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 Californication

Da X-Files a XXX-Files

Smessi i panni dell'agente Fox Mulder, David Duchovny torna in tv con una serie nuova e imprevedibile: Californication. Questa volta è Hank Moody, uno scrittore cinico e pessimista. Dopo aver perso entusiasmo e talento, Hank raggiunge Los Angeles, deciso nel cambiare stile di vita eppure così vulnerabile da cascare in pieno nella dipendenza da sesso compulsivo. E ancora una volta è un successo, tanto che la Hollywood Foreign Press lo premia per la seconda volta con un Golden Globe.

 

 

di: Emanuele Manta

 

Come nasce la parola Californication? Apparentemente questo può sembrare un neologismo difficile da decifrabile, ma non lo è affatto. L'idea, onestamente, era già venuta in mente qualche anno fa ai Red Hot Chili Peppers, noto gruppo californiano che scelse Californication come titolo di un album diventato poi un grande successo. Californication altro non è che l'unione di due semplici parole: "California", lo stato con l'orso sulla bandiera situato nell'ovest degli Stati Uniti d'America, e "fornicazione", per definizione illecita relazione sessuale, nella sua chiarezza già sufficiente a riassumere questa nuova serie tv in onda dal 6 marzo su Jimmy (canale 140 di SKY). Va detto che è in corso una

David Duchovny interpreta lo scrittore Hank Moody nella nuova serie Californication, in onda su Jimmy.

dura contesa tra i Red Hot Chili Peppers e Tom Kapinos, creatore della serie, sulla paternità di questo neologismo. Sebbene la realtà parli da sola - Californication l'album è stato rilasciato nel 1999, la serie poco meno di un anno fa - Kapinos sostiene di non aver rubato l'idea a nessuno, bensì di essersi ispirato ad un adesivo in voga negli anni '70 il quale citava chiaramente "Don't Californicate Oregon".

 

In principio la serie non fece altro che attirare a sé orde di curiosi, nello specifico fan reduci dalla conclusione di X-Files, uno dei maggiori cult seriali della tv di fine secolo. Questo perché il protagonista principale della storia è interpretato dallo stesso David Duchovny che prestò mente e corpo all'agente Fox Mulder di X-Files. Poi, con il passare del tempo, e degli episodi, Californication iniziò a sprigionare in modo più chiaro un'anima propria, tanto da conquistare definitivamente il favore del pubblico, ora decontaminato e più numeroso, e l'entusiasmo condiviso della critica. L'Hollywood Reporter la definì "carismatica" ed "attraente"; per il Chicago Sun-Times "la miglior nuova serie della stagione"; mentre per il Rolling Stone "la serie più sporcacciona che si possa vedere in tv senza usare la carta di credito".

 

Effettivamente di sesso compulsivo in Californication ce n'è assai. Lo stesso protagonista, Hank Moody, preferisce definirsi un tipo da una botta e via piuttosto che uno scrittore di successo. Questo perché Hank è in piena crisi creativa; per meglio dire a secco di idee. Dopo la pubblicazione del suo primo libro, un bestseller, Hank non riesce a ritrovare l'ispirazione e sente di aver smarrito il suo talento. Tornare a scrivere non è facile, la situazione è da crisi esistenziale, ed è qui che lo scrittore sposa l'idea di lasciare la fredda New York alla volta di Los Angeles, anche nel tentativo di ricucire i legami con la donna della sua vita e la giovane figlia. Mentre da una parte segue la trasposizione cinematografica del suo romanzo, mielosa visione di un pessimista, dall'altra Hank accetta l'offerta di vomitare le sue esperienze nella città degli angeli sul blog di un magazine. Ovviamente, come accade spesso in circostanze simili, cosa arriva a fare un uomo al limite della depressione, solo e infelice? Trova una valvola di sfogo, qualcosa di lesivo capace di fargli staccare la spina dalla presa della realtà, per un attimo o per sempre. Beve, fuma marijuana, ogni sera pratica del sesso sfrenato con donne sempre differenti. E' in questo che trovano appagamento le frustrazione di Hank. Tuttavia, lo scontro con la realtà è in ogni caso inevitabile, perché la sbronza passa e la bella tipa di turno prima o poi lo lascia da solo nel letto, al massimo con un paio di mutandine come ricordino.

 

E a proposito di ricordini: abitate a Milano e un paio di giorni fa vi siete svegliati in un'atmosfera surreale? Tranquilli, le centinaia di reggiseni appesi un po' ovunque in città altro non erano che una geniale trovata pubblicitaria voluta dal canale satellitare Jimmy, che programmerà i dodici episodi della prima stagione di Californication ogni giovedì alle ore 21:00. Anche questa volta l'appuntamento è uno di quelli imperdibili.

 

 

Pubblicato il: 6 marzo 2008