serie HBO,
Weeds, con il suo umor nero, supera il ritratto della
casalinga disperata e mette in scena la vita di una donna che, pur
di non finire con il sedere per terra, arriva a diventare una
delinquente in incognito e a piede libero. Una serie che si prende
gioco delle ipocrisie e delle debolezze dei ricchi (i migliori
clienti di Nancy sono proprio costoro), che affronta i drammi
domestici della gente comune, e che ha permesso alla Parker di
vincere nuovamente il Golden Globe, il primo nella storia della
rete Showtime. In Italia la vedremo il prossimo autunno.
4. My Name Is Earl (NBC)
Dopo la brutta avventura di Joey, NBC, da anni maestra
nella produzione di comedy di successo, mette in piedi una serie
che finalmente appare originale e dissacrante... e il pubblico ha
decisamente apprezzato. Earl (Jason Lee) fa ridere già in
partenza. Con il suo modo di fare quasi sempre sopra le righe, il
suo atteggiamento goffo, e l'espressione disincantata, Earl è la
classica (mica poi tanto) principessa sul pisello. Scopre che la
vita gli ha dato una seconda possibilità quando vince alla
lotteria. Già si immagina nei panni di un uomo ricco, finalmente
in grado di realizzare i sogni di tutta una vita, ma giusto il
tempo di attraversare la strada, e una vecchietta lo investe con
la sua auto mandandolo dritto in ospedale. Questione di karma Earl,
proprio ciò a cui tu non hai mai creduto. Da qui, scoperto che
nella vita è tutto un dare e avere, Earl inizia un viaggio
all'incontrario nel tentativo di rimediare a tutti gli sbagli
commessi in passato. Ovviamente facile da dirsi... tutt'altro da
farsi.
3. The Unit (CBS)
Vista l'attuale situazione internazionale, la guerra, il dramma
dei soldati caduti, e la conseguente disperazione delle centinaia
di famiglie, c'era da aspettarsi che una serie come The Unit
potesse raccogliere i risultati che poi sono stati effettivamente
registrati: settima nella classifica delle serie tv più seguite,
ovvero il piazzamento più alto di una serie tv alla sua prima
stagione; secondo molte testate addirittura il miglior show
dell'anno. Protagonista è una squadra di agenti speciali di cui il
governo USA si serve per sbrogliare le situazioni più pericolose
(sia dal punto di vista umano che politico) che possono
verificarsi, come ad esempio un attacco terroristico. La serie
sorprende soprattutto per la sua capacità di accostare alle scene
maschiliste dei soldati, fatte di sudore e cameratismo, il dramma
decisamente più femminile di quelle donne, mogli degli stessi, che
per ragioni di sicurezza si trovano costrette a fare una vita da
segregate nelle basi militari del governo, perennemente tormentate
dalla paura di quello che può accadere ai loro cari. Nel cast
spiccano soprattutto le interpretazioni di Dennis Haysbert (24),
Scott Foley (Felicity) e Robert Patrick (X-Files).
2. Tutti odiano Chris (UPN)
Chi poteva immaginare che la testa di Chris Rock, comico famoso
più in America che in Europa, fosse un vero e proprio vaso di
Pandora, pronto a sprigionare idee incontrollabili in quel di
Tutti odiano Chris, una sitcom da sballo! In realtà per Chris
non è stato poi tanto difficile ideare la serie visto che buona
parte della storia è autobiografica. Infatti è proprio lui il
protagonista, ma ai tempi in cui era solo un ragazzino di tredici
anni nei fermenti anni '80. Il titolo della serie richiama senza
troppi indugi la condizione del giovane protagonista (interpretato
da Tyler Williams). Ostracizzato da chiunque, dai compagni di
scuola e dai fratelli, dai genitori e dalle maestre, Chris
trascorre le sue giornate stando attento a non pestare i piedi ai
bulletti di turno. L'ennesima storia di un teenager a contatto con
le prime esperienze di vita, ma con un tocco sicuramente più
originale e scanzonato (la colonna sonora prende il meglio della
musica degli anni '80). Gag, battute esilaranti, e un cast che
dire azzeccato e quasi un'offesa. RaiDue programmerà la prima
stagione in inverno.
1. Prison Break (FOX)
Non ha ottenuto gli stessi ascolti di The Unit, ma è stata
sicuramente la nuova serie tv più seguita sulla FOX. Inoltre,
Prison Break si aggiudica anche il premio di seconda serie più
apprezzata dal pubblico, un passo dietro solo a Lost. E che
la serie sia piaciuta e continui a piacere ce lo conferma anche la
realtà italiana, dove Prison Break ha esordito molto prima
del previsto, con ottimi risultati nella seconda serata di
Italia1. Michael Scofield (Wentworth Miller) è un giovane e arguto
ingegnere che compie un gesto all'apparenza imprevedibile e
insensato. Compie una rapina in una banca e si fa rinchiudere
nella prigione di massima sicurezza Fox River, rifiutando la ben
che minima difesa dell'avvocato Veronica Donovan. In realtà
Michael ha un piano. Crede che il fratello Lincoln Burrows (Dominic
Purcell), anch'egli rinchiuso nello stesso penitenziario, è stato
incastrato in un affare molto grosso: l'omicidio del fratello del
vicepresidente degli Stati Uniti. Ora Lincoln conta i giorni che
lo separano dalla sedia elettrica, ma Michael è lì, pronto ad
aiutarlo a fuggire dal carcere. Ci riuscirà? Questo lo si scopre
guardando i primi ventidue episodi della serie. Un'idea geniale,
un storia che tiene col fiato sospeso, ricca di colpi di scena e
situazioni da cardiopalma. Paul Scheuring, con Prison Break,
si è indubbiamente assicurato un posto nell'olimpo dei pezzi
grossi della tv.
Pubblicato il:
22 giugno
2006
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