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Scritto da:
Federico
Vascotto
Passione. Crudeltà.
Tradimento. Sono queste le tre caratteristiche che un anno fa
promuovevano la serie The Tudors sui cartelloni
pubblicitari sparsi per gli Stati Uniti. La rete via cavo
Showtime, infatti, decise di proporre un telefilm storico,
creato da Michael Hirst, che raccontasse la storia di uno
dei regnanti più celebri nella storia d’Inghilterra, Enrico
VIII (interpretato dal modello Jonathan Rhys Meyers, visto
in Match Point). Il suo regno copre la prima metà del
XVI secolo ed è il secondo monarca della dinastia dei Tudor,
che dà appunto il nome alla serie. Detenne il potere più
assoluto fra tutti i re britannici e portò molti |
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Enrico VIII (interpretato dal
bello e dannato Jonathan Rhys Meyers) stringe a sé
Anna Bolena. |
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cambiamenti radicali nel
suo paese, primo fra tutti la nascita del protestantesimo e la
rottura fra la Chiesa cattolica e la Chiesa d'Inghilterra, che lo
portò a divenire il capo non solo politico ma anche spirituale del
proprio popolo, senza dover più sottostare al controllo del Papa.
Questa è una delle questioni pregnanti della serie, che denuncia
anche la massiccia corruzione e il pericoloso controllo che la
Chiesa a quel tempo esercitava su tutti: un rappresentante ne è il
cardinale Thomas Wolsey (Sam Neill, Jurassic Park), che da
subito viene presentato come un personaggio egoista e
manipolatore.
Enrico è
comunque tutt’altro che giusto e generoso… ma si può dargli torto?
Vi siete mai chiesti come può essere la vita di un re? Cerchiamo
di capirci qualcosa esaminando i problemi che il nostro giovane
protagonista deve ogni giorno cercare di risolvere. Oltre
all’importante questione ecclesiastica, il sovrano deve far
fronte alle congiure di palazzo che sono sempre in agguato:
prima colui che sostiene di essere il legittimo erede al trono
tenta di preparare un attentato alla vita di Enrico, mentre
quest’ultimo deve decidere come affrontare una possibile guerra
contro il cugino re di Francia. Ci sono poi Tommaso Bolena (Nick
Dunning) e il Duca d’Aragona (Henry Czerny), che vorrebbero
eliminare Wolsey a tutti i costi, e per farlo fanno avvicinare le
due figlie del primo al monarca, la cui vita privata non è più
facile di quella di corte. Dopo la poco duratura relazione con
Maria Bolena (Perdita Weeks) le attenzioni di Enrico si
concentrano tutte sulla misteriosa e affascinante sorella Anna
(Natalie Dormer), con la quale inizia una torbida relazione che
mette in seria crisi il suo matrimonio con Caterina d’Aragona
(Maria Doyle Kennedy), già problematico in quanto la regina è
riuscita a dargli solamente un’erede femmina, la principessa
Maria. Questo può essere dovuto al fatto che Enrico ha sposato la
moglie di suo fratello, fatto a quel tempo considerato peccato e
portatore di sventura, così il giovane sovrano tenta di sfogare
fuori dal letto nuziale i suoi desideri sessuali.
La
rocambolesca vita sentimentale del protagonista è parte importante
della storia, paradossalmente più della fedeltà storica, che
diviene piuttosto un elemento funzionale alla trama. Enrico
VIII, infatti, è famoso per essersi sposato ben sei volte. Il re
però non è l’unico ad avere delle relazioni turbolente: i suoi
amici e fidi servitori Charles Brandon (Henry Cavill) e William
Compton (Kristen Holden-Ried) gli tengono testa instaurandone di
altrettanto pericolose, il primo con la sorella dell’amico e
sovrano, Margaret Tudor (Gabrielle Anwar), e il secondo con un
paggio di corte, addetto al coro clericale. L'unica fortuna di
Enrico è avere come amico Tommaso Moro (Jeremy Northam),
forse fin troppo onesto ed idealista per quell’epoca.
Ora su Mya (canale di
Premium Gallery) arrivano finalmente in anteprima assoluta i dieci
episodi che compongono la prima stagione della serie, acclamata da
critica e pubblico e oramai gioiello di punta del canale Showtime,
sempre più all’avanguardia fra le reti via cavo statunitensi. In
chiaro la stagione dovrebbe invece debuttare quest’estate su
Canale5, in accoppiata alla novità targata ABC Dirty Sexy Money,
mentre negli USA è da poco iniziato il secondo ciclo. Inoltre,
proprio in questi giorni, The Tudors è stato rinnovato per
un terzo anno; il presidente di Showtime Robert Greenblatt ha
dichiarato che le intenzioni della rete sono quelle di completare
il ciclo delle sei mogli di Enrico.
Il “fenomeno
Enrico VIII” sembra però non limitarsi al piccolo schermo.
Infatti, sbarcherà presto nelle nostre sale cinematografiche
L’altra donna del re, film che racconta proprio il triangolo
fra Enrico e le sorelle Bolena, interpretato da un succulento cast
formato da Eric Bana, Scarlett Johansson e Natalie Portman. Avete
quindi ben due occasioni per godervi la storia di un re non sempre
giusto, ma accattivante. Un re la cui storia resterà immortale.
Pubblicato il: 25 aprile 2008
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