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 Prison Break

Wanted for Prison Break

Dopo una stagione rinchiusi dietro le sbarre di un carcere di massima sicurezza, dopo omicidi e muri sfondati, inganni e genialità, per Michael, Lincoln e gli altri sei detenuti del Fox River, è arrivato il momento della verità. Per i malviventi ora diventati i più ricercati d'America è arrivato il momento della fuga. Ecco le novità più interessanti di questo secondo ciclo di episodi, in onda tutti i venerdì in anteprima su italia1.

 

Scritto da: Alessandro Lattanzio

 

Uno spettro s'aggira in televisione, lo spettro del "complotto". In un momento in cui si dubita delle cause dell'11 settembre 2001, che secondo molti sarebbe stata una "covert operation" interna, decisa dagli stessi ambienti governativi statunitensi, e mentre molti, in Italia e negli Stati Uniti, trovano la tesi del complotto per nulla politically correct se non disdicevole, Prison Break ha fatto del complotto delle alte sfere la propria ragion d'essere. Infatti la vicenda dei fratelli Lincoln Burrows e Michael Scofield (Dominic Purcell e Wentworth Miller), nasce e si sviluppa nell'ambito del complotto organizzato da un Vicepresidente degli Stati Uniti, Caroline Reynolds. La Vicepresidente ha "organizzato" l'assassinio del proprio

Michael Scofield (Wentworth Miller), la mente responsabile del piano di fuga più colossale nella storia del piccolo schermo.

fratello Terence Steadman, attuato per motivi ancora ignoti, coinvolgendo Lincoln Burrows. La spiegazione di questa scelta avviene nella puntata numero 19, quando il padre di Lincoln, L. J. Burrows, lo salva dalle grinfie di Paul Kellerman, l'agente dei Servizi Segreti - che si occupa della protezione dei membri della presidenza e del governo statunitensi - il quale esegue gli ordini della Vicepresidente. Lincoln, così, scopre che è stato scelto quale capro espiatorio per punire il padre, ex agente della CIA e detentore dei segreti dei potenti, e per costringerlo a esporsi, sperando che compisse un passo falso in un eventuale tentativo per salvare il figlio, Lincoln Burrows, dalla sedia elettrica.

 

Difatti la Vicepresidente degli USA, nella seconda stagione, è divenuta Presidente grazie al "provvidenziale"' infarto mortale che ha colpito il precedente Presidente; in realtà fatto avvelenare dagli sponsor della Reynolds. Complotto su complotto, Prison Break non è consigliabile a chi ritiene che le cose siano come appaiono, soprattutto quando si tratta del governo e della gestione del potere.

 

Perfettamente in linea con la trama del serial è la comparsa, nella seconda stagione, dell'agente dell'FBI Alexander Magone (William Fichtner), già noto come lo sceriffo 'alieno' Tom Underlay di Invasion. Anche in Prison Break, Fichtner avrà un ruolo Borderline, ovvero la posizione ambigua dell'uomo posto al margine tra due campi contrapposti; è un agente del governo che deve catturare i fuggitivi, soprattutto il presunto assassino del fratello della Vicepresidente. Ma ovviamente dovrà essere ligio anche alla giustizia, alla verità, poiché è, o dovrebbe essere, suo compito tutelare i diritti e la sicurezza dei cittadini. Perciò mentre inseguirà Burrows e gli altri, dovrà indagare anche sull'iter dell'arresto, del processo e della prigionia, nonché le motivazioni che sono all'origine della fuga dei fratelli. Insomma, dovrà scoprire i vari perché nascosti nella trama della vicenda dei fratelli Burrows/Scofield.

 

Dicevamo fuga. Infatti, nella prima stagione, il tema dominante era l'organizzazione della fuga e quindi la ricerca della salvezza, il cui svolgimento era ambientato nel carcere di Fox River (ovvero l'ex-prigione di Stato Joliet). Nella seconda stagione i temi dominanti sono la fuga e la ricerca. La ricerca della verità per Michael, Lincoln e Veronica Donovan (Robin Tunney) la ragazza di quest'ultimo; la ricerca del tesoro (la refurtiva da cinque milioni di dollari di D.B. Cooper, alias Charles Westmoreland) per Fernando Sucre, Frank Abruzzi, Theodore 'T-Bag' Bagwell e Benjamin M. 'C-Note' Franklin; la ricerca del riscatto e della vendetta per il comandante delle guardie carcerarie Brad Bellick ; la ricerca di una propria ragion d'essere per la dottoressa Sara Tancredi (Sarah Wane Callies). Per tutto questo, si passa dall'ambientazione nell'ex carcere statale, alle riprese esterne, soprattutto a Chicago, e anche a Woodstock e Toronto. Quindi nella seconda stagione, la vicenda ha per teatro tutta la nazione.

 

Prison Break è stato ideato da Paul Scheuring, ed è prodotto da Adelstein/Parouse Production, Original Television e 20th Century Fox Television, con lo stesso Scheuring quale co-produttore. La realizzazione di Paul Scheuring s'inserisce nel filone complottista della filmografia e della produzione televisiva made in USA. Un filone che ha avuto un revival con la realizzazione di opere come Arlington Road, The Skull, The Manchurian Candidate, The Conspiracy Theories, e una serie di film, purtroppo semisconosciuti in Italia, che hanno avuto per tema l'Area 51, le mutilazioni di animali, gli esperimenti segreti, eccetera. Insomma, quella tematica che non a caso, Chris Carter ha rilanciato in televisione col serial X-Files e che ha raggiunto il culmine con l'inquietante Jericho. Si tratta di produzioni che hanno rilanciato il mercato, in generale, dei film televisivi e dei serial tv statunitensi. Un evento che fa dire al critico Aldo Grasso che stiamo assistendo a una seconda primavera del telefilm.

 

 

Pubblicato il: 20 settembre 2007